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Elezioni 2022 / Conte ai vertici M5S: niente deroghe al limite due mandati. Carfagna si candida con Calenda

L’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, il sottosegretario Gabrielli, riferisce che «le notizie apparse sul quotidiano La Stampa, circa l’attribuzione all’intelligence nazionale di asserite interlocuzioni tra l’avvocato Capuano e rappresentanti dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, per far cadere il Governo Draghi, sono prive di ogni fondamento». Ma intanto tutti partiti chiedono che la Lega chiarisca e Pd e Iv chiedono un’informativa urgente

Giuseppe Conte (Ansa)
  • Toninelli: bravo Conte, ora barra dritta anche su parlamentarie

    «Come è giusto che sia il M5S non vuole politici professionisti e dice sì al limite dei due mandati. Bravo Giuseppe Conte ad aver tenuto la barra dritta! E sono convinto che lo farà anche con le parlamentarie, dove saranno gli iscritti a decidere chi mandare in Parlamento». Lo scrive su Twitter il senatore del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli.

  • Marsilio: sempre al fianco di Gelmini e Carfagna, mi riferivo a ipocrisia della sinistra

    «Sono completamente basito, ho passato la mia vita a difendere quelle due mie amiche, Mara e Mariastella, insieme a molte altre che per la colpa di essere troppo vicine a Berlusconi o essere di destra sono state regolarmente additate al pubblico ludibrio e pesantemente colpite da insinuazioni e insulti sessisti sulle pratiche che avrebbero fatto per fare carriera dentro la destra. Ora, capisco che quando saltano il fosso e passano dall’altra parte, invece che donne da considerare minorate o poco di buono, diventano delle statiste. Ho detto questo». Così all’Adnkronos Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, dopo le polemiche sollevate sulle dichiarazioni fatte su Mara Carfagna e Mariastella Gelmini commentando l'ingresso delle due ministre in Azione di Carlo Calenda, dopo aver lasciato Forza Italia. «Io denuncio l’ipocrisia della sinistra, che prende persone che fino a ieri ha dileggiato, insultato, utilizzato i suoi militanti del mondo della satira per demolire la reputazione di queste persone e oggi le usa come randello per dire che quelli buoni, i liberali scappano da questa destra becera, impresentabile. Mara Carfagna ha avuto la cortesia di chiamarmi, ci siamo chiariti».

  • Meloni: nostro programma sia snello efficace e serio

    In campagna elettorale «gli altri parlano di qualsiasi cosa, noi di quello che si può fare. Chiederemo un programma elettorale che sia snello, efficace e molto molto serio». Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni intervistata dal Tg1.

  • Calenda: Marsilio dimostra di essere piccolo troglodita

    «Marco Marsilio, un “uomo”, anche presidente di Regione, che si esprime come Lei si è espresso nei confronti di Carfagna e Gelmini, peraltro ministri di governo in carica, dimostra di essere un piccolo troglodita. Mi spiace per la Regione Abruzzo. Meriterebbe molto di meglio». Così il leader di Azione Carlo Calenda commentando le parole del presidente dell’Abruzzo su Carfagna e Gelmini.

  • Marsilio: Carfagna-Gelmini? Ieri a salotti Arcore ora statiste

    «A me dispiace vedere due care amiche come Mariastella Gelmini e Mara Carfagna fare quella scelta. Auguri per il loro percorso politico, dopodichè due persone che fino a ieri erano considerate delle poco di buono, frequentatrici dei salotti e dei festini di Arcore oggi sono due nobildonne e due grandi statiste che salvano il mondo e l’Europa dalla cattiva destra sovranista. Spero che anche Toti non voglia fare questo percorso, si ricordi da dove proviene e con chi governa e chi lo ha difeso quando veniva attaccato». Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a Skytg24 a proposito dell’adesione di Mara Carfagna e Mariastella Gelmini ad Azione e delle scelte che Toti annuncerà la prossima settimana in merito alle allaenze.

