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Usa: chiunque vinca in Italia non lascerà la coalizione con la Casa Bianca

Giorgia Meloni: «Mi auguro che il centrodestra italiano guidato da Fratelli d’Italia vinca le elezioni e che questo possa aprire la strada anche in Spagna». Enrico Letta: «Ha una logica autarchica». «Nessun ruolo per Draghi in un futuro governo», l’avvertimento di Matteo Salvini

Come funzionano le soglie di sbarramento
  • Usa: chiunque vinca in Italia non lascerà la coalizione con la Casa Bianca

    «Non crediamo che, a prescindere dall’esito del voto, l’Italia in qualche modo si sfilerà dalla coalizione occidentale dei Paesi che sostengono l’Ucraina». Lo ha riferito un alto dirigente della Casa Bianca ai giornalisti a margine dell’assemblea dell’Onu. E sulle elezioni alle porte, la stessa fonte ha spiegato che «chiunque diventerà il nuovo primo ministro in Italia, il presidente americano dovrà parlarci subito e prendere le misure di quella persona e stabilire cosa questo significherà».

  • Salvini, «in primo Cdm stop invio cartelle esattoriali»

    «Una cosa che si potrebbe fare nel primo Cdm, qualcuno nel centrodestra è più timoroso, la Lega lo dice chiaramente: bloccare l’invio delle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle entrate». Lo dice a San Giovanni Lupatoto (Verona) Matteo Salvini, rilanciando la ricetta del “saldo e stralcio”.

  • Letta, domenica a confronto 2 diverse idee Italia

    «È una campagna elettorale durissima, difficilissima. Domenica prossima si confrontano due idee diverse di Italia. Noi dobbiamo presentare la nostra idea per parlare della di difesa della scuola pubblica, della sanità pubblica, dell’ambiente e dei diritti. Questa è la nostra idea di Italia, di futuro». Lo ha detto il segretario del partito Democratico Enrico Letta arrivando a Siena per la chiusura della campagna elettorale in Toscana.

  • Salvini, la prima legge che faremo è l’Autonomia

    «La prima legge che faremo, che costa zero, che non costa quattrini, è pronta, l’hanno votata milioni di veneti e lombardi. È pronta, al primo consiglio dei ministri, l’autonomia. Basta non avere più Pd e Cinquestelle tra i piedi». Lo ha detto stasera Matteo Salvini, a san Giovanni Lupatoto (Verona). «Gli amici di Fdi - ha aggiunto - dicono che prima viene il presidenzialismo, ma il problema è che devi cambiare la Costituzione, ti passano come minimo due anni. Penso che il Veneto non possa aspettare, l’autonomia applica ed è prevista dalla Costituzione».

  • Conte, vento favorevole per M5s, vedo entusiasmo

    «Aspettiamo che si pronuncino i cittadini, il vento che spira è favorevole, vedo entusiasmo da parte dei cittadini che incontro». Così il presidente M5s, Giuseppe Conte, al Tg2Post rispondendo ad una domanda su un possibile dialogo con il terzo polo. Quanto al Pd, Conte ha ribadito di non avere intenzioni di riaprire un tavolo «con questo gruppo dirigente».

  • Pd: Prodi chiarisce, inutile assalto a segretario dopo voto

    «Il senso delle parole di Romano Prodi, intervistato questa sera a Otto e Mezzo, è chiarissimo nel contesto e identico a quanto da sempre dichiarato dal Presidente Prodi. L’assalto al segretario, dopo le elezioni, sarebbe inutile e deleterio. Ciò che serve ad un partito è ritrovarsi, in una discussione corale e che coinvolga decine di migliaia di persone. E l’unico partito che oggi ha una struttura tale per poter fare questo, è il Partito democratico». È quanto ha sottolineato l’ufficio stampa di Prodi.

  • Meloni, «taglio cuneo obiettivo legislatura»

    «Il taglio del cuneo vuol dire tagliare di 5 punti le tasse sul costo del lavoro, è un obiettivo di legislatura. Pensiamo però che dall’inizio si possa mettere una tassa piatta su tutti i premi di produzione e gli straordinari al 5%. Il più assumi meno paghi è una tassazione che favorisce molta manodopera rispetto al fatturato: più è alta la manodopera rispetto al fatturato meno tasse si devono allo Stato. Da subito si può fare con una superdeduzione al 120% del costo del lavoro». Lo dice Giorgia Meloni al Tg2.

  • Pd: Prodi, subito un congresso o non si ricostituirà mai

    «Se non partiamo subito con un congresso, il Partito Democratico non si ricostituirà mai». Lo ha detto Romano Prodi, ospite a Otto e mezzo su La7.

