ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa prima serata

Sanremo, Irama in gara con video. Debutto con il 46% di share

Annalisa in testa tra i Big. Amadeus: «Festival per il Paese reale». Le gag di Fiorello, la grinta di Loredana Bertè e Ibrahimovic che gioca a fare il boss

di Francesco Prisco

“Noi non ci SANREMO”: i Coma Cose

5' di lettura

Arriva il cambio di regolamento annunciato da Amadeus in conferenza stampa: Irama gareggerà attraverso l’utilizzo dei video delle sue prove. Due membri del suo staff erano infatti risultati positivi al tampone. La norma avrebbe voluto che il cantante finisse in quarantena e fosse costretto a ritirarsi dalla gara, ma questo Sanremo non smette di riservarci sorprese: resta in concorso ma, nel suo caso, saranno valutati i video delle sue prove. «È una misura - ha spiegato il direttore Artistico - che riguarda tutti, quello che è accaduto a Irama potrebbe succedere anche ad altri cantanti in gara». Le case discografiche hanno accettato la deroga al regolamento proposta dalla Rai.

Share in calo

Sono stati 11 milioni 176 mila, pari al 46,4%, i telespettatori che hanno seguito su Rai 1 la prima serata di Sanremo 2021. La seconda parte ha avuto 4 milioni 212 mila con il 47,8%. Nel 2020 la prima parte del festival aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51,2%, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56,2 per cento. In media, la prima serata del festival 2021 ha ottenuto 8 milioni 363 mila spettatori con il 46,6%. Nel 2020 la media era stata del 52.2% con 10 milioni 58 mila spettatori. L’appuntamento con il Primafestival ha fatto segnare 1 milioni 841 mila spettatori con il 27.8% di share. Sanremo Start (dalle 20.50 alle 21.30) ha raccolto 11 milioni 592 mila spettatori pari al 38,7%. Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta parla di «ottimo risultato, nonostante un lieve calo rispetto ai dati dell’anno scorso. Le due manifestazioni non sono sovrapponibili perché si sono tenute a distanza di un mese l’una dall’altra, quindi con due platee di spettatori diverse». Elena Capparelli di Raiplay parla di «evento streaming di maggior successo di sempre».

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Tutto un equilibrio sulla pandemia

È tutto un equilibrio sulla pandemia. Difficile trovare per il 71esimo Festival di Sanremo una definizione più calzante. Abbondano i rimandi a quello che è successo là fuori e a come ci ha cambiato la vita. Ci sono le poltrone vuote e gli applausi finti dell’Ariston a ricordarcelo. Ma il contesto ci mette poco a diventare pretesto di gag. Innanzitutto c’è Amadeus che apre la prima serata - andata in onda martedì 2 marzo su Rai 1 - annunciando: «Quest’anno il cuore batte più forte». E rivelando: «Ho fatto questo festival pensando al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi. Abbiamo scoperto infatti che la normalità è una cosa straordinaria. Non ho spettatori in sala, avrò spesso questi applausi registrati ma mi rincuora pensare che siano i vostri applausi».

L’entrata in scena di Fiorello (Ansa)

Fiorello, coperto di fiori

E poi c’è Fiorello che, in tempi di restrizioni, capitalizza il proprio ruolo di disturbatore già interpretato l’anno scorso. Si prende subito la scena coperto di fiori, alle prese con una versione punkeggiante di Grazie dei fiori. «Devo ringraziare Achille Lauro», commenta. «Sono passato dal suo camerino: questo è solo l'accappatoio», sottolinea indicando il mano floreale. Seguiranno gag tra le poltrone vuote dell’Ariston, le uniche spettatrici della serata. Proprio loro che, fino a un anno prima, non potevano godersi lo spettacolo perché destinate a ospitare la parte meno nobile del corpo («C’è qualcuno che si sente male. Abbiamo un artigiano della qualità?»).

