ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDopo il decreto carburanti

Salvini rilancia sull’autonomia e Berlusconi chiede più attenzione. Ma Meloni sprona la maggioranza

La Lega non molla la presa sull’autonomia. La gestione del dossier “carburanti” ha lasciato perplesso il Cavaliere. E la premier Meloni scrive sui social in occasione del suo compleanno: «Mi auguro di non deludere chi ha creduto in me, e nella possibilità che l’Italia tornasse la grande Nazione che merita di essere. E non lo farò, costi quel che costi»

di Andrea Gagliardi

Meloni cita Garibaldi: “Qui o si fa l’Italia o si muore”

3' di lettura

La settimana che sta per concludere è stata forse la più dura per Giorgia Meloni da quando si è insediata alla presidenza del Consiglio. Con il complicato dossier sul caro benzina da gestire. E le frizioni con gli alleati. I suoi soci di maggioranza, dopo aver martellato per giorni Palazzo Chigi sul caro carburanti e aver provocato le ire dei benzinai additandoli come speculatori, costringendola a una correzione di rotta, ieri hanno indossato i panni degli alleati «leali». Ma lo scontro sull'Autonomia con il botta e risposta a distanza andato in scena tra ministro degli Esteri, il forzista Antonio Tajani, (l'Italia «non può essere divisa» e «non si può penalizzare il Sud») e il ministro delle Regioni il leghista Roberto Calderoli («Non ci sono santi, io la riforma la porto avanti») conferma il nervosismo che serpeggia nella coalizione.

Autonomia, Salvini: manteniamo la parola, realtà nel 2023

La Lega non molla la presa sull’autonomia. «Sono sicuro che dopo 30 anni di battaglie, grazie a un centrodestra serio e compatto al governo e alla presenza importante della Lega, l’autonomia sarà realtà entro il 2023» ha rilanciato Matteo Salvini a Milano in occasione della presentazione dei candidati del Carroccio alle regionali in Lombardia. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha parlato anche delle altre riforme care al centrodestra: «Federalismo e presidenzialismo: noi siamo persone che mantengono la parola data».

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Il nervosismo di Berlusconi che chiede più attenzione

Intanto l’umore di Silvio Berlusconi, in questi giorni, non sembra dei migliori. La gestione del dossier “carburanti” l’ha lasciato perplesso. Secondo il leader di Forza Italia le polemiche, le minacce di sciopero dei gestori, le ripetute puntualizzazioni della premier, rappresentano una vicenda che mina la credibilità del governo e rischia di creare contraccolpi elettorali alla vigilia del voto. Alla fine, probabilmente, il Cavaliere eviterà di alzare troppo i toni ma reclama più spazio e attenzione.

Tajani: da Fi sostegno leale al governo, durerà 5 anni

Il tutto anche se, ufficialmente, il ministro degli Esteri e vicepremier azzurro, Antonio Tajani, in una nota getta acqua sul fuoco e dichiara che «nessuno può mettere in dubbio il sostegno, leale e determinato di Forza Italia al governo di centro-destra eletto liberamente dai cittadini italiani. Il Presidente Silvio Berlusconi, fondatore e padre politico del progetto che ha portato nuovamente alla guida dell’Italia una coalizione alternativa alla sinistra, ha sempre incoraggiato l’attuale governo. E, come tutti noi di Forza Italia, ritiene indispensabile che questo esecutivo rimanga in carica almeno per i prossimi cinque anni»

Meloni: serve governo audace,concreto e coraggioso

Meloni non è contenta dell’immagine che il governo ha mostrato nella vicenda accise. Ha dovuto, puntualizzare, chiarire, emendare in parte il decreto approvato. Ce l’ha con i distinguo degli alleati, Forza Italia in primis. «Staremo cinque anni al governo malgrado i bastoni fra le ruote dell’opposizione e non solo», ha detto la premier. Con una stilettata rivolta con ogni probabilità rivolta anche agli alleati. E oggi sui social, in occasione del suo compleanno, ha pubblicato un messaggio decisionista sulla sua azione di governo: «Mi auguro - ha scritto - di non farmi spaventare dalla mole dei problemi, di non farmi ammaliare dalle sirene del potere, di non farmi convincere da un sistema che non condivido. Mi auguro di essere audace, concreta, veloce e coraggiosa. Di guardare sempre a quello che è giusto per l’Italia. In breve, mi auguro di non deludere chi ha creduto in me, e nella possibilità che l’Italia tornasse la grande Nazione che merita di essere. E non lo farò, costi quel che costi».

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