  • Meloni, FdI partito che più garantisce atlantismo in Italia

    «Fratelli d’Italia è il partito che più di tutto garantisce la collocazione atlantica dell’Italia, perché non facciamo calcoli elettorali. Noi ragioniamo sempre a difesa della nostra nazione e il nostro interesse nazionale si difende in questa metà campo». Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni intervistata dal Tg1.

  • Letta: preoccupante se Draghi caduto per influenze russe

    «Credo sia preoccupante se viene fuori che il governo Draghi è cascato perchè c’è stata una influenza russa. E’ giusto che le cose si sappiano: noi abbiamo chiesto la verità, ma spero che questa sia una campagna elettorale che parli di lavoro, di pensioni e di lotta alla precariato, di ambiente». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un’intervista al Tg5.

  • Carfagna: giù da carro vincitori, ma coerente con idee

    «Oggi ho fatto una scelta controcorrente. Ho preferito scendere dal carro dei presunti “vincitori”, ma rimanere coerente con le mie idee». Lo afferma Mara Carfagna su Twitter.

  • Renzi: Leopolda 1-3 settembre per sprint finale

    «La Leopolda del 1-2-3 settembre sarà il momento del rilancio e dello sprint finale. Chiedo soprattutto ai ragazzi di “Meritare l’Europa”, la nostra Scuola di Formazione, di dedicarci del tempo non solo nei giorni leopoldini ma in questi due mesi folli e affascinanti». Lo scrive Matteo Renzi nell’Enews.

  • Gelmini e Carfagna: con noi valori di Fi del 1994

    «Noi non abbiamo promosso una scissione dentro Fi, le adesioni ad Azione sono tutte scelte individuali. Certo, se più esponenti di Fi lasciano il partito allora i dirigenti dovrebbero porsi qualche domanda. Chi legge il Manifesto di Azione vedrà che è coerente con i valori di Fi del 1994». Lo ha detto Mariastella Gelmini nella conferenza stampa con Mara Carfagna e Carlo Calenda in cui le ministre hanno annunciato l’adesione ad Azione. Rispondendo ad una domanda sui parlamentari di Fi presenti alla conferenza stampa, Carfagna ha detto: «I parlamentari presenti non esauriscono le adesioni ad Azione, su tutti i territori ci sono militanti e dirigenti che mi dicono ’il Manifesto di Azione ci ricorda le origini di Fi’».

  • Lunedì pronte proposte di Forza Italia sul programma

    «Il grande lavoro di Forza Italia per definire e delineare il programma di governo prosegue incessantemente. Si è appena conclusa la riunione dei Dipartimenti di Forza Italia alla presenza del presidente Antonio Tajani, del capogruppo al Senato Annamaria Bernini e del capogruppo alla Camera Paolo Barelli. Insieme al collega Andrea Mandelli abbiamo raccolto i contributi di ogni dipartimento e saremo pronti già da lunedì, in vista del tavolo convocato dal centrodestra sul programma elettorale, a presentare le nostre proposte e a raccontare quale idea di Paese vogliamo e sapremo offrire agli italiani. A chi costruisce alleanze contro l’avversario politico rispondiamo, come sempre abbiamo fatto, con un’alleanza e una coalizione costruita sulle idee e su programmi condivisi». Lo dichiara in una nota Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e Responsabile Nazionale dei Dipartimenti del partito di Silvio Berlusconi.

  • Tajani: Carfagna e Gelmini hanno tradito elettori

    «Ambiguità sulla Russia? Quali ambiguità? C’è una notizia falsa, strumentalizzata per giustificare un tradimento dell’elettorato....mi spiace per queste persone a livello umano. Un parlamentare che non è più convinto rinuncia al proprio incarico». Lo ha detto il coordinatore di FI Antonio Tajani commentando, in un punto stampa, le dichiarazioni delle ministre ex forziste Mara Carfagna e Mariastella Gelmini passate con Azione.

