rumors

Samsung annuncia Bixby, l'assistente vocale dei nuovi Galaxy. Ecco perché è diverso dagli altri

di Gianni Rusconi

default onloading pic
Afp


2' di lettura

Se ne parlava da tempo, non se n'è vista traccia al Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio ma ieri l'altro, a poco più di una settimana dal “d-day” per il lancio del Galaxy S8, Samsung ha rotto gli indugi. Annunciando ufficialmente il suo assistente virtuale Bixby, che rivaleggerà con i vari Siri, Cortana, Alexa e Google Assistant nella battaglia dell'intelligenza artificiale sul fronte degli smartphone.

Il primo apparecchio che beneficerà di Bixby è per l'appunto il nuovo top di gamma della casa coreana (e la variante S8 Plus) ma non sarà certo l'ultimo. Dopo anni di lavoro in laboratorio, il progetto è destinato ad arricchire il profilo tecnico di molti dei futuri telefonini Galaxy e non solo. Televisori, condizionatori d'aria e altri prodotti connessi per la casa ne beneficeranno, nell'ottica di un'intelligenza digitale che dovrà essere sempre più pervasiva. Samsung promette in proposito un'esperienza di “deep learning”, di apprendimento automatico, diversa e più evoluta rispetto ai servizi di Apple, Microsoft, Amazon e Google. E conferma come le funzionalità del suo assistente siano basate in particolare su tre aspetti fondamentali: completezza nell'interazione, tolleranza cognitiva e consapevolezza del contesto.

Bixby, spiega in una nota l'azienda, sarà in grado di eseguire qualsiasi tipo di operazione supportata da una qualsiasi applicazione in modalità tradizionale, attraverso la normale interfaccia di comunicazione con l'utente. Se così fosse si tratterebbe di un salto in avanti non trascurabile rispetto agli attuali assistenti vocali, i cui comandi sono limitati a specifiche funzioni dei diversi applicativi. La seconda dote è di tipo comprensivo. Bixby potrà cioè recepire anche eventuali comandi parziali o incompleti forniti dall'utente, andando oltre, dice Samsung, le parole o le frasi standard che gli attuali assistenti sono in grado di riconoscere per eseguire una determinata azione. In ultimo le capacità di adattarsi automaticamente al contesto ad ogni richiamo dell'utente, condizione indispensabile per attivare una funzione specifica dello smartphone senza che sia necessario fornire un input all'assistente vocale.

Bixby, insomma, arriva a bordo dello smartphone icona di Samsung con un carico di intelligenza che sulla carta sembra superiore a quello degli assistenti rivali. E con esso si potrà interagire non solo con la voce ma anche attraverso la pressione di un pulsante fisico dedicato (altra primizia del Galaxy S8). L'obiettivo del gigante coreano è di arricchire via via l'esperienza d'uso di questa tecnologia con nuove applicazioni che si aggiungeranno a quelle già preinstallate sull'apparecchio; per questo verrà presto rilasciato un tool per aiutare gli sviluppatori di terze parti a rendere compatibili le loro app con Bixby.
Se il piano di Samsung appare chiaro, restano ora due domande in attesa di risposta. La prima riguarda la disponibilità di Bixby in lingua italiana, e quindi le tempistiche per poterlo vederlo all'opera anche sui Galaxy S8 che verranno venduti sul mercato nostrano. La seconda è di ordine strategico: Bixby aiuterà a vendere meglio e di più i nuovi top di gamma? Recenti stime ci dicono che lo spedito stimato per quest'anno potrebbe essere inferiore alle consegne del predecessore Galaxy S7 a causa dell'onda lunga del “bubbone” relativo al Galaxy Note. Chissà se un'iniezione di maggiore intelligenza sul telefono convincerà gli scettici.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...