DEVELOPER CONFERENCE 2019

Samsung anticipa il nuovo Galaxy Fold e cresce nell’intelligenza artificiale

Presentato alla conferenza degli sviluppatori di San Jose. Le fattezze del nuovo “Fold” ricordano quelle di un telefono a conchiglia.

di Gianni Rusconi


Presentati i mockup del Galaxy Fold 2

3' di lettura

Il tradizionale appuntamento con gli sviluppatori in quel di San Jose, California, è servito a Samsung per mettere l'accento soprattutto su un concetto: quello di un ecosistema aperto che dovrà ospitare e valorizzare servizi e strumenti per i consumatori mobili e sempre connessi. La ricetta non è ovviamente nuova, l'hanno fatto propria, emulando Apple, un po' tutti i grandi nomi dell'universo tecnologico e non ultima quella Huawei (anche se nello specifico sul fronte delle soluzioni destinate all'utenza di classe enterprise) che da anni ha messo nel mirino il chaebol coreano per conquistare la vetta del mercato smartphone.

AI e Iot le priorità
DJ Koh, Presidente e Ceo della divisione It & Mobile Communications Division ha fatto da gran cerimoniere dell'evento sottolineando come dalla parte di Samsung operino “i migliori sviluppatori e designer del mondo” e come grazie a questi la società ha costruito “un ampio e sicuro ecosistema di dispositivi e servizi”. Parole di circostanza che trovano concretezza nei due filoni che l'azienda di Seoul (e non è certo la sola) ha eletto a priorità nel suo percorso di continua innovazione sottoforma di piattaforme aperte e scalabili: intelligenza artificiale e Internet delle cose.

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Un negozio virtuale e nuove capacità per Bixby
Bixby Marketplace, lanciato all'inizio di quest'anno, è l'alter ego dei negozi digitali di applicazioni di Apple e Google e negli ultimi sei mesi, confermano da Samsung, la dimensione della comunità di sviluppatori che vi lavora è raddoppiata. A partire dal 2020, inoltre, il Marketplace si amplierà ulteriormente per facilitare agli sviluppatori la possibilità di rilasciare i rispettivi servizi su più dispositivi Samsung. Dal punto di vista tecnologico, i passi in avanti compiuti per migliorare le funzionalità dell'assistente intelligente riguardano in particolare Bixby Developer Studio, con la disponibilità di nuovi template che dovrebbero facilitare la scrittura di applicazioni oltre il mondo degli smartphone, e quindi televisori, tablet, orologi intelligenti e frigoriferi. Il fine ultimo è quello di aumentare le capacità di riconoscimento del linguaggio naturale di Bixby e migliorare ulteriormente l'interazione fra utente e assistente, velocizzando i tempi di risposta anche in presenza di comandi non precisi.

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Si amplia la piattaforma SmartThings
La piattaforma IoT di Samsung, SmartThings, serve al momento qualcosa come 45 milioni di utenti su base mensile coinvolgendo migliaia di dispositivi compatibili: lo step successivo, come assicurano i diretti interessati, è quello di far crescere ulteriormente questo ecosistema attraverso un programma dedicato, “Wash” (Work as a SmartThings Hub), che consente alle terze parti (operatori di rete mobili n primis) di integrare il software di Samsung nei loro apparati. Va in questa direzione anche un secondo programma, SmartThings Device SDK Beta, che verrà lanciato all'inizio del 2020 per consentire a un maggior numero di produttori partner di creare dispositivi compatibili con la piattaforma.

Un nuovo pieghevole a conchiglia in arrivo?
Perfezionare la user experience in mobilità è una sorta di mantra per tutti i produttori di device e Samsung, in tal senso, non fa eccezione. One UI 2 è la nuova interfaccia che dovrebbe segnare, nelle intenzioni della azienda coreana, un nuovo punto di riferimento per gli sviluppatori, con l'obiettivo di uniformare l'esperienza di questi ultimi a quella degli utenti. E non solo in ottica smartphone: device indossabili e nuovi fattori di forma, compresi gli oggetti pieghevoli, sono la nuova frontiera e il lancio del Galaxy Fold è solo il primo passo. A San Josè, non a caso, Samsung ha anche mostrato alcune immagini in anteprima di come i futuri pieghevoli potrebbero adattarsi grazie alla nuova interfaccia e fra i vari mockup presentati non è passata inosservata modello a conchiglia che potrebbe (a logica) essere il “form factor” del Galaxy Fold 2. Le fattezze ricordano quelle di un telefono a conchiglia che offre la possibilità di ampliare la superficie di utilizzo sui due schermi dell'apparecchio e di dividere gli stessi per avere una doppia superficie di visualizzazione di app e contenuti.

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