  • Salvini, se italiani votano Lega pronto a fare premier

    «Se gli italiani scelgono la Lega in milioni, come penso e come pare, per me fare presidente del consiglio del paese più bello del mondo che è l’Italia sarebbe una gioia e un’emozione. Mi sento assolutamente in grado di farlo». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al tg1.

  • Salvini, oggi non incontrerei Putin, chi scatena guerra ha torto

    Intervenuto al Tg1, il leader della Lega Matteo Salvini alla domanda se rincontrerebbe Putin oggi, ha risposto «No chi scatena una guerra ha torto». «Rapporti con Putin prima della guerra ce li avevano tutti - ha precisato poi Salvini - Letta ha fatto 28 accordi, poi la guerra cambia tutto. Io sono per la pace, la Lega ha difeso il popolo ucraino fin da subito. Noi chiediamo solo che il costo della luce e del gas li paghino gli italiani».

  • Prodi, «Meloni? Brava in campagna voto, a tavoli internazionali vedremo»

    «Non so che leader sarà Giorgia Meloni, in campagna elettorale è brava ma per il resto lo vedremo in futuro perché abbiamo già visto persone brave in campagna elettorale ma non altrettanto sui tavoli internazionali». Così Romano Prodi, ospite a Otto e mezzo su La7.

  • Agcom, Il Cavallo e la torre ha violato par condicio

    La puntata di Il cavallo e la torre con il filosofo Bernard-Herni Levy ha violato i principi di correttezza e imparzialità sanciti dalle disposizioni in materia di par condicio. Lo ha deciso l’Agcom. Ritenendo insufficiente per riequilibrare e sanare le violazioni riscontrate la messa in onda della puntata di ieri, Agcom ha ordinato alla Rai di trasmettere, in apertura della prima puntata utile del programma, un messaggio in cui il conduttore comunichi che nella puntata del 19 settembre non sono stati rispettati i principi di pluralismo, obiettività, completezza, correttezza e lealtà.

  • Caro bollette: Conte, «la soluzione non è il nucleare»

    «Chi parla di nucleare non vuole risolvere il problema del caro bollette». Lo ha detto Giuseppe Conte, intervenuto a un comizio all’aperto organizzato a piazza Santa Croce a Torre del Greco. «Occorrono dodici anni - ha detto Conte citando l’esempio della Finlandia - per realizzare una centrale nucleare. Il problema del caro bolletta è oggi, l’emergenza ce l’abbiamo oggi».

  • Agcom, avviati procedimenti sanzionatori per mancati riequilibri

    Il Consiglio dell'Agcom ha esaminato i dati di monitoraggio relativi alla penultima settimana della campagna elettorale dall'11 al 17 settembre.  L'analisi ha riguardato il riequilibrio che tutte le testate editoriali erano tenute ad effettuare entro il 17 settembre per ripristinare la parità di trattamento tra le diverse forze politiche nei notiziari a seguito degli ordini adottati nella seduta del 7 settembre. Nonostante lo sforzo compiuto dalla maggior parte delle emittenti per ripristinare la parità di trattamento, come specificamente previsto dalla legge, sottolinea l’Agcom, «è stata riscontrata la persistenza di squilibri. Pertanto, il Consiglio, all'unanimità, ha dato mandato agli uffici di avviare i procedimenti sanzionatori al fine di accertare la condotta delle testate editoriali per le quali ha emanato appositi ordini». L'Autorità torna ad invitare le emittenti ad un rigoroso rispetto delle regole della par condicio nell'ultima settimana della campagna elettorale.

  • Conte, detassare pensioni fino a 13mila euro

    Detassare le pensioni fino a tredicimila euro l’anno. È una delle proposte che il leader politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha illustrato questa sera a Torre del Greco (Napoli), dove è intervenuto in un’iniziativa pubblica svoltasi in piazza Santa Croce a sostegno dei candidati locali.

  • Casini, rischio non è fascismo ma “sfascismo”

    «Io non vedo un rischio fascismo, la storia è passata e non si ripete». Così il senatore uscente candidato a Bologna con il Pd per l’uninominale al Senato Pier Ferdinando Casini durante una conferenza stampa sulle ragioni della sua candidatura a Bologna. In caso di vittoria della destra, Casini ha detto: «però non è che temo, ma sono sicuro che ci sarà lo “sfascismo”, non il fascismo».

  • Meloni, le roccaforti non esistono più

    «L’Emilia-Romagna non è storicamente il luogo dove il centrodestra ha le percentuali più alte però è un tempo nel quale si guarda molto alla serietà dei percorsi, delle proposte e delle persone: le roccaforti vere non esistono più per nessuno, l’abbiamo già dimostrato in tanti territori dove si pensava che la sinistra vincesse per sempre». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in un’intervista all’emittente bolognese E’-Tv.

