ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa terza puntata

Sanremo risale la china degli ascolti. Ermal Meta ancora primo

Dietro di lui, in classifica parziale, Annalisa e Willie Peyote. Guasti tecnici e Ibrahimovic in ritardo: non sembra un Festival fortunato

di Francesco Prisco

Noi non ci SANREMO: canzoni del festival che assomigliano a canzoni

6' di lettura

Sono stati 10 milioni 596mila, pari al 42,4% di share, i telespettatori che hanno seguito giovedì sera su Rai1 la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo, dedicata alle cover, la seconda parte ha ottenuto 4 milioni 369mila con il 50,6%. Il festival risale la china degli ascolti: la seconda serata aveva ottenuto 10 milioni 113 mila spettatori con il 41,2% nella prima parte e 3 milioni 966 mila nella seconda con il 45,7%. L’anno scorso la serata duetti aveva fatto registrare 13 milioni 533 mila spettatori con il 53,6% di share nella prima parte e 5 milioni 636 mila con il 57.2% nella seconda.

Coletta: «Il Festival è vivo»

Per Stefano Coletta, direttore di Rai 1, «c’è grande contentezza per questo racconto così vario e ricco che, al centro, aveva la contaminazione tra canzoni della nostra memoria reinterpretate con l’arte dei nuovi talenti. Il segnale degli ascolti significa che il Festival è vivo. Al di là dell’incremento di oltre 2 punti rispetto alla serata precedente. La trasmigrazione rispetto al calcio è stata meno penalizzante rispetto alle prime due serate. Abbiamo potuto apprezzare di più le doti dei nuovi cantanti perché si sono cimentati con un repertorio già noto. L’età media è scesa da 55 anni a 54. Abbiamo avvicinato a Ra 1 un pubblico che di solito non la guarda». Su Raiplay c’è un +100% sul target 15-24.

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Amadeus: «Si coglie il segno del passaggio generazionale»

Amadeus non aveva «dubbi sul fatto che il Festival fosse vivo. Dobbiamo dirci le cose come stanno. Dobbiamo capire che c’è una forte rottura. Ho parlato di Festival 70+1, proprio in questo senso: stavamo pensando un evento che andava in una direzione di assoluto cambiamento. I ragazzi oggi non guardano più Sanremo sul divano del salotto con mamma e papà. Sono stati così abituati a stare attaccati su un tablet o uno smartphone che si godono l’evento su questi device. Fondamentale guardare all’impatto sul consumo di musica: in classifica Spotify oggi ci sono nove brani di Sanremo nella Top 10 e l’anno scorso erano due. Gli stream delle canzoni sanremesi sono stati oltre oltre 4 milioni, l’anno scorso furono 600mila».

La classifica parziale

C’è ancora Ermal Meta in testa alla classifica parziale del festival di Sanremo al termine della terza serata. Accanto a lui, sul podio, Annalisa e Willie Peyote. Seguono Arisa, Irama, Lo Stato Sociale, Malika Ayane, Extraliscio e Davide Toffolo, Orietta Berti e Maneskin. Sempre Ermal Meta si è piazzato primo nella serata delle cover, davanti a Orietta Berti, Extraliscio e Davide Toffolo, Willie Peyote, Arisa, Maneskin, Annalisa, Max Gazzè. Quindi troviamo La Rappresentante di Lista, Ghemon, Lo Stato Sociale, Gaia, Irama, Colapesce e Dimartino, Fulminacci, Malika Ayane, Noemi, Madame, Francesco Renga, Fasma, Francesca Michielin e Fedez, Aiello, Bugo, Gio Evan e Random, per finire con i Coma Cose. Verdetto che emerge dopo il voto dell’orchestra sulle cover, che va ad aggiungersi a quello della demoscopica delle prime due serate.

