raduno leghista

Salvini a Pontida: «Se smontano Dl sicurezza pronti a referendum»

Sul pratone di Pontida il raduno dei militanti del Carroccio: gli organizzatori attendono 80mila presenze. Salvini: «Contro il governo iniziative in ogni regione». Contestato il giornalista Gad Lerner, aggredito anche un videomaker di Repubblica


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Salvini tra i militanti del Carroccio a Pontida (Reuters)

2' di lettura

«Il problema è che l'Italia torna ad essere un campo profughi. Lo vedremo nelle prossime settimane. Le ong hanno festeggiato. Se smonteranno il decreto sicurezza sarà un'altra occasione di referendum, perché sia il popolo ad opporsi alle scelte del palazzo. Sull'immigrazione la vedo grigia nei prossimi mesi, la vedo male». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parla a Pontida (Bergamo), dove si svolge il tradizionale raduno del Carroccio. Già dal mattino i militanti hanno cominciato ad affluire sul prato di Pontida, dove gli organizzatori attendono 80mila presenze.

«Questa è l’Italia che vincerà. L’odio e la paura non abitano a Pontida. Con il sorriso si risponde agli insulti», ha detto Salvini dal palco del raduno, promettendo una flat tax al 15% «per chi lavora e per chi crea
lavoro: sarà il primo provvedimento quando torneremo al
governo». E «contro il governo del palazzo», avverte il leader leghista, «ogni mese faremo un'iniziativa diversa in ogni regione italiana». Tra gli appuntamenti quello del 19 ottobre a Roma per la manifestazione indetta dal Carroccio che sarà «la festa dell’orgoglio nazionale».

Sul fondale del palco di Pontida campeggia lo slogan “La forza di essere liberi”, sovrastata da una striscia tricolore. I militanti hanno contestato e insultato il giornalista Gad Lerner. Aggredito anche un videomaker, collaboratore di Repubblica, al quale è stata rotta la videocamera mentre cercava di riprendere un militante che gridava “Mattarella mafioso”.

Commentando le parole del deputato leghista Vito Comencini - «Questo presidente della Repubblica mi fa schifo», aveva dichiarato il parlamentare all’assemblea della Lega Giovani - Salvini ha detto:
«Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l'insulto e propongo agli italiani un cambiamento».

«Macron a Roma? Vediamo cosa svende Conte»
«Noi vogliamo il governo del popolo contro il governo del palazzo, il popolo può raccogliere firme», ha detto Salvini, annunciando che . E sull’imminente visita del presidente francese Macron a Roma: «Sono curioso di capire cosa ha svenduto il presidente del Consiglio in termini di sovranità ed economia italiana per aver la pacca sulla spalla che ha avuto da Macron e dalla Merkel. Vigileremo».

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