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Salvini: se necessario ignoreremo tetto del 3%, no a governo con il Pd

di Redazione Roma

L'addio di Salvini all'Europarlamento: mai al governo con Renzi

3' di lettura

«Stiamo già lavorando a un "piano B" se da Bruxelles arrivassero solo dei no. Contiamo di riuscire a rinegoziare questi vincoli, in caso contrario non escludo nulla». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa a Strasburgo nella sede del Parlamento Europeo in cui ha parlato dello scenario post-elettorale in Italia e dei vincoli di bilancio legati alle politiche Ue. Rispetto al rapporto deficit-Pil al 3% «se possiamo rispettarlo bene, se dovremo ignorarlo per fare il bene della nostra gente, lo faremo senza preoccupazioni», ha aggiunto Salvini. Sul fronte delle trattative per il nuovo esecutivo, Salvini ha smentito «contatti sulle presidenze delle Camere» e ha ribadito il suo "no" a un possibile governo con il Pd.

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«Uscita solitaria dall' euro non è auspicabile»
Rispetto all'ipotesi che l'Italia abbandoni a breve il sistema della moneta unica, Salvini ha assicurato che «l'uscita dall'euro solitaria non è auspicabile ma, se c'è una maggioranza di governo che vuole ridiscutere le politiche monetarie, noi saremo tra quelli». Nel corso della conferenza stampa il leader del centrodestra

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ha poi ribadito di «star lavorando a un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l'onere di governare» e di non avere «le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no».

«Niente contatti sulle presidenze delle Camere»
«Smentisco» i contatti sulle due presidenze delle Camere, «non ho sentito nessuno», ha assicurato Salvini parlando con i giornalisti a Strasburgo al Parlamento europeo. «Leggo sui giornali di retroscena, non ho sentito nessuno e siccome i contatti li terrò io con tutti, ascolterò, come è mio dovere, Di Maio, Renzi, Grasso e stasera stessa incontrerò prima gli alleati, Berlusconi e la Meloni», ha aggiunto. «Sarebbe stata una scorrettezza incontrare gli altri prima di vedere i miei alleati», ha precisato.

«Governo con M5S? Sicuramente non con il Pd»
Alle domande dei cronisti su una possibile alleanza con i Cinquestelle per il nuovo governo, Salvini ha risposto spiegando che con con il M5S «i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili». «Nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà», ha precisato.

«Alle europee 2019 finirà inciucio Ppe-socialisti»
Il segretario della Lega ha poi sottolineato che le le elezioni europee del 2019 sono «uno snodo essenziale, perché finalmente potrà finire l'eterno inciucio tra popolari e socialisti che mal governa questa Unione da troppi anni». «E se i popoli europei voteranno come hanno votato gli italiani - ha aggiunto - finalmente ci sarà una bella iniezione di normalità, di identità di sicurezza, di voglia di lavorare, al di là dei vincoli e delle normative europee che stanno strangolando l'Italia e non solo».

«Ridurre sbarchi, distinguere profughi veri da falsi»
Illustrando poi delle principali proposte del suo programma di governo, il segretario della Lega ha parlato di «ridurre gli sbarchi, accelerare i tempi per distinguere i profughi veri da quelli falsi, tornare a controllare i confini e ridiscutere i contributi dell'Italia all'Ue a fronte di un nulla o quasi sul fronte della tutela dei confini esterni».

(Al. Tr.)

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