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Sanremo, giovedì Roberto Saviano ospite. Ornella Muti difende la cannabis legale

Lo scrittore commemorerà la strage di Capaci. Polemiche per la presa di posizione dell’attrice. L’ordine di uscita dei cantanti della prima serata

dall'inviato Francesco Prisco

Sanremo si parte: green carpet e musica al centro, Ariston pieno

3' di lettura

Non solo leggerezza, ma anche momenti di riflessione. Nella serata di giovedì, per esempio, per commemorare la strage di Capaci a 30 anni di distanza ci sarà Roberto Saviano che, in un monologo, ricorderà il sacrificio di Giovanni Falcone. Lo sottolinea Amadeus nella seconda conferenza stampa del Festival di Sanremo al Casinò. Scoppia immancabile la polemica sul compenso, ma il direttore di Rai 1 Stefano Coletta sgombra il campo: «Viene a titolo gratuito». Questo, intanto, l’ordine di uscita dei concorrenti della prima serata: Achille Lauro, Yuman, Noemi, Gianni Morandi, La Rappresentante di Lista, Michele Bravi, Massimo Ranieri, Mahmood e Blanco, Ana Mena, Rkomi, Dargen D’Amico e Giusy Ferreri.

Esibizioni all’Ariston e dalla nave

Amadeus sottolinea che «quest’anno c’è una grande emozione. Mi sono svegliato alle 5, ho sentito Fiorello che è uscito alle 6.20, si avverte con piacere una sensazione particolare che è adrenalina all’idea di ricominciare. Lo abbiamo detto: quest’anno Sanremo che vuol essere anche un po’ un ritorno alla normalità. Alla prima serata avremo Ornella Muti, i Maneskin, Matteo Berrettini di ritorno dall’Australia, Raul Bova e Nino Frassica. Avremo tanti amici e altri ancora si collegheranno dalla nave» Costa Toscana in rada lungo la costa. «Ogni sera - sottolinea il direttore artistico - sulla nave ci sarà un ospite musicale legato ai miei tre festival. Stasera toccherà a Colapesce & Di Martino che canteranno Musica leggerissima, mercoledì toccherà a Ermal Meta. Avremo i Coma Cose nella terza serata, poi Pinguini Tattici Nucleari venerdì e in finale Orietta Berti e Fabio Rovazzi».

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La risata liberatoria di Fiorello

Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta: parla di senso della responsabilità di fronte a questa manifestazione di cinque serate che devono creare empatia con il pubblico. Quello che so è che cominceremo con una bellissima serata». Quindi Coletta si sofferma sulle prove, cui ha assistito, con le gag tra Amadeus e Fiorello: «C’è grande complicità tra i due, lo sappiamo. Freud parlerebbe di motto di spirito. Pur in un contesto così particolare, vorrei titolare questa serata invocando una risata liberatoria, grazie al connubio imprevedibile tra questi due ragazzi che sono amici da una vita».

Ornella Muti e le polemiche su cannabis e Russia

La madrina d’onore della serata è Ornella Muti: «Sono molto emozionata, ma felice. Ringrazio tutti quanti per avermi scelta e spero di far bene quello che devo fare». Ma si porta dietro un discreto bagaglio di polemiche legate alle sue posizioni sulla cannabis. «Io difendo la cannabis legale, nient’altro che questo», ha sottolineato l’attrice. «Qualcuno immagina che possa girare per i camerini e distribuire canne, ma non è vero. Ho avuto una mamma che è stata per lungo tempo malata, le era stata prescritta la cannabis legale ma non ha fatto a tempo ad assumerla e purtroppo ho dovuto dirle addio senza che mi riconoscesse». La sala stampa la incalza a rispondere sul Referendum per la legalizzazione: «È un tema già più difficile da gestire, per me. La mia è una battaglia che riguarda la cannabis legale, lo ribadisco. Posso dire che forse sarebbe il caso di legalizzarla, considerando che in giro ci sono droghe molto più pericolose e ragazzi che vanno in coma etilico».

La Muti ha dichiarato alla Tass che vorrebbe prendere la cittadinanza russa «per motivi familiari: da parte di madre sono di origini russe. Il momento storico non sembra ideale: «Ho una mamma russa, una famiglia in Russia e lì sono molto amata. Mi è stata offerta la possibilità di avere la cittadinanza russa. Io però non mi occupo di politica, non me ne sono mai occupata, non ragiono con quel pensiero. Vado con il cuore, vedremo quello che succederà: se questa cosa diventa un problema, deciderò cosa fare. Sono molto amata in Russia». Come metterla con le leggi anti Lgbt imposte da Mosca? «Le discriminazioni contro i gay mi addolorano», risponde la Muti. Netta, come nel suo stile.

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