  • M5s, Silvestri nuovo capogruppo alla Camera

    Francesco Silvestri è il nuovo capogruppo del M5s alla Camera. È questo, annuncia una nota, l’esito del voto con il quale i parlamentari pentastellati a Montecitorio hanno scelto il nuovo Comitato direttivo. Silvestri prende il posto lasciato da Davide Crippa, che si è dimesso in polemica con la linea del partito sulla crisi di governo. Del Comitato fanno parte anche la vice capogruppo Carmela Grippa, il tesoriere Luca Carabetta e i delegati d’Aula Stefania Ascari, Carmen Di Lauro e Riccardo Olgiati. I deputati si aggiungono ai membri tutt’ora in carica: Filippo Scerra, Luigi Gallo, Valentina Barzotti, Luca Sut e Valentina D’Orso.

  • La diaspora di Forza Italia tra incognite e nodo seggi

    L’ultimo addio eccellente fu quello di Maria Rosaria Rossi. Per anni fedelissima di Silvio Berlusconi, la senatrice azzurra lascio il partito (venne espulsa) quando - a sorpresa - decise di votare la fiducia al governo giallorosso di Giuseppe Conte. Ma la lista dei nomi di peso che ha detto addio a Silvio Berlusconi negli ultimi giorni è cresciuta notevolmente. Con la decisione di Forza Italia di non votare la fiducia al governo Draghi, gli azzurri perdono in un solo colpo tutta la delegazione ministeriale. Maria Stella Gelmini annuncia lo stesso giorno della fine del governo il suo addio ad Fi, Renato Brunetta la segue il giorno dopo. Ultima in ordine di tempo Mara Carfagna che dopo un momento di “riflessione” ufficializza la rottura con il partito. Ma i tre ministri azzurri non sono gli unici a lasciare. Con la scelta di non sostenere più Draghi, a palazzo Madama il gruppo di Fi perde Andrea Cangini mentre a Montecitorio a lasciare sono Giusy Versace, Roberto Caon, Anna Lisa Baroni e Rossella Sessa. Quest’ultima approdata sugli scranni di Montecitorio a gennaio, alla vigilia del primo voto per l’elezione del Presidente della Repubblica subentrando al posto di Enzo Fasano deceduto lo stesso mese.

    Ma dopo l’addio, non tutti nella pattuglia di ex Fi hanno pensato a cosa fare, se tentare o meno di proseguire il cammino politico con un altro partito. Al momento la formazione più gettonata è Azione di Carlo Calenda. A correre nelle liste dell’ex ministro saranno Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Incognita invece per Renato Brunetta. I

  • Lega, Salvini a confronto con più di cento giovani

    Più di cento giovani, provenienti da tutta Italia e alla presenza del coordinatore federale degli under 30 della Lega Luca Toccalini, si sono confrontati questa mattina con Matteo Salvini. Molti di loro erano in presenza nella sede milanese di via Bellerio, gli altri in videocollegamento. Al centro dell’iniziativa, i temi più cari ai giovani a partire da scuola, università e lavoro. L’obiettivo è una grande mobilitazione di ragazze e ragazzi in vista del voto del 25 settembre. Lo rende noto la Lega, in un comunicato.

  • Letta: sì Articolo 1 e Psi a lista comune, possiamo vincere

    «Oggi @articoloUnoMDP e il @PartSocialista hanno formalizzato l'adesione al progetto di lista comune “Italia democratica e progressista”. Buone notizie per chi crede che il #25settembre dobbiamo e possiamo vincere. Insieme per dare al nostro Paese un futuro migliore». Lo scrive su Twitter Enrico Letta.

