Elezioni amministrative

Si chiude campagna elettorale, abbraccio Salvini-Meloni: «Destinati a governare insieme»

La chiusura della campagna elettorale: conferenza stampa congiunta a sostegno del candidato di centrodestra dopo le polemiche per il mancato incontro di Milano

Roma, Michetti chiude la campagna elettorale nel quartiere di Spinaceto

3' di lettura

Si chiude la lunga campagna elettorale per le elezioni amministrativi segnata dalla sfida tra i partiti, ma anche da scandali e veleni. Matteo Salvini e Antonio Tajani fanno gli ultimi comizi in Calabria, Giorgia Meloni a Roma, Giuseppe Conte a Napoli, sullo stesso palco con Roberto Fico e Luigi Di Maio. Infine il leader dem, Enrico Letta a Siena dove è anche candidato alle suppletive. Oltre la battaglia dei sindaci, il voto delle liste darà risposte alle tante partite aperte all’interno delle coalizioni.

L’abbraccio Salvini-Meloni

Tra i giallorossi è lotta all’ultimo voto tra Pd e i 5 Stelle, soprattutto a Roma e Torino, dove tiene già banco l’incognita dei possibili apparentamenti ai ballottaggio tra 15 giorni. Nel centrodestra, invece, l’abbraccio tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni nella periferia romana (Spinaceto), per chiudere la campagna elettorale del candidato Enrico Michetti, fa tornare almeno per un giorno il sereno dopo giorni di gaffes e controversie. «C’è affetto politico, siamo destinati a governare assieme», ha detto il segretario leghista che ha poi pubblicato su Twitter l’autoscatto con Meloni accompagnandolo al commento: «Vinciamo e cambiamo l’Italia!»

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La variabile delle inchieste giudiziarie

Una campagna dura, condizionata anche da vicende giudiziarie clamorose, pensiamo al caso Morisi e a quello Lucano. Ma anche da inchieste giornalistiche che fanno discutere come quella di Fanpage sui rapporti tra Fdi e il mondo dell’estremismo di destra: tutti elementi che potrebbero avere conseguenze nel voto di domenica e lunedì. L’unica cosa certa è che l’esito di questa tornata elettorale potrebbe avere un effetto sulla conflittualità tra i partiti all’interno del governo, soprattutto in vista della discussione sulla legge di bilancio. Ma certamente nessuna conseguenza sulla stabilità dell’esecutivo.

Le strategie nel centrosinistra

Diverso il discorso per il panorama politico generale. Enrico Letta e Giuseppe Conte sono ormai da mesi al lavoro per ridurre le distanze tra i propri rispettivi elettorati, anche nelle grandi città, dove per anni si sono guardati in cagnesco. Ora però i tempi sono cambiati: le elezioni politiche sono all’orizzonte, certamente nel 2023, ma chissà anche nel 2022. Ed è tempo di mettere da parte antichi rancori. Proprio il buon esito degli apparentamenti al secondo turno nelle città, Roma e Torino su tutte, potrebbe essere il miglior viatico per un futuro accordo nazionale.

Centrodestra in affanno

Nel centrodestra, invece, dopo una campagna piena di affanni, potrebbe scattare un clima da resa dei conti. Matteo Salvini ha già posto la sua asticella circa l’esito sopra la quale si riterrà soddisfatto: avere più sindaci del passato, calcolando quelli delle grandi metropoli al pari dei piccoli centri. Non a caso la sua campagna massacrante, con almeno cinque, sette comizi al giorno, ha toccato non solo i capoluoghi, ma anche i borghi più remoti. Tuttavia, dopo il voto, si prepara a rilanciare la sua leadership logorata, anche se mai messa seriamente in discussione, dalle uscite di Giancarlo Giorgetti e qualche governatore del Nord. Giorgia Meloni, invece, forte dell’onda positiva dei sondaggi, punta a sfidare la Lega nelle sue roccaforti del Nord. Un sorpasso di Fratelli d’Italia nelle valli dove un tempo dominava il Senatur avrebbe un contraccolpo molto forte all’interno del centrodestra.

I timori di Forza Italia

Tra loro Forza Italia che punta tutte le sue carte su Roberto Occhiuto, il capogruppo alla Camera, candidato molto forte in Calabria. Ma anche il partito azzurro, dopo le clamorose fuoriuscite di suoi dirigenti di spicco in Lombardia teme un tracollo, sempre al Nord.

Anche Beppe Grillo in campo per Raggi (in collegamento)

Sul fronte del Movimento 5 Stelle anche Beppe Grillo stasera è in campo per Virginia Raggi alla chiusura della campagna elettorale. Il fondatore del M5s si collegherà con il palco a piazza Bocca della Verità, dove la sindaca uscente è dalle 20 con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio.

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