Sanità

San Donato, offerta vincolante per il salvataggio del Fatebenefratelli di Roma

Il gruppo guidato da Paolo Rotelli si muove per il risanamento dell’ospedale romano ammesso al concordato preventivo in continuità

(Alessandro Serrano' / AGF)

2' di lettura

Frontoni: patto alleanza medico-paziente per combattere diabete

Depositata l’offerta vincolante del Gruppo San Donato per il salvataggio dell'Ospedale Fatebenefratelli IsolaTiberina, ammesso dal Tribunale di Roma, con un decreto del 15 luglio 2015, alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale. L’offerta vincolante del gruppo San Domato è finalizzata al risanamento e al rilancio di un’eccellenza sanitaria italiana, così come avvenuto nel 2012 con la messa in sicurezza finanziaria dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scentifico (Irccs) Ospedale San Raffaele di Milano.

Il piano di rilancio per l’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina prevede un forte investimento nella struttura ospedaliera, per riportarla ai più alti livelli in ambito clinico, assistenziale e gestionale. Con questa iniziativa il Gruppo San Donato, riconosciuto a livello internazionale quale eccellenza sanitaria italiana, confermando l’impegno nella lotta alla pandemia da SARS-Cov-2, implementa la sua strategia di crescita rivolta alle regioni del Centro e del Sud.

Loading...

Il Gruppo San Donato, fondato nel 1957, oggi guidato da Paolo Rotelli è fra i primi gruppi ospedalieri europei e il primo in Italia. Si articola in 56 sedi, di cui 3 IRCCS (Policlinico San Donato, Ospedale San Raffaele, Istituto Ortopedico Galeazzi). Questi numeri si traducono in una presenza diffusa in tutte le principali province lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Bergamo, Brescia), alle quali si aggiunge Bologna. Cura 4,7 milioni di pazienti all’anno, in tutte le specialità riconosciute, essendo tra i leader, a livello nazionale e internazionale, in Cardiochirurgia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Neurochirurgia, Ortopedia e Cura dell’Obesità. Realizza l'80% dell’attività clinica in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Conta 17.000 collaboratori, di cui più di 7.000 medici. Oltre all’attività clinica, si sviluppa quella nel settore della didattica universitaria e della ricerca scientifica: 380 docenti e circa 1.200 ricercatori, 3.000 studenti, 539 specializzandi, 2.178 pubblicazioni scientifiche all'anno e 10.048 punti di Impact Factor.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti