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Samp ceduta a Vialli & friends, firmata lettera di intenti

di C. Festa e S. Filippetti


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Gianluca Vialli (Agf)

2' di lettura

A Londra Gianluca Vialli e la Sampdoria vanno a seconde nozze. L’ex campione del Chelsea e della Juventus, dove nel 1996 regalò alla Vecchia Signora l’ultima Champions League della sua storia, è a un passo dal diventare padrone del club che l’ha lanciato e di cui è rimasto storica bandiera insieme al “gemello” Roberto Mancini. E dietro a uno dei calciatori più amati e famosi al mondo, si muovono i grossi calibri della finanza: i numeri uno dei fondi d’investimento Pamplona e York.

Dall’altra parte, l’istrionico imprenditore Massimo Ferrero è vicino a cedere la Sampdoria. La firma della lettera di intenti, anticipata dal Sole 24 Ore, è arrivata in mattinata. Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, e il gruppo che fa a capo a Gianluca Vialli hanno firmato una lettera di intenti in cui si impegnano ad una trattativa “in
esclusiva” fino a settembre per il passaggio di proprietà.

Restano da definire gli aspetti contrattualistici e il nodo dei bonus sulla cessione di alcuni giocatori. La componente finanziaria sarà rilevante: a iniettare la maggioranza dei capitali, saranno due tra i più noti imprenditori del private equity e degli investimenti alternativi: il russo Alex Knaster, fondatore del gruppo finanziario Pamplona, e Jamie Dinan, numero uno del colosso finanziario York Capital.

I due metteranno sul piatto il grosso dei 65 milioni di euro necessari ad acquistare il club da Ferrero. L’operazione prevede anche altri 15-20 milioni di euro di earn out (ulteriore pagamento al verificarsi di certe condizioni) a favore dello stesso Ferrero. Nella valutazione sono compresi anche i 35 milioni di debiti del club, per una stima complessiva di circa 120 milioni.

L’ipotesi allo studio prevede che buona parte dei 15-20 milioni relativi all’earn out siano garantiti dalla famiglia Garrone, storica azionista del club blucerchiato che cinque anni fa aveva venduto a Ferrero.

Unico nodo da sciogliere, che per ora non ha ancora permesso di mettere le firme sulla trattativa, è quello delle percentuali sulla rivendita di una dozzina di giocatori (Muriel e Fernandes tra gli altri): un bonus che varrebbe dagli 8 ai 14 milioni. La trattativa è alle battute finali anche perché l’intenzione della cordata Vialli è quella di chiudere prima dell’inizio del campionato.

Niente vacanze per lo stuolo di consulenti coinvolti: l’avvocato Paolo Scarduelli, dello studio Cms, per conto della cordata Vialli; e il commercialista di Venezia Gianluca Vidal, per conto di Ferrero. La valutazione economico-finanziaria del club era stata effettuata già tra giugno e luglio da Tifosy, la società di consulenza di Fausto Zanetton, socio e amico di Vialli, e da Ernst&Young. Tecnicamente, a comprare la Samp sarà Calcio Invest, newco con sede legale negli Stati Uniti dove Knaster e Dinan hanno il peso principale. Nonostante anni di piazzamenti enza trofei, il club gode di una solida fama internazionale, per lo scudetto del 1991 e la finale di Coppa dei Campioni del 1992. L’idea è replicare il modello Inter e Milan dove i fondi finanziari (Elliott e Lionrock) sono entrati per sfruttare il marchio con business collaterali (marketing, merchandising, tournée).

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