    Meloni: "Letta è andato a Berlino a barattare interesse nazionale con quello del suo partito"
  • Calenda, con destra Paese all’aria in 4 mesi

    «Questi mandano il Paese a gambe all’aria in quattro mesi, litigano su tutto: Abbiamo venti flat tax tra cui scegliere, Berlusconi ha tolto il servizio di leva e Salvini lo vuole reintrodurre». Lo ha detto Carlo Calenda, leader del Terzo Polo, in occasione dell’incontro con gli industriali di Napoli, parlando delle forze del centrodestra. Guardando al Partito democratico invece Calenda ha affermato: «La coalizione di sinistra non esiste. Letta ha detto che con il M5s non vuole governare, ma non vuole governare nemmeno con quelli che candida come Bonelli e Fratoianni, e le larghe intese non le vuole. Con chi vuole governare il Pd? Non lo potete capire perché non lo hanno detto».

    Calenda: Meloni non governerà, non ha i numeri per crollo alleati
  • Renzi, Conte a Sud promette sussidio in cambio di voto

    «Conte viene e promette sussidio e in cambio chiede il voto, il voto di scambio clientelare che Giuseppe Conte sta facendo nel Mezzogiorno non è che non fa onore al M5S, di cui non ho nessuna stima, non fa onore all’idea di Mezzogiorno, perché dà l’idea che sia una popolazione che possa essere convinta attraverso un sussidio per uscire dalla povertà. Avete mai visto uno uscire dalla povertà con 400 euro al mese? Per uscire dalla povertà portate gli investimenti, portate il lavoro di qualità e le grandi aziende che danno lavoro ai ragazzi che escono dalla Federico II». È quanto ha affermato Matteo Renzi, leader di Italia Viva e in coalizione con Azione, intervenuto a Napoli.

  • Renzi,se destra vince governa Meloni,altrimenti Draghi

    «La partita è a due. Se vince la destra governa la Meloni. Oppure se come è possibile non ci saranno i numeri io credo che la soluzione migliore sia un governo istituzionale, e secondo me il più bravo di tutti è Draghi». Lo ha detto a Napoli Matteo Renzi, leader di Italia Viva e in coalizione con Azione.

  • Autonomia: Calenda, non capisco perchè Sud preoccupato

    «Non capisco perché la riforma dell’autonomia differenziata preoccupa tanto il Sud, questa è una garanzia per migliorare i servizi ed è quello che interessa ai cittadini. Le battaglie rivendicative stanno a zero perché qui abbiamo dati sulla sanità e sull’istruzione che sono disastrosi e decretano il fallimento di una classe dirigente che è stata eletta, che ha avuto i poteri, che ha fatto promesse di cose che non ha fatto». Lo ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione e leader del Terzo Polo, a margine dell’incontro con gli industriali di Napoli e Campania, rispondendo a una domanda sulla riforma dell’autonomia differenziata.

  • Ucraina: Salvini, venti guerra cosa peggiore, lavoriamo per pace

    «Quando cui sono venti di guerra è sempre la notizia peggiore. Continuiamo a lavorare ostinatamente per la pace, continuiamo a sostener il popolo ucraino: spero proprio che non serva l’invio di militari perché prima di mandare un solo ragazzo italiano al fronte bisogna pensarci, ovviamente, non una ma mille volte». Lo ha detto, riguardo la situazione del conflitto tra Russia e Ucraina, il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando a margine di un incontro elettorale a Sassuolo, nel Modenese.

  • Calenda, Conte vuole Sud senza dignità

    «Il lavoro dà dignità invece quello che vuole Conte è un Sud senza dignità, un Sud che viene assistito come un malato che è irrecuperabile. Io per tre quarti sono napoletano e non lo accetto, se fossi un cittadino di Napoli mi sarei molto arrabbiato di questo ragionamento». Così Carlo Calenda, segretario di Azione e leader del Terzo Polo, rispondendo a una domanda sul reddito di cittadinanza, a margine di un incontro con gli industriali a Napoli.

  • Paragone, premio Draghi in Usa per svendita Italia

    «Mario Draghi che va negli Stati Uniti nel tripudio dei nostri media di regime è una didascalia perfetta. Gli americani lo hanno voluto a capo del nostro governo e ora lo hanno ricompensato per l’ottimo lavoro svolto: l’Uomo di Goldman Sachs in poco tempo ha svenduto l’economia italiana ai suoi amici delle multinazionali e ha distrutto il nostro tessuto imprenditoriale». Lo afferma Gianluigi Paragone, leader di ItalExit.

  • Berlusconi,Putin rifletta su isolamento a cui condanna la Russia

    «Se fossi davvero chiamato a svolgere un ruolo nel prossimo governo, inviterei Putin a riflettere sul sostanziale isolamento a cui ha condannato se stesso e il proprio Paese. È davvero un grave danno per la Russia, non solo un danno immediato ma di prospettiva». Lo afferma Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in un’intervista a Fanpage.it.