Un Sanremo poco fortunato

Tutto si può dire, tranne che il secondo Sanremo di Amadeus sia un Festival fortunato. Passi per il percorso a ostacoli che è stato necessario per organizzarlo, passi per il calo di ascolti delle prime due serate, passi tutto ma adesso ci si mettono pure gli incidenti. Quelli tecnici: guasti agli inear, che fanno apparire fuori sincrono le voci, e microfoni che non funzionano. E pure quelli stradali: Ibrahimovic, di ritorno da Milano dopo il turno di campionato infrasettimanale, resta bloccato sull’autostrada e arriva a Sanremo soltanto alle 23, grazie a un passaggio ricevuto da un motociclista milanista.

Amadeus e Ibrahimovic (Ansa)

Ibra arriva con un passaggio

Zlatan Ibrahimovic, presenza fissa al festival di Sanremo, entra in scena solo alle 23 passate. Causa incidente in autostrada da Milano e arrivo rocambolesco. «Dopo tre ore fermi in macchina, ho chiesto all’autista di farmi scendere. Ho fermato un motociclista e gli ho chiesto di portarmi a Sanremo - racconta lo stesso Ibra -. Meno male era un milanista». Avventura alla Steven Seagal «per salvare mio festival, non tuo», dice rivolgendosi ad Amadeus, prima di ammonirlo sulla quarta regola: «Dovevate venire tutti da me perché se Zlatan non va a festival, festival va a Zlatan. Orchestra in corridoio, artisti in sala, tu in cucina che prepari caffè. E Achille Lauro in garage che controlla le macchine, così ladri non entrano e non rubano perché hanno paura». Con il fuoriclasse del Milan sul palco momenti leggeri, come il duetto con Sinisa Mihajlovic su Io vagabondo, e di riflessione, come l’incontro con il paraolimpico Donato Grande.

Fiorello (Ansa)

Fiorello e la gag su Zingaretti

Il bersaglio di Fiorello torna a essere Nicola Zingaretti, a seguito delle dimissioni: «Sono affranto, tu non lo sai Amadeus perché non leggi, non vai sui siti: mi ero limitato a fare due battutine su Zingaretti... E tu Nicola che fai? Ti dimetti? Si può essere così suscettibili per due battutine? Ha detto “mi dimetto, mi vergogno, qui si parla solo di poltrone”. Ma che altro posso fare io? Adesso mi sento in colpa per gli amici del Pd» E lo showman si abbandona a qualche previsione: «Secondo me succede questo: Franceschini diventa segretario. Ora, Zingaretti, posso darti un consiglio? Le opzioni sono due, o si candida a sindaco di Roma o va a fare l’opinionista dalla D’Urso. Questa non è satira politica, è realtà». Più avanti Fiorello si farà tagliare i baffi in diretta da Amadeus, dopo essersi lamentato per essere stato paragonato a Massimo D’Alema: «D’Alema ciao, ora assomiglio di nuovo a George Clooney».

I Negramaro (Ansa)

L’omaggio a Lucio Dalla dei Negramaro

Si apre con l’omaggio a Lucio Dalla la terza puntanta di Sanremo 2021. I Negramaro interpretano una versione molto delicata di 4 marzo 1943, a celebrare il compleanno del grande cantautore e il 50ennale della prima esecuzione del brano che Sanremo arrivò terzo classificato. Quindi il band leader Giuliano Sangiorgi si cimenta con un monologo ispirato a Com’è profondo il mare, prima di eseguire Meraviglioso, superclassico di Domenico Modugno che oormai appartiene al repertorio del gruppo pugliese.

Amadeus blocca l’esibizione di Fasma (Ansa)

Noemi, probilemi di inear. Fasma, problemi di microfono

Si entra poi subito nel vivo della serata delle cover con Noemi che si cimenta con Prima di andare via, assieme all’autore Neffa. Esibizione gradevole, ma caratterizzata da un curioso fuori sincrono delle voci, dovuto agli inear disallineati: 6. Fulminacci parte dalla batteria per fare sua Penso positivo di Jovanotti accompagnato da Roy Paci alla tromba e Valerio Lundini che rappa semiserio. Divertente: 7.Continua il processo di ringiovanimento di Francesco Renga che, per cimentarsi con Una ragione di più di Ornella Vanoni, scomoda Casadilego, reduce dall’ultima edizione di XFactor. Nulla di imprescindibile: 5,5. Extraliscio e Davide Toffolo con Peter Pichler omaggiano l’indimenticabile Gabriella Ferri con un medley che ruota intorno a Rosamunda. E l’Ariston è una balera: 7. Prestazione bloccata per Fasma e Nesli (La fine) a causa di un guasto al microfono di Fasma. Interviene Amadeus e chiede la messa a punto dei dispositivi per una nuova esecuzione. Un 6 ci sta.

