Dopo il caso Milleproroghe

Salvini: «Nessuna guerriglia, bene se il Parlamento migliora le misure del governo»

Il leader della Lega a Radio 24: «Se tra 40 giorni arriviamo con gli ospedali vuoti, gli italiani iper vaccinati, i bimbi tranquilli a scuola non si vede perché complicare la vita a chi lavora»

di Mariolina Sesto

Il leader della Lega Matteo Salvini (foto Ansa)

2' di lettura

«Il Parlamento è eletto dai cittadini per approvare leggi: non è guerriglia parlamentare se modifica in meglio qualche provvedimento uscito dal consiglio dei ministri, come il superbonus, aiutando imprese e famiglie. Il Parlamento fa il suo lavoro. Altrimenti aboliamo il Parlamento». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta il caso degli emendamenti al Milleproroghe su cui il governo è andato sotto quattro volte la settimana scorsa in commissione. C’è il rischio che la guerriglia parlamentare vada avanti? «No, assolutamente, chi occupa il tempo lavorando non ne ha per fare polemica» ha risposto Salvini, ospite di 24 Mattino, su Radio 24.

Salvini incontrerà Draghi

Salvini, hanno fatto sapere nelle ultime ore da via Bellerio, a giorni incontrerà Draghi. Dopo la strigliata di giovedì scorso ai capidelegazione della maggioranza, il premier sta incontrando separatamente tutti i leader dei partiti che sostengono il governo. Ha già visto Enrico Letta che gli ha riconfermato fiducia e sostegno e che ha richiamato i parlamentari dem che in commissione hanno votato contro il Governo sull’Ilva. Il 20 febbraio poi Draghi ha avuto un lungo colloquio telefonico con Silvio Berlusconi, il quale ha assicurato il sostegno di Forza Italia sdrammatizzando l’incidente sul Milleproroghe. Adesso si attende l’incontro del premier con Salvini, Conte e Renzi.

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«Il centrodestra? Dopo nervosismo tornerà a lavorare unito»

“Con l’attuale centrodestra, che governa 14 Regioni e centinaia di comuni, una volta passato il nervosismo delle ultime settimane sono fiducioso che si torni a lavorare in modo unitario”. dice Salvini, ospite di 24 Mattino, su Radio 24. “Certo, FdI ha scelto la via dell’opposizione ed è più portata a dire dei no, noi abbiamo fatto una scelta di governo in questo momento preferiamo i sì, però - ha aggiunto - poi ci sarà un coalizione di centrodestra che avrà al centro del programma economico la pace fiscale e l’azzeramento di milione di cartelle esattoriali”.

«Se al 31 marzo la situazione migliora, via il green pass a chi lavora»

Stop al green pass il 31 marzo? “Lo spero - dice Salvini -. Se nei prossimi 40 giorni la situazione migliora, si supera lo stato d’emergenza e dal nostro punto di vista si superano anche tante restrizioni. Riparliamone il 21 marzo, quando mancheranno pochi giorni. Oggi mi sembra che la situazione sia fortunatamente sotto controllo”. E puntualizza: “Se tra 40 giorni arriviamo con gli ospedali vuoti, gli italiani iper vaccinati, i bimbi tranquilli a scuola non si vede perché complicare la vita a chi lavora”.

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