  • Russia: Salvini, parole di Putin pessima notizia

    «Le parole di Putin sono una pessima notizia. Ora bisogna fare di tutto per riportare le parti al tavolo, continuando a sostenere l’Ucraina e con le sanzioni contro Mosca a patto che non siano gli italiani a pagarne le conseguenze». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini a “Studio Aperto”, su Italia Uno.

  • Energia: Casini, su rigassificatore sto con Bonaccini

    «Sul rigassificatore io sto a quello che ha fatto concretamente la Regione Emilia-Romagna, gli unici due rigassificatori in Italia che si faranno sono a Ravenna e a Piombino. Sono entrambi voluti da presidenti delle Regioni del Pd. Il sindaco di Ravenna è assolutamente d’accordo, il sindaco di Piombino di Fratelli d’Italia è contrario. Allora chi è che dice no? Il Pd non mi sembra, mi sembra proprio l’inverso». A dirlo è il senatore uscente candidato con il Pd a Bologna all’uninominale per il Senato, Pier Fierdinando Casini a margine di una conferenza stampa a Bologna.

  • Reddito: Calenda a Conte, non sei papà di niente

    «Questi non sono soldi tuoi, tu non sei il papà di niente. Questi soldi vengono pagati dagli imprenditori, ma ancora più grave vengono pagati dai lavoratori, dagli operari, dagli insegnanti, da infermieri. Tu non stai dando niente». Lo ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione e leader del Terzo Polo, durante l’incontro con gli industriali di Napoli parlando del reddito di cittadinanza.

  • Meloni: su diritti Lgbt nessuna modifica a ordinamento attuale

    ’’Rispetto all’ordinamento attuale non ci saranno modifiche’’ sui diritti Lgtb. ’’Io non sono d’accordo con l’adozione o l’utero in affitto, ma quelli non ci sono nel nostro ordinamento: quello che c’è, c’è...’’. Lo ha detto Giorgia Meloni a ’Pomeriggio5 su Canale 5.

  • Meloni: per Fdi flat tax graduale visti i saldi di bilancio

    “La nostra (proposta di flat tax, ndr) è un’introduzione più graduale: visti i saldi di bilancio e le casse dello Stato che non stanno benissimo, noi oggi partiamo da una flat tax incrementale al 15%, la Lega la propone al 15% e Forza Italia se non sbaglio al 23, ma noi intendiamo una tassa piatta al 15% su tutto quello che dichiari in più rispetto all’anno precedente”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni rispondendo alla domanda su quali siano le differenze, tra gli alleati di centrodestra, sulla fat tax, ospite di ’Pomeriggio cinque’ in onda su Canale5.

  • Meloni: autonomia avrebbe impatto migliore con riforma presidenziale

    ’’L’Autonomia avrebbe un impatto migliore se ci fosse anche, come abbiamo scritto nel programma, una riforma presidenziale, perchè c’è un tema di equilibrio tra i poteri dello Stato. Abbiamo bisogno anche di un governo più forte ed efficiente per mantenere l’unità nazionale e dialogare con le Regioni. Il paradosso è che abbiamo Regioni più forti dello Stato centrale. Anche perchè i presidenti di Regione sono eletti e invece magari hai a capo del governo uno che non ha il loro mandato popolare... Dopodichè tutti i temi della perequazione sono previsti costituzionalmente e sono molto chiari nella mia testa ma credo che il modo migliore sarebbe fare una riforma complessiva, che ci aiuterebbe a tenere un equilibrio’’. Così Giorgia Meloni intervistata da ’Il Messaggero.it’.

  • Letta: riduzione tasse su lavoro nel primo consiglio ministri

    “La nostra priorità oggi è il lavoro, l’abbassamento delle tasse sul lavoro. Completiamo la campagna elettorale con una fortissima spinta della nostra agenda sociale, in particolare sul tema dell’abbassamento delle tasse del lavoro, che vuol dire rendere possibile per ogni lavoratrice e ogni lavoratore, alla fine dell’anno, una quattordicesima in più, grazie a salari più alti, salari più solidi, dovuti a questa scelta che facciamo. Il primo Consiglio dei Ministri dopo le elezioni per noi vuol dire impostare una legge di bilancio subito con questa riduzione delle tasse sul lavoro”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a margine di un incontro elettorale a Pietrasanta, in provincia di Lucca.

  • Meloni: sanzioni stanno funzionando,da Putin nervosismo

    «Penso che quello che Putin ha detto ieri in realtà tradisca un grande nervosismo e debolezza, evidentemente le cose non stanno andando come Putin si aspettava, credo che mosse come i referendum farsa che vanno condannati, aprono a scenari preoccupanti». L’ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni al forum del Messaggero. E ha concluso: «Sta funzionando quello che la comunità internazionale ha messo in campo, a partire dalle sanzioni», convinta che in ogni caso che è un momento in cui «bisogna essere molto lucidi e compatti».

  • Saluto romano a funerale, polemiche su assessore La Russa

    Polemiche per la presenza di Romano La Russa, fratello di Ignazio da poco nominato assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, al funerale di Alberto Stabilini, dove lo storico esponente della destra, nonché suo cognato, è stato salutato con il “presente” e il saluto romano.

    In un video, diventato virale sul web, si vede anche l’assessore alzare la mano. «Chiediamo all’assessore La Russa di dissociarsi pubblicamente» è la richiesta del capogruppo del Pd in Lombardia, Fabio Pizzul. «Si tratta - spiega Pizzul - di un rito di chiara matrice neofascista» e un «fatto molto grave, non degno di un’istituzione democratica come la Regione Lombardia» e, nel caso l’assessore non ne prendesse le distanze, «ci attendiamo che sia il presidente Fontana a censurare il gesto del suo assessore, senza costringerci a depositare in Consiglio una mozione di censura contro La Russa».

    «Chi vuol confondere il rito del presente con il saluto fascista è ignorante, nel senso che ignora una tradizione militare che vige da secoli» è la replica di Romano La Russa.

  • Rai, domani a Porta a Porta tutti i leader di partito

    Appuntamento in prima serata, alle 21.30 su Rai 1, per lo speciale “Porta a Porta” con i leader dei partiti che partecipano a questa campagna elettorale. Ospiti di Bruno Vespa, nell’ordine, Luigi Di Maio di Impegno Civico, Silvio Berlusconi di Forza Italia, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle, Carlo Calenda di Azione/Italia Viva, Matteo Salvini della Lega ed Enrico Letta del Partito democratico.

  • Salvini: referendum contro lo stop a benzina e diesel dal 2035

    Da Torino Matteo Salvini lancia il referendum sullo stop alla produzione di veicoli benzina e diesel dal 2035. “Siano gli operai di Mirafiori e di tutta Italia a dire se è giusto licenziare in Italia per avvantaggiare la Cina” ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini.

  • Rdc, Di Maio: elezione si è trasformata in referendum, abolirlo è una follia

    «Questa è un’elezione che si è trasformata in un referendum sul reddito di cittadinanza. In questo momento in cui il pane costa il 20 per cento in più, le bollette il 300 per cento in più abolire il reddito è sostanzialmente follia. Si può migliorare tutto quello che vogliamo ma abolirlo è una follia». Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio a margine di un incontro a Napoli.

    Hai deciso chi votare alle elezioni del 25 settembre?
  • Patuelli (Abi): non si può fare apologia dell’aumento del debito

    «Il debito pubblico italiano cresce ininterrottamente dal 1967 anche senza Covid e Guerra in Ucraina, ma non può sempre crescere». Lo ha detto il presidente dell’Abi Antonio Patuelli a margine dell’esecutivo che si è concluso a Milano. «Se fosse cresciuto di meno adesso l’Italia avrebbe più riserve per far fronte alle difficoltà - ha aggiunto - ma è evidente che non si può fare l’apologia dell’aumento del debito perché questo compromette la presente e le successive generazioni».

  • Guerini: Putin in difficoltà ma guerra può crescere di intensità

    «L’ultimo discorso di Putin di stamattina e gli autoproclamati referendum nel Donbass, che non saranno mai riconosciuti dalla comunità internazionale, ci dicono che Putin è in difficoltà ma la guerra può ulteriormente crescere di intensità». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, intervenuto a Radio Immagina. «Da un lato dobbiamo mantenere tutti gli sforzi per sostenere l’Ucraina - ha proseguito - dall’altro incoraggiare tutti i possibili spazi per un confronto positivo e arrivare a un negoziato, a un cessate il fuoco e per costruire le condizioni per la pace».

  • Fratoianni: extraprofitti vengano ridati a famiglie

    «Oggi siamo davanti alla sede dell’Eni qui a Roma e i nostri candidati e le nostre candidate in tutta Italia davanti alle sedi delle altre compagnie energetiche, per denunciare la situazione insostenibile per le imprese e per le famiglie del nostro Paese per il Carobollette». Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra parlando con i giornalisti a margine della manifestazione in corso all’Eur. «I 40/50 miliardi di extraprofitti che hanno finora incassato con meccanismi speculativi - conclude il leader di SI - vengano subito restituiti ai cittadini e alle imprese per abbattere dei costi che in pochi possono permettersi di pagare».