Willie Peyote e Samuele Bersani (Ansa)

Silenzio, c’è Peyote con Bersani

Bugo porta Un’avventura di Lucio Battisti riarrangiata dai Pinguini Tattici Nucleari in un suggestivo mashup con Viva la vida! dei Coldplay. Viva Bergamo sul finire. Voto: 7. Fedez e Francesca Michelin infilano in un medley Le cose che abbiamo in comune, Felicità e Non amarmi. Hanno inventato un genere: il prog trash (5,5). Per Irama, anche stasera, vanno in scena le prove ed è una bella versione di Cyrano di Francesco Guccini: 6,5. Non male il tributo hard & heavy dei Maneskin ai Cccp in partnership con Manuel Agnelli: il brano è di quelli intoccabili (Amandoti), ma l’enfasi è quella giusta: 7. Random chiede aiuto ai The Kolors su Sono un ragazzo fortunato. Lavoro non proprio riuscito: 5,5. Willie Peyote si fa prestare da Samuele Bersani Giudizi Universali e la tratta con cura e rispetto, restando sempre un passo indietro all’autore. Duetto di grande intensità: 7,5.

La Rappresentante di Lista con Donatella Rettore (Lapresse)

La Rappresentante di Lista «splendida splendente»

Da pomeriggio televisivo generalista il trattamento che Orietta Berti e le Deva riservano a un capolavoro come Io che amo solo te di Sergio Endrigo. Così è un 4,5, ma senza l’arrangiamento delle Deva siamo certi che sarebbe stata un’altra cosa. Si può fare peggio? Sì: Gio Evan, con i cantanti di The Voice Senior, canta Gli anni e aggiorna il concetto di kitsch: 4. I Neri per caso tengono in piedi Ghemon nel medley dedicato alle donne (6). La Rappresentante di Lista mettono in scena una intrigante freak show su Splendido splendente, con tanto di partecipazione di Donatella Rettore: 7. Arisa attinge al repertorio di Pino Daniele in duetto con Michele Bravi, ma la scelta (Quando quando) è pigra (5).

Coma Cose (Lapresse)

Il «canto libero» dei Coma Cose

Godibile l’happening sull’incomunicabilità messo in scena da Madame per l’esecuzione di Prisencosinensinaiciusol (7). A mezzanotte e 52 della terza serata, finalmente si sente parlare della difficile situazione in cui si trovano i lavoratori dello spettacolo: lo Stato Sociale, eseguendo Non è per sempre degli Afterhours, leggono una lista di live club che hanno chiuso o rischiano di chiudere. Stavolta ci vuole un 7,5 politico. Annallisa porta in territorio blues La musica è finita, accompagnata dalla chitarra di Federico Poggi Pollini (6,5). Sofisticata l’accoppiata Gaia-Lous and the Yakuza su Mi sono innamorato di te (6). Emozionante l’omaggio di Colapesce e Dimartino a Franco Battiato su Povera patria (7). Coma Cose pure loro alla corte di Battisti in compagnia di Alberto Radius e Mamakass, per un’attualizzazione de Il mio canto libero che funziona (8).Campionario di sofisticatezza Insieme a te non ci sto più interpretata da Malika Ayane (6). Max Gazzè con Daniele Silvestri costruiscono un bel tributo ai Csi su Del mondo (7). Oleografica la Caruso di Ermal Meta (6). Grida vendetta il trattamento riservato da Aiello e Vegas Jones alla Gianna di Rino Gaetano (4).

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