ITALIA IN ZONA ROSSA

San Silvestro e Capodanno, cosa si può fare e cosa no

Dalle 22 del 31 alle 7 del 1° gennaio è vietato ogni spostamento, sia tra regioni sia tra comuni, e sia all’interno degli stessi se non per motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute

di An.C.

Coronavirus, ecco cosa si può fare a Capodanno

2' di lettura

Sarà una fine dell’anno un po’ diversa, un po’ meno estrosa, più sobria, sicuramente in zona rossa. Dalla mezzanotte di mercoledì 30 dicembre l’Italia è tornata in lockdown, dopo 72 ore “arancioni”. Una situazione che durerà fino al 3 gennaio, compreso. A San Silvestro e a Capodanno (venerdì 1 gennaio) si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse”.

Quest’anno sarà dunque una notte di San Silvestro senza cenone al ristorante,veglione, brindisi nei locali o in piazza fino alle prime ore del 2021: il Dpcm del 3 dicembre prevede infatti che dalle 22 del 31 alle 7 del 1° gennaio, sia vietato ogni spostamento, sia tra regioni sia tra comuni, e sia all’interno degli stessi se non per motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (in tal caso serve l’autocertificazione). È sempre possibile rientrare alla propria abitazione o domicilio.

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Per quanto riguarda il cenone a casa, si possono ospitare al massimo due persone, oltre ai loro figli minori di 14 anni. Il governo ha lanciato una raccomandazione: «Il minor numero possibile di commensali, preferibilmente appartenenti allo stesso gruppo di persone conviventi».

Saranno consentiti i fuochi di artificio, purché si rispetti il divieto di assembramento. E sempre che non siano vietati da ordinanze comunali.

Sanzioni

In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento, si applica la sanzione amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo.

Consentito spostarsi nelle seconde case

Gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all'interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente. La persona o le due persone che si spostano possono comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti con le quali convivono.

Genitori separati/affidatari

I genitori separati/affidatari possono spostarsi per andare in comuni/regioni diverse o all'estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l'altro genitore. Nel caso di spostamenti da/per l'estero, è necessario consultare l'apposita sezione sul sito del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Attività di ristorazione solo con vendita da asporto

Sono chiuse le attività commerciali al dettaglio - ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi - e i bar, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie e i pub, che possono effettuare solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, l'asporto.

Jogging all’aperto nei pressi della propria abitazione

È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all'aperto.

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