  • Ucraina, Radicali italiani: incriminare Putin a L’Aja

    «Vladimir Putin è alle corde. Proprio per questo il livello di rischio nella guerra di aggressione terroristica della Russia contro l’Ucraina cresce. Lo dimostrano le farneticazioni del discorso di oggi: il capo del Cremlino ribadisce accuse di neonazismo al governo di Kiev e minaccia l’uso di armi nucleari contro un Occidente che, a suo dire, minaccia la Russia». Così in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani

  • Gelmini: dopo parole Putin più coesione attorno a Ue e Nato

    «Crescono minacce e paura sul fronte ucraino dopo le parole di Putin. Oggi più che mai servono coesione e fermezza attorno ai valori e agli obiettivi dell’Europa e della Nato». Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.

  • Letta: taglio cuneo unica proposta seria, altre non credibili

    «La nostra priorità la più seria di tutti, quando si parla di riduzione del cuneo fiscale ne parliamo come unica proposta di riduzione fiscale. Dall'altra parte ce ne sono venti diverse e non hanno copertura quindi non sono credibili». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, durante una conferenza stampa alla Fondazione Feltrinelli di Milano sulle proposte per le imprese

  • Conte: vedo rischio nucleare, nessuno può escluderlo

    “Credo che nessuna persona di buon senso, nessun generale che sia dentro a questa vicenda militare possa escludere oggi il rischio nucleare. Chi può garantire che non stiamo correndo questo rischio? Io non voglio fare considerazioni allarmistiche ma chiedo: chi ci può garantire che l’escalation non tocchi anche il conflitto sul piano nucleare o su altre armi, ovviamente non convenzionali?”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Selle Giuseppe Conte a Napoli, commentando la situazione in Russia.

  • Cei: da vincitori scelte coraggiose e non opportunistiche

    “Chiediamo ai futuri eletti di non dimenticare mai l'alta responsabilità di cui sono investiti.
    Il loro servizio è per tutti, in particolare per chi è più fragile e per chi non ha modo di far sentire la sua voce”. Così la Conferenza episcopale italiana in un appello rivolto a coloro che saranno eletti dopo le consultazioni del prossimo 25 settembre.
    “L'agenda dei problemi del nostro Paese è fitta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l'inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l'accoglienza, la tutela, la promozione e l'integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell'espressione democratica dello Stato e della legge elettorale… È il tempo di scelte coraggiose e organiche”, esorta la Cei. “Non opportunismi, ma visioni. Vi invitiamo a vivere la responsabilità politica come ’la forma più alta di carità’”.

  • Letta: azzerare canone Rai? Salvini portavoce interessi Mediaset

    La proposta di azzerare il canone Rai, fatta “da chi ha a disposizione Mediaset è assolutamente in linea con il loro modo di essere e di fare. E evidente che Salvini è il portavoce degli interessi di Mediaset”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, durante una conferenza stampa a Milano ha commentato la proposta sul canone Rai, lanciata a Pontida dal leader della Lega, Matteo Salvini. Una proposta che - ha osservato Letta - “mi sembra in linea con quello che Salvini fa e con il tipo di rapporto che Salvini e il centrodestra hanno con Mediaset” e che “riporta prepotentemente dentro alla campagna elettorale il tema del conflitto di interessi nel sistema televisivo”.

  • Appello Letta: votate con testa, cuore e portafogli

    Il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso di un appuntamento a Milano ha lanciato un appello agli elettori a quattro giorni dal voto del 25 settembre. Gli elettori lombardi, “tra tutti gli elettori italiani, sono quelli che sono stati più entusiasti dell’esperienza di Draghi e quelli che si sono sentiti più traditi” dalla caduta del governo. “A quegli elettori - ha proseguito il segretario dem - noi vogliamo dire: attenzione, perché quello che conta per riuscire a proseguire quella esperienza è nel voto del 25 settembre, che è un voto che guarda al cuore, alla testa, ma anche al portafogli. Se la scelta è di testa, di cuore e anche di portafogli non può che essere per il centrosinistra e il Pd”. Letta si è rivolto anche agli imprenditori italiani “di fare una scelta che guardi ai loro interessi, lo dico alle imprese grandi, piccole, medie - ha concluso -. Lo dico agli imprenditori, pensate al portafoglio delle vostre imprese che sarà salvaguardato dalla vittoria del centrosinistra, del Pd, una garanzia di dialogo continuo con l’Europa”.

  • Letta: destra ambigua. gli italiani non votino gli amici di Putin

    “L’idea di cedere ai ricatti di Putin è fuori dal mondo,spero che il voto del 25 settembre sia anche un voto su questo cioè che gli italiani non votino per gli amici di Putin” secondo il segretario del Pd, Enrico Letta, “Putin partecipa al voto del 25 settembre e sarà il primo a guardare al risultato, e a cercare di capire se sarà positivo o negativo per lui - aggiunge -. Se vincerà la destra Putin sarà il primo a festeggiare. O si sta di qua o si sta di là, o con Putin o con l’Europa. La destra italiana è profondamente ambigua su questo tema e questo è un fatto molto negativo per il nostro Paese perché l’Europa non sarà ambigua”.