  • Da Fico a Taverna,chi non può ricandidarsi per tetto mandati M5s

    Il presidente della Camera Roberto Fico, l’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la vicepresidente vicaria del M5s Paola Taverna e l’ex capo politico Vito Crimi. Sono solo alcuni dei circa cinquanta parlamentari del Movimento che non potranno ricandidarsi alle elezioni, dal momento che è stata confermato il limite ai due mandati, uno dei principi fondanti, difeso dal garante Beppe Grillo mentre in queste settimane montava il pressing per ottenere almeno qualche deroga. Fra i parlamentari che hanno già alle spalle due legislature ci sono anche il ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, e quello per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, l’ex ministro Danilo Toninelli, che in questi giorni ha difeso la regola del limite ai mandati, Riccardo Fraccaro, il presidente della commissione Affari costituzionali Giuseppe Brescia, Nunzia Catalfo, ex ministro del Lavoro e prima firmataria del disegno di legge sul salario minimo, il tesoriere del M5s Claudio Cominardi, Gianni Pietro Girotto e l’ex ministro della Salute Giulia Grillo.

  • De Luca: non mi fa piacere la rottura Pd-M5s

    «Non mi fa piacere questa rottura del Pd con il Movimento 5 Stelle per la posizione sbagliata sul governo. Avrei preferito un confronto programmatico con i 5s, avrei preferito una mancata intesa determinata non dalla posizione sul governo ma dalle divergenze programmatiche». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sullo strappo dell’alleanza alle elezioni del 25 settembre. De Luca ricordando di «essere io uno che in anni passati ha polemizzato con i 5s», ha spiegato che «non mi dà piacere questo tipo di rottura - ha detto - avrei preferito una maturazione politica dei 5s con una collocazione riformista e progressista ma seriamente europea che desse collaborazione, per rendere realistica la battaglia elettorale in tempi rapidi».

  • Nagel: agenda Draghi sarà agenda di chiunque vinca

    L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, non teme l’esito del voto in Italia. «Non penso che dobbiamo essere preoccupati del risultato delle elezioni», ha detto rispondendo a un analista che lo interpellava sui rischi connessi a una vittoria del centrodestra. Nagel ha ricordato che anche dopo la vittoria del M5s e la nascita della coalizione con la Lega c’è stata «molta volatilità sul mercato» ma poi il governo si è mosso «nella cornice della Ue e sotto la disciplina di bilancio che in un certo modo è imposta dalla Commissione Ue».

    «Mi aspetto che qualsiasi governo ci sia, l’agenda di Draghi dovrà essere l’agenda del nuovo governo, la possono chiamare in un modo diverso, possono mettere degli interventi sociali a seconda della sensibilità di centrodestra o di centrosinistra ma penso che la necessità di ottenere i soldi del Next generation Ue e di essere parti dal Tpi», lo scudo anti-spread della Bce, non consenta deviazioni. «Potrà esserci molta propaganda ma alla fine il risultato sarà lo stesso», ha concluso Nagel.

  • D’Alimonte (Luiss): senza Calenda il centrosinistra perde

    «Alla luce dei sondaggi di oggi, se Calenda non entra in coalizione con il Pd, il centrosinistra verrà sconfitto certamente». Così Roberto D'Alimonte, politologo e docente alla LUISS Guido Carli, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. «Se Calenda entra nella coalizione di centrosinistra, può portare un valore aggiunto. Il suo è l'unico partito che può fungere da magnete nei confronti degli elettori del centrodestra delusi da quanto è successo con la caduta del governo Draghi e preoccupati dalla Meloni».

  • Verso Appendino in lista M5s, sua condanna ’colposa’ non ferma candidatura

    La carica degli sconosciuti. È uno dei rischi che corre il M5S dopo la decisione - ancora non ufficializzata - di non derogare alla regola del tetto dei due mandati. Saltano, tra gli altri, Roberto Fico e Paola Taverna, Virginia Raggi e Danilo Toninelli (i più amati dalla base), Roberta Lombardi e la sua nemica di sempre, Virginia Raggi. E ancora Stefano Buffagni, Vito Crimi, Federico D’Incà e Riccardo Fraccaro. I nomi da spendere in campagna elettorale sono ridotti al lumicino, oltre a quello di Giuseppe Conte in pista resta, ad esempio, il ministro e capodelegazione Stefano Patuanelli. Resta ferma, poi, l’incognita Alessandro Di Battista. Spunta però, nei vertici del M5S, anche il nome di un altro volto noto del Movimento, l’ex sindaca Chiara Appendino: la sua candidatura, riferiscono fonti autorevoli all’Adnkronos, viene data per assodata.

