Hi-tech

Samsung, utili record e nel segmento chip sorpassa la rivale Intel

di Luca Salvioli

(AP)

3' di lettura

La mutazione di Samsung porta con sé la terza trimestrale con risultati record e allo stesso tempo segna un risultato storico: l’azienda coreana diventa il primo produttore di chip al mondo, scavalcando Intel. Una sorta di sigillo su una trasformazione del business che appare evidente guardando i dati finanziari per divisione: a guidare le vendite sono stati soprattutto i chip di memoria, spinti dalla proliferazione di oggetti connessi a internet e server, mentre gli smartphone sono in calo.

Samsung ha inoltre confermato a Techcrunch di aver avviato la produzione di chip per il mining delle criptovalute, i chip ASICS, attualmente nella mani delle cinesi Bitmain e Canaan Creative.

Loading...

Complessivamente nel trimestre gli utili netti volano del 72,9% a 12.250 miliardi di won (11,4 miliardi di dollari) dai 7.080 miliardi dello stesso periodo 2016, un record. I ricavi balzano del 23,7% a 65.900 miliardi di won. Le azioni alla Borsa di Seul hanno chiuso con un lieve rialzo dello 0,2%, ma in un anno il titolo ha guadagnato un quarto del suo valore.

L’azienda ha anche annunciato il frazionamento delle azioni da sottoporre all'assemblea dei soci del 23 marzo, con il valore nominale destinato a passare da 5.000 a 100 won. Lo scopo è di aumentare il numero di azioni ordinarie, da 128,3 milioni a più di 6,41 miliardi, per favorire la diffusione dei titoli tra il pubblico degli investitori retail anche grazie alla politica aggressiva dei dividendi che punta a usare il 50% del free cash flow.

Tornando al business, la divisione dei chip ha più che raddoppiato rispetto all’anno precedente con 10,9 miliardi di won. Valgono due terzi dei profitti operativi, mentre gli smartphone appena 2,42 miliardi di won, in lieve calo anno su anno. L’azienda dice che il calo è dovuto alla crescita delle spese di marketing e a una ottimizzazione della linea prodotti di fascia bassa mentre prodotti di punta come il Note 8 avrebbero fatto bene. La scarsa profittabilità dei telefoni è una costante da più di un trimestre, nonostante Samsung sia l’azienda che in termini di volume ne vende di più al mondo. A giorni toccherà al nuovo Galaxy S9, che verrà presentato alla vigilia del Mobile World Congress di Barcellona il prossimo 25 febbraio.

Quanto ai chip, il superamento rispetto a Intel è certificato dai risultato annuali: nel 2017 i profitti operativi arrivano a 69 miliardi di dollari, mentre Intel ha segnato 63 miliardi di dollari. L’azienda coreana spicca nei chip di memoria e capitalizza così il mercato mobile, mentre Intel ha fatto fatica proprio in questo passaggio: infatti ancora oggi ha il 90% del tradizionale mondo dei pc con i suoi processori.

Spiccano anche le vendite di display, che rispetto al trimestre precedente fanno +35% e +51% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Con un profitto operativo di 1,41 miliardi di won, la divisione schermi viene dopo chip e smartphone. Alla performance positiva contribuiscono le vendite di display Oled ad aziende terze, tra cui Apple e l’ultimo arrivato iPhone X.

I profitti sembrano ancora immuni dai problemi giudiziari di Lee Jae-yong, vice presidente e ultima genarazione della famiglia fondatrice, in attesa del giudizio di appello verso la condanna a a 5 anni di carcere per un vasto scandalo di corruzione che ha portato all'impeachment della presidente della Repubblica, Park Geun-hyen, decaduta lo scorso anno.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti