IL CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

Salvini: la legge 194 non si tocca. Di Maio: a Verona stile medievale


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La contromanifestazione al congresso delle famiglie di Verona organizzata dall'associazione Non Una Di Meno (foto Afp)

4' di lettura

«Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione». Appena arrivato, nel pomeriggio, al Congresso mondiale delle famiglie a Verona, organizzato dai movimenti prolife, antiabortisti e antidivorzisti, il segretario della Lega Matteo Salvini ha cercato di lanciare messaggi distensivi.

Intervenendo poi dal palco, ha annunciato che combatterà «fino a che campo una pratica disumana, barbara e tribale come la pratica dell’utero in affitto, della donna bancomat, forno a microonde». «Non è normale - ha continuato - che si parli di mamme e papà con i carabinieri fuori». E all’alleato di governo Luigi Di Maio, che aveva bollato come sfigati i partecipanti al Congresso, Salvini ha replicato: «A qualche collega distratto di governo che pensa che qui dentro si guardi indietro dico che qui si prepara il futuro e se questo significa essere sfigato, allora sono orgoglioso di essere sfigato».

Fico: evento alla Camera su famiglie, anche arcobaleno
Sulla kermesse veronese, che si chiuderà domani, si sono registrate posizioni divergenti all’interno della maggioranza. Il presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico, figura di riferimento della componente ortodossa del Movimento,ha annunciato «un’iniziativa alla Camera sull’evoluzione della famiglia, sulle famiglie arcobaleno e per ascoltare le esigenze di tutti».

La contromanifestazione pentastellata a Roma
Non solo. Mentre a Verona andava in scena il Congresso mondiale delle famiglie, Roma ospitava a Cinecittà la manifestazione “Oggi protagonisti”, organizzata dall’Agenzia nazionale per i giovani alla quale partecipavano 600 giovani di tutta Italia. In prima linea il leader politico dei Cinque Stelle. «A Verona - ha attaccato il vicepremier pentastellato - ci sono dei fanatici. Qui si guarda al futuro. A Verona c’è uno stile medievale. Qui si sta guardando al futuro. Nel Contratto di governo non c’è niente di quello di cui si sta discutendo a Verona».

Il Papa su Verona: bene sostanza, metodo sbagliato
Anche il Papa ha commentato l’iniziativa veronese. E lo ha fatto durante il volo da Roma a Rabat, in Marocco. «Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata», ha detto Bergoglio. «La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato», aveva commentato il cardinale Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.

Il corteo di Non una di meno: «Siamo 100mila»
In contemporanea al Congresso delle famiglie di Verona, si è sviluppata nella città veneta una contromanifestazione organizzata da “Non una di meno” e dai centri contro la violenza sulle donne. Una protesta che ha visto in prima linea anche le associazioni che difendono i diritti della comunità LGTBQ. L’obiettivo della contromanifestazione è stato quello di lanciare messaggi alternativi a quelli delle sigle antiabortiste, pro life e ultra cattoliche. In piazza anche Maria Gandolfini, 36 anni, figlia del leader del Family Day, che ha organizzato il Congresso a Verona: «Un evento da Medioevo, maschilista e retrogrado»,ha detto del convegno promosso dal padre. Per la Questura di Verona il corteo di questo pomeriggio contro il Congresso sulla famiglia, secondo una prima stima non ancora definitiva, lascia presumere almeno 25000/30000 presenze, lungo un percorso cittadino che si è snodato per circa 4 chilometri. “Non una di meno” sul suo profilo Twitter ha scritto: «Siamo 100mila!».

Botta e risposta S alvini-Di Maio-Palazzo Chigi sulle adozioni
Rispondendo al sottosegretario Vincenzo Spadafora (M5S), il quale in una intervista al “Fatto quotidiano” aveva escluso in futuro nuove alleanze dei Cinque Stelle con la Lega, Salvini ha replicato: «Si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono più di 30mila famiglie che attendono di adottare un bambino». A stretto giro è intervenuto Di Maio. «Salvini legga bene le deleghe - ha affermato il leader politico dei Cinque Stelle -: Spadafora non c’entra. Quella sulle adozioni è in capo al ministro Fontana ed al presidente del Consiglio». Una nota di Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio ha chiarito che «la delega in materia di adozioni di minori italiani e stranieri è attualmente ed è sempre stata in capo al ministro della Lega Fontana. Il Presidente del Consiglio ha solo mantenuto le funzioni di Presidente della Commissione per le adozioni internazionali. Spetta quindi a Fontana adoperarsi - come chiesto da Salvini - per rendere le adozioni più veloci e dare risposta alle 30.000 famiglie che aspettano».

«Bisogna studiare le cose prima di parlare»
«Rimane confermato - ha concluso la nota di Conte - che bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare nei ministeri tutti i giorni e studiare le cose prima di parlare altrimenti si fa solo confusione».

A lle femministe: problema non è il Congresso ma Islam
Nell’intervento che ha effettuato davanti alla platea del Congresso mondiale delle famiglie, Salvini ha espresso alcune considerazioni sulle proteste che hanno accompagnato la kermesse veronese. «Secondo me - ha detto Salvini - c’è un business organizzato dei manifestanti perchè sono sempre gli stessi. Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia».

Chiusa la seconda giornata della manifestazione, l’appuntamento è per domani, quando la Marcia delle Famiglie occuperà le strade di Verona, a conclusione della tre giorni del Congresso più controverso degli ultimi anni.

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