  • Meloni: ho nomi per governo ma non li dico ora

    Per il nostro governo “i nomi li abbiamo ma non ne diciamo manco mezzo, non voglio dare niente per scontato fino al 25 settembre, ne parleremo dopo. Le battaglie vanno combattute senza dare nulla per scontato fino al 25”. Lo dice Giorgia Meloni a Rtl 102,5.

  • Berlusconi: pericolo democrazia da manovre palazzo non da voto


    «L’ultima maggioranza uscita dalle urne risale al 2008 con il mio ultimo governo. Il Pd mai vinto le elezioni eppure gestisce il potere da 11 anni. Finalmente domenica gli italiani potranno scegliere di nuovo da chi essere governati. E per la sinistra questo è un pericolo per la democrazia? Il pericolo per la democrazia c’è quando una manovra i palazzo sostituisce la volontà dei cittadini che si scoraggiano e non vanno più a votare». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi a Mattino 5 che legge nel rischio dell’astensionismo «un vantaggio per la sinistra che per questo ha imposto il voto solo domenica mentre noi chiedevamo anche lunedì». Il Cavaliere ha quindi concluso il suo ragionamento con un «appello a delusi e agli scoraggiati: stare a casa non ha alcun senso».

  • Russia: Meloni, d’accordo con Salvini su compensazione sanzioni

    «Condivido la linea di Salvini» sulle sanzioni alla Russia perché «se vogliamo difendere senza se e senza ma l’Ucraina dall’invasione dobbiamo aiutare le nazioni più colpite dalle sanzioni». Lo afferma Giorgia Meloni a Rtl 102.5. «È sotto gli occhi di tutti - ha detto - che c’è chi paga di più, chi paga di meno e anche chi ci guadagna e bisogna distribuire se siamo alleati» Per la leader di Fdi serve un «fondo per le compensazioni finanziato dalla Ue e dal resto dell’Occidente che FdI propone dal primo giorno del conflitto». «Salvini dice la stessa cosa - ha concluso - dopo di che secondo me le sanzioni funzionano».

  • Berlusconi: scostamento? Risorse ci sono, possibile evitarlo

    Metteremo tutte le «risorse necessarie» contro il caro-bollette e «credo sia possibile farlo con le risorse di cui disponiamo. Non permetteremo a nessun costo e in nessun caso che gli aumenti dell’energia si scarichino sulle bollette pagate da imprese e famiglie con conseguenze molto molto gravi e un con costo molto più alto rispetto a un intervento sul gas». Lo ha detto a Mattino 5 il leader di Fi, Silvio Berlusconi aggiungendo che questo intervento si farà «se possibile anche, e io lo credo, evitando uno scostamento» di bilancio. Ma se alla fine scostamento dovrà essere, ha spiegato, «lo concordiamo con l’Ue».

  • Toti: sull’Ucraina nuovo Governo non può discostarsi linea Draghi

    «È certo che il prossimo Governo non può discostarsi dalla linea tracciata fino a oggi dal Governo Draghi sull’Ucraina, per la verità non solo dall’Italia ma da tutti i principali Paesi europei». Lo afferma il presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti a Omnibus su La7. «Se vogliamo arrivare a un accordo con la Russia o almeno a un cessate il fuoco, bisogna che Putin sappia con grande chiarezza che non ci saranno cedimenti all’interno della compagine occidentale. L’unica cosa che può portare a un cessate il fuoco e poi a un tavolo di trattative è sapere che ci sono valori non negoziabili per l’Occidente e saranno difesi con ogni mezzo», spiega Toti.

  • Meloni, non voglio abolire 194 ma aggiungere diritti

    «Non intendo abolire la 194, non intendo modificarla, la legge 194 con Fdi rimane esattamente com’è. L’unica cosa che vorrei fare è applicare meglio la parte della legge sulla prevenzione, vorrei aggiungere un diritto non toglierlo, aiutare una donna che non vuole abortire e darle la possibilità di fare una scelta diversa, non tolgo niente a nessuno ma aggiungo un diritto». Lo ha detto Giorgia Meloni a Rtl 102,5.

  • Meloni a Salvini: scostamento non è soluzione

    «Lo scostamento del pareggio di bilancio non è la soluzione. È un pozzo senza fondo, sono soldi che regaliamo alla speculazione. Il punto di arrivo è il disaccoppiamento dei costi di gas ed energia, che è una misura strutturale». Lo ha detto Giorgia Meloni a Rtl 102,5, replicando a stretto giro a Matteo Salvini che, in contemporanea a Radio 24reclamava lo scostamento del pareggio di bilancio per far fronte all’emergenza bollette.