Annalisa (Ansa)

Annalisa in testa per la giuria demoscopica

Sul podio dei Campioni, sulla base del giudizio della giuria Demoscopica, ci sono Annalisa, Noemi e Fasma. Seguono, nelle rimanenti prime dieci posizioni, Francesca Michielin e Fedez, Francesco Renga, Arisa, Maneskin, Max Gazzè, Colapesce e Dimartino, Coma Cose, Madame, Ghemon e Aiello. Qualcosa di molto diverso da quello che sul palco si è sentito. La prima a esibirsi è Arisa che sfoggia gorgheggi nella tutto sommato tradizionalistica Potevi fare di più. Quindi Colapesce & Dimartino con il disco indie Musica leggerissima, accompagnati da pattinatrice.

Sanremo, tutte le immagini della prima serata

Sanremo, tutte le immagini della prima serata

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A dir poco approssimativa l’interpretazione tutta urlata di Aiello (Ora). Francesca Michielin e Fedez si presentano sul palco con i microfoni uniti da un nastro per provare ad alleggerire Chiamami per nome, pezzo gravato dall’interpretazione esitante del rapper che si cimenta con la melodia. Il farmacista di Max Gazzè, eseguita in abiti leonardiani in mezzo a fantocci di McCartney, Hendrix, Marilyn e Igor, è più un happening che una canzone. Non fiorisce neanche dal vivo il Glicine di Noemi. Madame dedica Voce alla sua voce, in un trionfo di autotune. Zitti e buoni, l’hardrocchino dei Maneskin, conferma tutte le perplessità dei preascolti. Sempre più interessante, come brano, Momento perfetto di Ghemon, peccato l’interpretazione live non sia proprio impeccabile. Convincente la prova dei Coma Cose alle prese con la ballata Fiamme negli occhi. Non si può dire lo stesso di Annalisa (Dieci), Francesco Renga (Quando trovo te) e Fasama (Parlami).

Gag tra Amadeus e Ibrahimovic (Reuters)

Ibra fa il boss, l’infermiera Alessia fa pensare

Tra gli ospiti svettano due fuoriclasse: Zlatan Ibrahimovic e Loredana Bertè. Solo che la Bertè su un palco gioca in casa mentre Ibra, purtroppo per noi, non ha davanti un campo di pallone. Il calciatore del Milan fa irruzione accompagnato da musica balcanica (scelta un po’ cheap) e gioca a fare il boss: «Il direttore è Zlatan», dice ad Amadeus. «Adesso ti do le regole del festival di Zlatan. I cantanti sono 22. Undici contro undici. I quattro che avanzano? Vendili. Il Liverpool cerca quattro difensori». E pretende di trasformare l’Ariston in un campo di calcio. Momento di riflessione con Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della prima ondata della lotta al Covid, e Amadeus che, citando il ministro della Salute Roberto Speranza, esorta a «stare attenti, usare sempre la mascherina, non abbassare la guardia». Arriveranno i ringraziamenti dello stesso ministro Speranza. Sugli scudi la Bertè che, con corona di farfalle in testa e grinta in corpo, infila hit del suo repertorio come Il mare d’inverno, Dedicato a, Non sono una signora e Sei bellissima. Non sarà un’interpretazione cristallina ma compensa alla sua maniera: con la «cattiveria». Lancia un messaggio contro la violenza sulle donne («Al primo schiaffo bisogna denunciare») e poi esegue in playback il nuovo singolo latin pop, Sono la figlia di Loredana. Roba distante anni luce dal primo «quadro» di Achille Lauro, un omaggio a Velvet Goldmine che, a sua volta, era un omaggio a David Bowie. Il vuoto con le piume intorno. Spigliata Matilda De Angelis nelle vesti di soubrette. Due momenti autocelebrativi per Diodato.

Achille Lauro (Ansa)

Nuove proposte, in finale Folcast e Gaudiano

In testa alla serata c’era il concorso delle Nuove proposte, valutato insieme dalle tre giurie (demoscopica, stampa e televoto). Si partiva con Gaudiano che ha eseguito Polvere da sparo, una specie di derivato di Tiziano Ferro. Elena Faggi (Che ne so) tecnicamente ineccepibile, ma non decollava mai. Seguivano il distillato di indie Avincola (Goal!) e il neo soul di Folcast (Scopriti). Si sono aggiudicati la finale Folcast e Gaudiano.


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