Sviluppi immobiliari

San Cristoforo, zona in fermento per il residenziale

Sviluppi immobiliari - La domanda cresce

di Paola Dezza

Rendering. Il progetto di rigenerazione nell'area dello scalo di San Cristoforo

3' di lettura

Ci sono voluti vent’anni da quando ha preso forma la riqualificazione della ex Richard Ginori per vedere cambiare pelle ad una intera area a ridosso della ex Stazione di San Cristoforo.

L’ex Scalo rientra nell’ampio progetto di riqualificazione di Stazioni dismesse messo in atto da FS Sistemi Urbani (Ferrovie dello Stato) che vedrà arrivare aree verdi e nuove costruzioni. Ed è così che adesso in zona è tutto un pullulare di nuovi sviluppi residenziali che richiama domanda e residenti. In particolare l’ex Scalo San Cristoforo diventerà area adibita a parco ricucendo la zona periferica ai Navigli.

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«Il successo della zona è legato certamente al tema Navigli, che piace sempre molto - dice Alessandro Ghisolfi, responsabile ufficio studi di Abitare.Co -. Si sta sviluppando lungo tutto l’asse del Naviglio Grande, partendo dalla zona intorno a via Savona. I prezzi di queste nuove iniziative partono da 4.300 euro al metro quadro e arrivano massimo a 6mila euro. Se ci avviciniamo alla zona Solari i valori si alzano da 6mila euro al metro a 7mila circa».

Tra gli altri in zona arriverà Bosconavigli, un progetto di Stefano Boeri Architetti e Arassociati con la progettazione paesaggistica di AG&P greenscape. Lo sviluppo, promosso da Milano 5.0, società che raggruppa un pool di sviluppatori (fra i quali FCMA) e investitori milanesi, è già stato venduto (mancano all’appello solo due appartamenti di ampie dimensioni).

Bosconavigli sorgerà su un’area da riqualificare di oltre 8.000 mq e conterà circa 90 unità abitative.

Nei dintorni intanto arriveranno altre case nuove. Sempre FCMA svilupperà un edificio in viale Richard 1 disegnato da Asti Architetti, m anche 32 unità residenziali in via Pestalozzi 21, cento unità in via Ettore Ponti 8/10, sempre di Asti Architetti. La svizzera Artisa prepara un edificio di micro living/short stay di complessive 109 unità in Alzaia Naviglio Grande 118. Sempre in questa area la multinazionale WPP colosso dell’advertising mondiale raduna in un nuovo district tutte le 65 società del gruppo. Il campus è stato inaugurato a settembre 2021 per 2mila dipendenti, in via Morimondo 26, in tutto 27.000 mq disegnati da BDG e 967arch. Si tratta della rivisitazione proprio nell’area ex Ginori.

In via Villoresi, invece, Hines realizza residenziale da mettere a reddito, in totale circa 100 unità. In via Tortona 35 si trova Luxottica, digital hub (produzione/ showroom) di 6.720 metri quadri di Park Associati e GAD Studio.

«L’arrivo della linea blu della metropolitana (che attraversa la città da est a ovest, ndr) sarà un driver per la domanda- racconta Marco Grillo, ceo di AbitareIn, società quotata che sviluppa complessi residenziali -. Ma il futuro della zona è legato anche al verde e allo sviluppo di un percorso pedonale che dalla circonvallazione arriva fino ai Navigli». Si tratta di una area ampia anche in parte industriale con la presenza di capannoni e terreni che sono stati trasformati in residenziale. «Andando verso la periferia c’è il Giambellino - dice ancora Grillo - che beneficerà della vicinanza a via Savona e Tortona».

Grillo specifica che in zona, come altrove, la domanda premia il residenziale classico, mentre la moda dei loft sta subendo un forte rallentamento. «Noi abbiamo creduto da subito nel potenziale di questo quartiere - specifica - e abbiamo comprato ben quattro operazioni che sono commercializzate già dall’anno scorso. L’anno prossimo invece inizieremo la vendita dello sviluppo di via Richard. Quando abbiamo iniziato a lavorare in zona i prezzi si aggiravano intorno ai 4.100 euro al metro quadro, mentre adesso siamo a 5mila euro. Possiamo tranquillamente dire che si è registrato un incremento del 10% all’anno».

Tra i progetti che AbitareIn sta portando avanti in questo spicchio di città c’è il complesso di 130 unità in via Savona 105, in tutto 13.000 mq su progetto architettonico di Mpartner. Porta Naviglio Grande, invece, è un complesso di 72 unità in viale Richard 24. «Tutto l’ex comparto manifatturiero di Savona-Tortona, in passato sede della Milano operaia e produttiva, è oggi protagonista di una altrettanto gloriosa rinascita nel segno della rigenerazione creativa - si legge sul sito che pubblicizza lo sviluppo -.I grandi edifici industriali abbandonati diventano la cornice prediletta per marchi della moda, fotografi, artisti e designer che fanno a gara per accaparrarsi laboratori, atelier e spazi espositivi».

Sempre in via Richard, ma questa volta al numero 20, AbitareIn progetta un complesso residenziale di 140 unità su una superficie di 13.000 mq disegnata dallo studio SCE, architetti Michele Bulgarelli e Luca Michelon, gli stessi che disegnano Palazzo Naviglio, un edificio contemporaneo composto da due volumi accostati che ospitano 70 appartamenti in via Privata Rosalba Carriera.

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