l’ultima mega-fusione all’ombra di amazon

Sanità Usa, Cigna compra Express Scripts per 67 miliardi

di Marco Valsania

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(Ansa/Ap)


2' di lettura

NEW YORK - Una nuova acquisizione multimiliardaria nella sanità. Un nuovo capitolo di drammatico consolidamento in un settore che rappresenta un quinto - per l’estettezza il 18% e in continua crescita - dell’economia americana. E i cui protagonisti in movimento oggi vanno da colossali catene di farmacie e ospedali a holding assicurative fino, molto presto, a re della new economy quali Amazon. Tutti a caccia di rivoluzioni nei costi, nell'efficienza, nell'integrazione dei servizi e nelle performance del settore forse più travagliato e discusso del Paese.

L'ultimo deal è scattato adesso tra la compagnia di assicurazioni sanitarie Cigna, nel ruolo di compratore, e Express Scripts Holding, in quello di preda. Un'operazione da 52 miliardi di dollari senza contare il debito, 67 miliardi complessivamente. Con un premio del 31% sulle quotazioni di Express Scripts, gruppo specializzato nella gestione di ricette e farmaci.

La trasformazione in corso nella sanità e nei suoi servizi è però esemplificata dal moltiplicarsi di recenti e frenetiche mosse, riuscite o fallite. Soltanto nel 2015 la stessa Cigna aveva tentato di rilevare la rivale assicurazione Anthem, una fusione allora fatta deragliare dall'opposizione delle autorità antitrust.

Quell'anno Aetna aveva provato a comprare Humana per 37 miliardi ma era a sua volta rimasta a secco a causa delle obiezioni dei regulators. L'anno scorso il gigante delle farmacie e dei servizi di assistenza Cvs aveva invece catturato proprio Aetna per circa 70 miliardi. E delle ultime settimane è il negoziato lanciato dal leader dei drugstore Walgreens Boots Alliance per conquistare AmaerisourceBergen, forte nella distribuzione all’ingrosso di farmaci. In aumento sono anche le combinazioni di ospedali e cliniche, un segmento 3.300 miliardi di dollari di spesa l'anno.

Una delle nuove e forse decisive spinte al consolidamento è giunta dall’ingresso nel settore sanitario studiato dal gigante di Internet e dell'e-commerce Amazon, che promette inedita concorrenza. La società della new economy sta preparando piani per diventare un leader nella vendita di attrezzature medicali comprese sofisticate protesi. E ha siglato un'alleanza con altri giganti della Corporate America del calibro di JP Morgan e Berkshire Hathaway per dar vita a una grande non profit dedicata all'applicazione dell'h-tech e Internet ai servizi sanitari, con l'intento di migliorarli e contenere i costi.

Altri leader di Silicon Valley hanno ormai nel mirino la sanità: progetti sono in preparazione a Apple, Alphabet e anche Uber. Apple sta aprendo cliniche per i suoi dipendenti. La controllata di Alphabet, Verily, è interessata a piani di assistenza a basso costo per i meno abbienti. Uber Health offre servizi di trasporto medico a pazienti che non abbiano bisogno di ambulanze. Se questi cambiamenti rivoluzioneranno davvero il settore sanitario americano rimane il grande interrogativo: secondo le classifiche della Banca Mondiale il sistema statunitense rimane il più inefficiente tra i paesi sviluppati.

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