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Salvini: «Ho perso la fiducia», domani niente Cdm. Di Maio: se vuole la crisi lo dica

Volano stracci tra i due vicepremier, ormai divisi su molti fronti, non ultimo quello del voto in Ue per von der Leyen. Salvini: «Governo avanti se fa le cose, altrimenti è inutile starci dentro», «nessun incontro domani con Mattarella». E Di Maio: «Si attacca il M5s per fare notizia, noi leali, se la Lega vuole tornare da Berlusconi lo dica»

di Alessia Tripodi


Swg: Lega cresce nonostante il Russiagate, salgono M5S e Fi

3' di lettura

Volano ormai gli stracci nella maggioranza, con i due vicepremier Di Maio e Salvini sempre più vicini allo scontro aperto. Una tensione che è cresciuta nei giorni scorsi, complici le divergenze su molti temi: dal Russiagate all’autonomia fino al voto per la neo presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha visto M5s e Lega su due fronti opposti.

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Per Salvini non ci sono «altri governi possibili», se si continua così l’unico approdo è quello del voto, sul quale, ricorda , decide il presidente Mattarella. E in serata, dopo aver smentito le voci di un colloquio con il Capo dello Stato previsto per domani, ribadisce: «Per me il governo va avanti se fa le cose, altrimenti è inutile starci dentro». «Va avanti se arrivano i sì» su «autonomia, Tav, riforma della giustizia», e quello «più importante, alla riforma fiscale». «Certo, magari andrò anche
prima» ha poi risposto a chi gli ha chiesto se sarà con il premier Conte il 24 luglio a riferire sui presunti fondi russi alla Lega.

Se la Lega «vuole la crisi se ne prenda le responsabilità», dice Di Maio. Che rivendica la «lealtà» del Movimento, respinge al mittente le accuse sul voto in Ue e le “alleanze” con Pd e Forza Italia e chiede «rispetto».
Poi, in un post su Facebook lancia il cerino nelle mani di Salvini: «Io non tradisco gli italiani, se la Lega vuole la crisi lo dica chiaramente ma c'è il ischio che torni l'asse Pd-Fi”. Anche perché, avverte il vicepremier negando qualsiasi alleanza con il Pd: «Io non tradisco gli italiani, se cade questo governo si va al voto».

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Salvini: se non si fa niente a casa, parlano gli italiani
«O si fanno cose o si va a casa - dice Salvini parlando alla festa della Lega di Barzago (Lecco) - e se qualcuno non ha intenzione di fare niente si va a casa e parlano gli italiani». «Io porto pazienza - aggiunge - fin quando vedo che c'è la possibilità di fare le cose vado a avanti, stare al governo per scaldare la poltrona è l'ultima cosa che voglio fare».

Salvini: non sarò al Cdm per altri impegni
In giornata, parlando a Helsinki con i cronisti, Salvini ha spiegato che «oltre questo governo ci sono solo le elezioni» , avvertendo che «per altri impegni» non parteciperà al consiglio dei ministri di domani, così come non sarà presente al vertice sulle autonomie, dove «abbiamo tanti validi leghisti». Un’assenza che, precisa la Lega, «Salvini non ha collegato a una perdita di fiducia». Per il ministro dell’Interno in ogni caso «non ci sono altri governi possibili», «se non ha più senso andare avanti perché i no prevalgono sui sì, la via è quella del voto». Ma su tempi e modi di un possibile ritorno alle urne «non mi faccio queste domande, c'è un presidente della Repubblica che fortunatamente è garante», ma in ogni caso «non mi do scadenza».

«Le teorie di di Maio arrivano lontane, lascio a lui i suoi sfoghi - dice ancora Salvini - abbiamo preso atto della svolta storica dei 5s che hanno votato assieme a Merkel, Macron, Berlusconi e Renzi. Noi andiamo avanti sui fatti». Anche perchè la fiducia con l’alleato di governo «purtroppo si è persa, anche a livello personale».

Di  Maio: noi leali, se Lega vuole tornare con Berlusconi lo dica
Su Facebook Di Maio spiega che «se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se prenda le responsabilità». E reclama «rispetto» per il Movimento: «Si attacca il M5S per fare notizia e coprire le inchieste che riguardano i finanziamenti alla Lega di questi giorni però», scrive, dire che in Europa «governiamo con Pd e Forza Italia è una falsità, un attacco grave e frontale che non posso assolutamente permettere perché si deve portare rispetto al Movimento 5 Stelle». Mentre «noi siamo responsabili e leali, il governo per noi avanti» avrebbe detto poi Di Maio, secondo quanto si apprende, durante una riunione con i suoi fedelissimi, «ma da quello che vedo la Lega vuole tornare con Berlusconi e se è così lo dica chiaramente, lo dica agli italiani».

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