IL VICEPRESIDENTE: NON SIAMO IN VENDITA

Sampdoria, dopo l’offerta Vialli-Dinan spunta un fondo inglese

di Carlo Festa


(Ansa)

3' di lettura

«La Sampdoria non è in vendita. C'è poco altro da dire». Il vicepresidente Antonio Romei, dirigente blucerchiato oltre che avvocato d'affari dello studio legale Bdl, glissa al telefono con Il Sole 24 Ore sui potenziali interessati al club. Ma negli ambienti finanziari si continua a parlare di due fondi, uno inglese e l'altro americano, che starebbero facendo un esame attento per acquistare la squadra. Il presidente Massimo Ferrero avrebbe però posto l'asticella della valutazione della squadra a un livello elevato: oltre 100 milioni di euro. La prossima settimana sarà fondamentale per capire cosa succederà: alla fine Ferrero, che dalla Sampdoria ha ricevuto grande popolarità ma che deve anche superare qualche problema dopo le visite della Guardia di Finanza del novembre scorso e il sequestro per 2,6 milioni di euro, potrebbe anche non vendere. O meglio: i potenziali acquirenti potrebbero anche decidere di non comprare. se le pretese di prezzo saranno considerate eccessive.

Spunta un fondo di investimento inglese
La novità, secondo Il Sole 24 Ore, è che sulla scena si è concretizzato un altro fondo d'investimento: con sede a Londra sarebbe secondo indiscrezioni assistito dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, cioè lo stesso studio di avvocati d'affari che è stato coinvolto nella cessione del Milan a Yonghong Li ma anche in quella della As Roma a James Pallotta. Il fondo londinese sarebbe ancora in una fase iniziale delle discussioni, sicuramente più indietro rispetto all'altra trattativa che è in corso. Quella avviata da York Capital assieme ad alcuni manager di due società veicolo: la Sunrise Sport e Tifosy, due società dove è coinvolto l'ex-calciatore di Sampdoria, Juventus e della Nazionale Gianluca Vialli. Tifosy è nota agli addetti ai lavori perché raccoglie soldi tramite il crowfunding: proprio per iniziative nel mondo del calcio.

La sorpresa del fondo York Capital
La maggior parte dei soldi in questo caso, se le discussioni dovessero andare in porto, dovrebbero però arrivare dal fondo York Capital. Negli ambienti finanziari, c'è sorpresa: pochi credono che un fondo come York Capital possa investire sul calcio. In realtà, in questo caso, potrebbe non essere direttamente o totalmente coinvolto York Capital, quanto il suo fondatore James Gerard Dinan. L'uomo d'affari ha già investito nel 2014 Milwaukee Bucks, squadra della Nba, assieme a un altro manager di hedge fund, Marc Lasry, tra i soci del fondo internazionale Avenue Capital. Ma azionista dei Milwaukee Bucks è anche quel Wesley Robert Edens, fondatore del private equity americano Fortress. Lo stesso Wesley Robert Edens è anche co-proprietario del club inglese Aston Villa.

Il «link» tra Londra e Genova? Gianluca Vialli
L'obiettivo di Dinan potrebbe dunque essere quello di investire su un club del calcio europeo: che poi sia la Sampdoria o un'altra squadra della Premier, lo dirà il futuro. Potrebbe avere influito, nell'ultimo anno, sia su Dinan sia su altri uomini d'affari del settore finanziario che hanno investito nel calcio, la spinta ad emulare la famiglia Singer, i magnati americani del fondo Elliott che hanno rilevato il Milan dopo il default di Yonghong Li. Di sicuro, un collegamento tra gli ambienti finanziari londinesi e la Sampdoria è stato Gianluca Vialli, che ormai passa la maggioranza del suo tempo a Londra e che ha lanciato diverse iniziative imprenditoriali legate agli investimenti nel calcio. In ogni caso nei giorni scorsi Ernst&Young, advisor finanziario di York, avrebbe terminato la due diligence sui conti della Sampdoria. Ora si attende che le parti possano accordarsi sul prezzo. Ma la strada sembra ancora lunga e complessa.

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