ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla seconda serata del festival

Sanremo riparte da Baglioni: duetti con Mannoia e Cocciante, sorpresa Baudo

di Francesco Prisco


Baglioni come Conti, bis in frenata

4' di lettura

Baglioni si rimette a cantare per risalire nello share. Se di norma la seconda serata, per un format kolossal come Sanremo, è la più difficile, ancora di più finisce per esserlo quando il debutto ha registrato ascolti al di sotto delle aspettative. E allora lasciamolo cantare il dittatore/dirottatore artistico: si parte con Noi no, nella ormai consueta coreografia di avvio con tanto di ballerini mascherati di black bloc, poi ci sarà tempo anche per Signora Lia, Porta Portese e Tu come stai in un duetto comico con Bisio sull’utilizzo della punteggiatura in musica, Fiorella Mannoia accompagnata alla chitarra per Quello che le donne non dicono, ancora il «duello» al pianoforte con Riccardo Cocciante su Margherita. Ma il clou lo si tocca a mezzanotte con Questo piccolo grande amore, introdotta nientemeno che da Pippo Baudo, in ricordo del festival del 1985, quando quello stesso brano fu nominata canzone d’amore del secolo. È come se Baglioni avesse aggiustato il tiro in corso d’opera: la prima serata della 69esima edizione del festival lo aveva visto meno presente rispetto alla precedente esperienza sanremese, per provare a mettere in risalto il protagonismo di Bisio e Virginia Raffaele. I risultati non sono arrivati e allora riecco il festival «claudiocentrico», con una differenza non di poco conto rispetto al 2018: stavolta Baglioni si presta a interpretare i classici degli ospiti, piuttosto che imporre il proprio.

La classifica parziale
Sul versante della gara, rivelata la classifica provvisoria dei 12 artisti che si sono esibiti, ottenuta coi voti della sala stampa. Nella parte alta ci sono Achille Lauro, Arisa, Loredana Berté e Daniele Silvestri, in quella intermedia Ex-Otago, Ghemon, il Volo e Paola Turci, in quella bassa Federica Carta e Shade, Einar, Negrita e Nek. Come nella prima serata, le canzoni sono sottoposte al giudizio del televoto (40%), della giuria demoscopica (30%) e dei giornalisti della sala stampa (30%).

Mannoia, duetto su «Quello che le donne non dicono»
Primo ospite della serata è stata Fiorella Mannoia che, prossima alla pubblicazione del nuovo album, ha eseguito Il peso del coraggio. È un ritorno quello sul palco dell’Ariston, se consideriamo che l’interprete è stata più volte superospite, l’anno scorso ha duettato con Baglioni sulle note di Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati, dopo un amaro secondo posto in gara nel 2017. Stavolta Baglioni rievoca i giorni delle riprese del promo di Gira che ti rigira, quando la cantante avrebbe dovuto interpretare una ragazza a cavallo, ma il cavallo la disarcionò. Arriva così il momento di Quello che le donne non dicono, con Baglioni alla chitarra. «Ti diremo ancora un altro sì, Claudio. Quando mi vorrai. Sempre», conclude la Mannoia.

Swing e gag con Baglioni e Hunziker
Baglioni e la Raffaele si intrattengono in un duetto-omaggio semiserio a Lelio Luttazzi (Uno che suona il pianoforte) e a sorpresa appare Pippo Baudo, sommerso dagli applausi dell’Ariston. «Come si fa a rinunciare a tutto questo affetto?», dirà lo storico presentatore Rai. Gag di Bisio e Michelle Hunziker che prima si finge malata parlando a telefono il comico milanese, poi lo raggiunge sul palco per un duetto sulle note de La Lega dell’Amore, brano di Elio e le Storie Tese. Affiatatissimi, come ai tempi dell’esperienza di Zelig. Appare finalmente la
la «vera» Virginia Raffaele che si libera del ruolo della «brava presentatrice» e si regala con la parodia della Carmen di Bizet.

Mengoni canta con Walker, poi fa «Emozioni»
Per Mengoni e Tom Walker duetto sulle note di Hola (I Say), il brano più trasmesso dalle radio nel mese di gennaio e contenuto nell’ultimo album del cantautore italiano, Atlantico. Di lì a poco, assieme a Baglioni, ci sarà un omaggio a Lucio Battisti sulle note di Emozioni. Riccardo Cocciante arriva invece intorno a mezzanotte e mezza e ripropone Bella, direttamente dal musical Notre Dame de Paris che, dopo il successo mondiale da 4 milioni di spettatori, si prepara a tornare in tournée. Il passo successivo sarà un duetto con Baglioni sulle note di Margherita.

Nuovo omaggio a Battisti con la performance canora di Michele Riondino e Laura Chiatti, sulle note di Un’avventura, titolo del loro nuovo film in uscita il 14 febbraio. Per Pino Daniele, a quattro anni dalla scomparsa, premio alla carriera consegnato alla famiglia rappresentata dalla figlie Cristina e Sofia.
Ironia su Matteo Salvini nello sketch di Pio e Amedeo, gli «emigratis» foggiani, ospiti della kermesse. I due hanno provato a convincere Claudio Baglioni che il vicepremier, al quale alludono senza nominarlo, «non è pericoloso, all’inizio dice peste e corna, ma poi dopo due o tre anni ti ama: con noi meridionali ha fatto la stessa cosa». E per lanciare il Baglioni tris all’Ariston, portano il direttore artistico al centro del palco e gli fanno pronunciare la formula del suo festival, «Prima gli italiani». Il commento di Salvini non si fa attendere: «Evviva Sanremo», con tanto di emoticon che strizza l’occhio, postato su Facebook. Prima di ipotizzare un tris, tuttavia, toccherà fare più di qualche ragionamento sui dati di ascolto delle cinque serate. Perbene, a bocce ferme.

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    Francesco PriscoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: economia della cultura e dell'entertainment, musica, libri, cinema, cultura, società

    Premi: Premio Giornalistico State Street 2018 - Categoria: Innovation

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