  • Salvini: sbarchi continui e niente regole, 25/9 si cambia musica

    «Sbarchi continui, in Italia non esistono più controlli, regole e confini. Il 25 settembre si cambia musica!». Così su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.

  • Sibilia (M5s): no alla deroga mi auguro sia scelta giusta

    «Il no di Giuseppe Conte alla deroga al tetto dei due mandati è una scelta in coerenza con le regole del M5s. Mi auguro con tutto il cuore sia la scelta giusta per il campo giusto. Se la comunità 5 Stelle lo vorrà sarò a disposizione». Lo scrive su Twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, deputato del Movimento alla seconda legislatura, aggiungendo: «Tutto il mio sostegno al Presidente Giuseppe Conte».

  • Russia, Malpezzi: Meloni pretenda chiarezza da Salvini

    «Le rassicurazioni di Giorgia Meloni rispetto al posizionamento atlantico e occidentale non bastano. Matteo Salvini, invece di smentire e chiarire, non trova di meglio da fare che attaccare media e giornali rei, a suo parere, di dire sciocchezze. Noi insistiamo, perché ne va degli interessi del nostro Paese: Salvini dica parole chiare sui suoi rapporti con la Russia e la Meloni le pretenda come noi. Salvini non è un passante ma il capo di una forza politica importante della coalizione della destra. L’Italia deve sapere se c’è qualcuno che lavora per inquinare la nostra campagna elettorale. Non ci possono essere ambiguità sulla collocazione internazionale del nostro Paese da parte di chi si candida a governarlo». Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

  • Urso a presidenti Camere: rischio hackeraggio parlamentari

    Con l’avvicinarsi delle elezioni politiche le forme di ingerenza di «alcuni attori statuali» nei «processi democratici dei Paesi occidentali» diventano «ancora più intense ed accentuate». Lo scrive il presidente del Copasir Adolfo Urso in una lettera - che l’Ansa ha potuto visionare - inviata ai presidenti di Camera e Senato prima della crisi di Governo. Urso ha segnalato in particolare il rischio di hackeraggio della posta dei parlamentari, come avvenuto in passato nel Bundestag tedesco. Di qui l’invito a Fico e Casellati a valutare «misure di carattere tecnico e organizzativo volte a contrastare il possibile verificarsi di tali circostanze anche nel caso del Parlamento italiano».

  • Carfagna lascia FI e si candida con Azione di Calenda

    Mara Carfagna lascia Forza Italai e si unisce ad Azione di Calo calenda. La ministra per il Sud lo ha annunciato in un’intervista al Corriere della Sera. «La scelta più difficile, anche umanamente per la riconoscenza che devo a Silvio Berlusconi, è stata quella di lasciare FI - ha detto Carfagna - . Il passo successivo è stato più semplice. Oggi formalizzerò la mia candidatura con Azione di Carlo Calenda, che rappresenta a mio giudizio l'unica proposta politica capace di salvare il Paese da una nuova stagione di estremismi”. Carfagna ha scelto Azione “perché ha una proposta europeista, liberale, garantista, fedele al patto europeo e occidentale, capace di dire la verità agli elettori, di prendere impegni seri e poi dirispettarli fino in fondo, e quindi in sintonia con tutto ciò in cui credo da sempre».

  • Conte ai vertici: niente deroghe al limite due mandati

    Non ci saranno deroghe al limite dei due mandati nel M5s. Il leader Giuseppe Conte lo avrebbe già comunicato ai vertici del Movimento, secondo quanto confermano fonti parlamentari

  • Conte: non se ne parla di avere rapporti col Pd

    «Col Pd per il futuro non escludo un dialogo, non un’alleanza. Per queste elezioni assolutamente non se ne parla di avere rapporti col Pd. Che rapporto può avere il Movimento 5 stelle con una forza politica che sta chiudendo accordi da Calenda a Di Maio a Renzi a Brunetta a Carfagna? Questa è un’ammucchiata dove noi non ci potremmo mai ritrovare, perché sono personalità divisive e litigiose. La politica fatta così significa tutto e il contrario di tutto». Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, in diretta a Rtl.