  • Salvini: io a Mosca andai da ministro

    «Non scherziamo: tutti hanno avuto rapporti con Putin. Renzi, Letta, Berlusconi, Prodi... Poi quando scoppia una guerra, quando uno scatena una guerra passa dalla parte del torto. Io l’ultima volta che sono andato a Mosca ci sono andato da ministro». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Radio 24. A chi gli chiede se disconosca il rapporto politico intrattenuto dalla Lega con il partito di Putin, Salvini risponde: «La guerra cambia ogni tipo di valutazione. Ora il nostro problema geopolitico dei prossimi 50 anni sarà la Cina che ora accumula materie prime».

  • Salvini: spero guerra finisca, Italia con Occidente

    «Spero solo che la guerra finisca prima possibile. Lavoreremo a questo al governo dalla prossima settimana. Resta ben salda la collocazione dell’Italia nella Alleanza occidentale e tra i Paesi liberi e democratici. Speriamo che non vada troppo avanti a lungo se no la pagheranno in vite in Ucraina e in posti di lavoro in Italia». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Radio 24.

    Salvini:" Sarebbe onore essere indicato da Mattarella come Presidente del Consiglio"
  • Letta: Meloni ha tolto maschera moderatismo

    «Una delle pochissime cose che ci uniscono, con Giorgia Meloni, al di là del rispetto e della cortesia che ci si riserva tra avversari, è una visione bipolare della contesa politica. Destra e sinistra. Conservatori e progressisti. Chi vince governa. E io non ho alcuna intenzione di mettere in discussione la democrazia dell’alternanza»: il segretario del Pd Enrico Letta risponde così in un’intervista a Il Giornale alla domanda se riconoscerà l’eventuale vittoria degli avversari, senza delegittimazioni.

    A chi lamenta aggressioni nei confronti del centrodestra, Letta risponde che «ogni episodio di violenza e ogni minaccia vanno condannati con forza. È stato fatto». Poi aggiunge: «Rilevo che il vittimismo della destra si conferma un leit motiv delle campagne elettorali. In questa ha assunto tinte un po’ più esasperate del solito». Letta osserva che «con Meloni abbiamo un rapporto civile da avversari politici. E i toni sono reciprocamente ruvidi» ma «il rischio che io segnalo non è tanto per le nostalgie del passato quanto per i proclami sul futuro. Dismessa la maschera del moderatismo, Meloni torna in queste ore quello che è davvero: antieuropeista, amica dei postfranchisti spagnoli di Vox, legata da una lunga comunanza politica con Orbán. È questo - e la deriva che sottende - che mi preoccupa».

  • Calenda: a destra e sinistra coalizioni-caos, noi unici chiari

    «A destra i partiti della coalizione appartengono a tre gruppi europei diversi, uno di maggioranza e due di opposizione. A sinistra ci sono quattro programmi diversi e tre posizionamenti in Europa. Entrambe le coalizioni hanno già forti dissensi su temi centrali dall’energia all’Ue. Poi ci siamo noi: un programma unico e dettagliato e stesso gruppo di appartenenza in Ue». Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda postando il fac-simile di una scheda elettorale dalla quale emerge «il caos politico delle coalizioni di destra e sinistra».

  • Gelmini: a Meloni scappa pedale, danno enorme se le succede da premier

    «Giorgia Meloni prova a riposizionarsi, ma alla fine le scappa il piede sul pedale e torna quella del comizio di Vox, auspicando la vittoria dell’estrema destra in Spagna, e quella che va a braccetto con Orban. Un conto è se certe posizioni le prende da segretario di partito, un altro se poi le mantiene da presidente del Consiglio, provocando un danno gigantesco all'Italia». Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Mariastella Gelmini. «Io non credo alla deriva autoritaria, anzi penso che la sinistra sbagli a gridare al fascismo, così fa un favore a Meloni. Quello che rischiamo davvero è un isolamento economico, un danno al made in Italy, schierando il nostro Paese al fianco dell'Ungheria, che è il diciannovesimo Paese per import dall'Italia, invece che mantenere i rapporti con i nostri partner storici, come Francia e Germania», aggiunge Gelmini.

  • Meloni: spero che una nostra vittoria apra la strada a Vox

    Il centrodestra, guidato da Fratelli d’Italia, che vince le elezioni in Italia e fa da apripista ad un’esperienza simile anche in Spagna. È l’auspicio di Giorgia Meloni che, in un’intervista all’agenzia di stampa spagnola EfeEfe, spiega i rapporti con Vox: «Ho avuto una lunga telefonata con Santiago Abascal, come spesso accade. Siamo uniti dal rispetto reciproco, dall’amicizia e dalla lealtà. Ci diverte il fatto che in Italia la sinistra usi Vox per attaccare FdI e viceversa in Spagna».

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