HORECA

Santa Margherita riparte dall'alleanza con lo chef stellato Niederkofler a Plan de Corones

Il ristorante AlpiNN dello chef stellato Norbert Niederkofler ha scelto la cantina di Caldaro come “bollicina ufficiale”

di Giambattista Marchetto

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Vigneti Kettmeier

Il ristorante AlpiNN dello chef stellato Norbert Niederkofler ha scelto la cantina di Caldaro come “bollicina ufficiale”


2' di lettura

«Kettmeir è una cantina d'eccellenza presente essenzialmente nel canale Horeca. Ha una storia centenaria ed è stata oggetto di importanti investimenti nel recente passato. Ha già visto momenti storici di grande difficoltà e ne è sempre uscita con uno spirito innovativo». Beniamino Garofalo, amministratore delegato del Gruppo vinicolo Santa Margherita, insediatosi pochi giorni prima del lockdown, guarda con fiducia al dopo-Covid e anche per questo la società della famiglia Marzotto si è lanciata in avanscoperta proponendo uno dei primi eventi post-crisi in Alto Adige. A Plan de Corones, infatti, si è “celebrata” l'alleanza tra Kettmeir e lo chef stellato Norbert Niederkofler, che con Paolo Ferretti ha scelto per il ristorante AlpiNN la cantina di Caldaro quale “bollicina ufficiale”.

Alleanza nel segno del territorio

«Niederkofler è da sempre fautore di una cucina di territorio, impegnata nel valorizzare i produttori locali, nel combattere lo spreco alimentare e nel promuovere una gestione rispettosa dell'ambiente naturale – evidenziano da Santa Margherita -. Una filosofia ben precisa che l'ha portato a raggiungere le vette più alte nella sua professione e che è alla base del progetto AlpiNN, situato all'interno dell'ex stazione della funivia del Kronplatz a 2.275 metri d'altitudine, accanto al museo Lumen. E sulla base di questa visione ha scelto Kettmeir come partner». La cantina di Caldaro ha segnato la nuova stagione enologica altoatesina proponendo e sviluppando la spumantistica del Sudtirol. Ha infatti segnato una “via altoatesina” alle bollicine attraverso il Metodo Classico, realizzato accordi di filiera per la sostenibilità ambientale e ha sostenuto il mantenimento di una vitivinicultura di alta collina e montagna. La collaborazione con AlpiNN «testimonia l'unione di intenti che sta alla base di queste filosofie così simili: salvaguardare e promuovere l'inestimabile patrimonio enogastronomico altoatesino», concludono da Kettmeir.

Kettmeir a sostegno dell'Horeca

L'operazione con AlpiNN è solo un tassello di una strategia che vede Kettmeir impegnata per il rilancio dopo il blocco. «La prospettiva per noi non può che essere un ritorno ai pieni regimi del passato – evidenzia l'ad Garofalo -. L'attività di accoglienza dei winelover e degli enoturisti è ripartita già a inizio giugno. Inoltre abbiamo supportato l'Horeca e crediamo di aver consolidato i rapporti: siamo e resteremo a fianco dei nostri partner offrendo loro tutte le opportunità per far riprendere al meglio le loro attività».Emerge dunque un ottimismo per il territorio altoatesino. «Ha contrastato bene l'epidemia ed è stata la prima realtà italiana ad uscire dal lockdown – conclude –. La riapertura del Brennero riporta i turisti del Nord Europa e Kettmeir può contare sulla competenza spumantistica, sul legame coi masi storici di produzione, sul radicamento territoriale».Un percorso di ripartenza che allinea tutte le tenute di Santa Margherita gruppo vinicolo, una realtà da oltre 690 ettari con un fatturato di oltre 189 milioni di euro realizzato su 94 mercati in tutto il mondo.


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