  • Berlusconi: io indicherò il premier perché scendo in campo

    «Sarà Forza Italia a indicare il premier perché io scendo in campo anche stavolta in una campagna elettorale, come ho fatto diverse volte perché sento dentro forte il dovere di farlo e quindi faremo una campagna elettorale in cui cercheremo di far pervenire agli italiani tutte le motivazioni che avrebbero nell’indicare noi con il loro voto. Parleremo agli italiani che sono delusi, sfiduciati e che si sono astenuti e non sono andati avanti a votare». Così il presidente di Forza Italia intervistato a “Zona bianca” su Rete4.

  • Dl Aiuti: Guerra, sì a taglio cuneo e anticipo indicizzazione pensioni, no a taglio Iva

    Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria al Mef in una intervista a Class Cnbc spiega il Dl Aiuti che l’esecutivo varerà i primi di agosto. A questo si sommerà, prosegue, «una misura in particolare sulle famiglie che prende la forma di una riduzione del cuneo fiscale con un ampliamento della riduzione che è già stata attuata con la legge di Bilancio e anche questo anticipo dell'indicizzazione delle pensioni, perché i redditi fissi sono quelli che vanno maggiormente tutelati visto che non hanno strumenti per difendersi dall'inflazione», prosegue. Quanto al taglio dell’Iva sui beni di prima necessità ventilato da alcuni Guerra spiega come «sia ragionevole non perseguire quella strada».

  • Ministri Lega, dimissioni chieste dai russi? Su Marte...

    «Dimissioni su richiesta di Putin? Si, su Marte… Qualcuno ha preso un colpo di sole molto serio: sarebbe da ridere se non ci fosse una guerra di mezzo e migliaia di morti. Smentiamo con forza e diffidiamo chiunque a ripetere a qualsiasi titolo questa idiozia». Così i ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Erika Stefani e Massimo Garavaglia smentiscono alcune ricostruzioni pubblicate oggi.

  • Pnrr: P.Chigi,con ok decreti attuativi giustizia più veloce

    ll Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi di attuazione della legge delega di riforma del processo civile e dell’Ufficio per il processo, approvata dal Parlamento il 26 novembre 2021. Gli interventi - che rientrano negli impegni per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - puntano a fornire risposte più celeri alle esigenze quotidiane dei cittadini nel rispetto delle garanzie. Lo riferisce Palazzo Chigi.

  • M5s, Conte: valorizzare esperienze nel dna del nuovo corso

    «Nelle prossime ore stiamo chiudendo questo aspetto» delle eventuali deroghe al limite dei mandati. Lo ha spiegato il leader del M5s Giuseppe Conte, ospite del canale Twitch di Ivan Grieco. «In ogni caso la valorizzazione dell’esperienza acquisita, delle esperienze maturate è nel dna del nuovo corso del Movimento 5 stelle», ha aggiunto l’ex premier, rivolgendosi poi «a chi ci ascolta: se ci sono giovani di buona volontà che ci vogliono dare una mano ne ha bisogno anche il Paese»

    Il leader del M5s Giuseppe Conte. (Ansa/Alessandro Di Meo)

  • Gabrielli: notizie Russia non attribuibili a intelligence

    «Le notizie apparse sul quotidiano La Stampa, circa l’attribuzione all’intelligence nazionale di asserite interlocuzioni tra l’Avvocato Capuano e rappresentanti dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, per far cadere il Governo Draghi, sono prive di ogni fondamento come già riferito al Copasir, in occasione di analoghi articoli, apparsi nei mesi scorsi”. Lo riferisce l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, il sottosegretario Gabrielli.

    Franco Gabrielli, sottosegretario alla Sicurezza. (Maurizio Brambatti/Ansa)

  • Conte: dialogo con Pd se si schiera per più deboli

    «Un dialogo col Pd non lo escludiamo. Ci saranno le premesse solo se il Pd vorrà schierarsi a favore dei più deboli, del lavoro, dei più giovani, delle donne» Lo ha dichiarato il leader del M5s Giuseppe Conte, in una intervista al giornale online Tpi.it.

  • Meloni a Letta: scelta è tra lui e noi, FdI è pronta

    «Letta ha detto che l’Italia dovrà scegliere tra lui e noi. È vero: noi vogliamo un ritorno del bipolarismo e questo confronto non ci spaventa. Quando la storia chiama bisogna rispondere e noi non ci siamo mai tiratI indietro. Tanto meno lo faremmo adesso». L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni alla Direzione nazionale del suo partito.

  • Meloni: Italia guidata da FdI sarà affidabile all’estero

    «Ribadiamo che saremo garanti, senza ambiguità, della collocazione italiana e dell’assoluto sostegno all’eroica battaglia del popolo ucraino. Posso dire che un’Italia guidata da Fratelli d’Italia e dal centrodestra sarà una Italia affidabile sui tavoli internazionali». L’ha detto la presidente di FdI, Giorgia Meloni alla Direzione nazionale del suo partito in vista delle prossime elezioni.

    Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)

  • Appello Meloni su social: 25 settembre occasione per risollevare Italia

    «Il 25 settembre abbiamo un'occasione unica per risollevare l'Italia ed evitare che la sinistra torni al governo dopo anni di disastri e restrizioni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Elezioni politiche 2022. Vota Fdi». Lo scrive su Twitter Giorgia meloni mentre è in corso la direzione nazionale del partito.

  • Pd e Iv chiedono informativa urgente su Salvini-Russia

    Lia Quartapelle (Pd) e Gennaro Migliore (Iv) hanno chiesto oggi alla Camera un’informativa urgente e l’intervento del Copasir dopo il retroscena del quotidiano ’La Stampa’ di oggi sui presunti contatti fra il leader della Lega, Matteo Salvini, e la Russia in relazione alla caduta del governo Draghi

  • Letta, rivelazioni legami Salvini-Russia sono inquietanti

    «Le rilevazioni di oggi sulla Stampa sui legami tra Salvini e la Russia di Putin sono inquietanti, la campagna elettorale inizia nel modo peggiore, con una grandissima macchia su questa vicenda. Vogliamo sapere se è stato Putin a far cadere il governo Draghi». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a margine dell’assemblea di Coldiretti. Letta ha annunciato che interesserà del tema il Copasir e preparerà interrogazioni parlamentari: «Se così fosse sarebbe una cosa di una gravità senza fine. Salvini non è riuscito neanche a smentire con una dichiarazione che conferma tutti i suoi legami oscuri»

    Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta. (Ansa/Giuseppe Lami)

  • Di Maio: Salvini spieghi le sue relazioni con la Russia

    «Credo che Salvini debba spiegare queste sue relazioni con la Russia, negli stessi giorni in cui si faceva pagare in rubli il biglietto per Mosca, che poi ha restituito». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Morning News di Canale 5, commentando le notizie apparse oggi sulla Stampa in merito ad un presunto colloquio tra il leader della Lega e un importante funzionario dell’ambasciata russa a Roma che gli avrebbe chiesto se la Lega intendeva ritirare i ministri dal governo Draghi. «Dobbiamo stare attenti alle influenze russe su questa campagna elettorale», ha aggiunto Di Maio

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. (Ansa/Danilo Di Giovanni)

  • Renzi: stop veto Pd? Forse hanno fatto due conti

    È caduto il veto del Pd su Iv? «È un tema che affascina gli addetti ai lavori. Nell’ultima settimana tutti i giorni il Pd ha detto ’Renzi ci fa perde i voti e non lo vogliamo’. Forse hanno fatto due conti e la pensano diversamente». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, ad Agorà, su Rai Tre.

    Matteo Renzi. (Ansa/Matteo Corner)

  • Salvini: cantiere programma con leader e 2 tecnici

    «La struttura è già quasi operativa. Dentro ci sono i tre leader e due tecnici per ciascun movimento ma i temi sono già lì». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando del ’cantiere’ aperto per definire il programma elettorale del centrodestra che sarà unico e si affiderà a un comitato, come stabilito ieri nel vertice della coalizione. Salvini l’ha detto a Radio 24. Quindi tra le priorità ha citato la flat tax, la ’pace fiscale’ («Rifarla è una nostra proposta»), le pensioni con lo stop alla legge Fornero-

  • Salvini: noi con Nato ma per buoni rapporti con Putin

    «La politica internazionale prescinde dai governi», noi siamo europeisti e atlantisti ma questo “non significa non voler buoni rapporti con Putin. La guerra prima o poi finirà e chi ha sbagliato pagherà”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Radio 24.

  • Salvini: Putin dietro caduta Draghi è fesseria

    «Fesserie. Ho lavorato per la pace, per fermare la guerra. Il Governo Draghi è caduto per la contrarietà dei Cinque Stelle al termovalorizzatore a Roma. Non credo che ci sia Putin dietro il termovalorizzatore”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, ai microfoni di Radio 24

  • Salvini: Meloni premier? Perché no, scelgono italiani

    « Se la Lega prende un voto in più l’indicazione la darà Salvini, se Berlusconi prenderà un voto in più l’indicazione la darà lui». L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini alla domanda se ha nulla in contrario all’ipotesi che Giorgia Meloni diventi il prossimo presidente del Consiglio, ospite di Radio 24. E ha aggiunto: «Lasciare la scelta agli italiani e non a logiche di partito, a strane alchimie e algoritmi, più semplice di così? Poi non c’è nessuna vittoria scontata il 25 settembre: 66 milioni di italiani decideranno se il futuro è quello del Pd, dei 5 Stelle o quello della Lega e del centrodestra».

    Giorgia Meloni e Matteo Salvini al Quirinale. (Reuters/Guglielmo Mangiapane)

  • Salvini: linea Meloni su premiership? No, è democrazia

    «È passata la linea del buon senso, in tre ore abbiamo trovato un accordo su tutto il programma. Non è la linea di Meloni, Salvini o Berlusconi non è di uno, ma chi prende un voto in più ha l’onere e l’onore di indicare il premier. Si chiama democrazia, buon senso, matematica. Mentre a sinistra non si è ancora capito nulla noi siamo alla fase programma». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo alla domanda se “è passata la linea” della leader di Fratelli d’Italia sulla premiership, nel vertice del centrodestra di ieri. Salvini l’ha detto a Radio 24.

  • Meloni la spunta, chi ha più voti indicherà premier

    La regola del 2018 è salva: il partito che prenderà più voti nel centrodestra il 25 settembre, avrà la ’prelazione’ sul nome del prossimo premier. Ed è salva la linea di Giorgia Meloni che incassa l’ok degli alleati riuniti per oltre tre ore a Montecitorio. Le regole non si cambiano in corsa, martella da mesi la leader romana e oggi nel primo vertice pre-elettorale con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, ne strappa la conferma. E’ lei, dunque, a segnare il primo punto sulla premiership. E l’ok spiana la strada al suo partito, visto il buon vento che arriva dai sondaggi.

    La presidente di FdI, Giorgia Meloni. (Ansa/Fabio Cimaglia)

  • Accordo centrodestra, 98 seggi a FdI,70 a Lega e 42 FI

    A FdI 98 seggi, 70 alla Lega, 42 a Forza Italia, compreso l’Udc, e 11 a Noi con l’Italia più Coraggio Italia: questa, a quanto si apprende, la spartizione dei collegi elettorali definita nel vertice di centrodestra

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