CAMBIARE VITA

Santo Stefano di Sessanio: il borgo abruzzese pronto ad accogliere gli under 40 con case e incentivi

Si tratta di un'iniziativa che punta a contrastare lo spopolamento e a ringiovanire la popolazione, prevalentemente over 65

di Lucilla Incorvati

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(Gianluca Mazzanti - stock.adobe.com)

Si tratta di un'iniziativa che punta a contrastare lo spopolamento e a ringiovanire la popolazione, prevalentemente over 65


3' di lettura

Ridare vita a Santo Stefano di Sessanio, piccolo comune in provincia dell'Aquila, non solo uno dei più bei borghi d'Italia ma cuore del piccolo Tibet d'Abruzzo, luogo simbolo di tutta la regione. Il comune si trova a 1.250 metri sul livello del mare all'interno del bellissimo parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Borgo mediceo (i suoi fasti risalgono al 500 quando aveva floridi commerci con i Medici di Firenze che qui acquistavano lane e pecore come testimoniato dallo stemma all’ingresso del paese) è noto nel mondo anche per la sua lenticchia che si coltiva da secoli.

Gioiello architettonico d'età medievale, ha catturato l'attenzione di italiani e turisti grazie anche all'iniziativa di Daniel Kihkgren, giovane imprenditore svedese che ha acquistato parte delle abitazioni abbandonate del centro storico, le ha ristrutturate e, preservandone l'estetica, le ha trasformate in un progetto di “albergo diffuso”, che ha reso Santo Stefano meta del turismo non convenzionale. Ma questo idilliaco borgo collinare, come molti altri del suo genere, ha un una popolazione che invecchia e soprattutto pochissimi abitanti (circa 120 residenti). Ecco allora che il comune ha lanciato un progetto finalizzato a contrastare lo spopolamento e a ringiovanire la popolazione, prevalentemente over 65. Per ora l’iniziativa (alla quale si può aderire inviando un questionario) è volta a indagare le manifestazione di interesse di quanti vorranno trasferire qui la propria residenza e avviarvi un’attività,

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A mezz’ora dall’Aquila

Immerso in un paesaggio unico, alle spalle del borgo la grande montagna (il Gran Sasso) e a mezz’ora, la città più vicina, L'Aquila. Il capoluogo abruzzese, è stato devastato da un terremoto nel 2009, e ora sta piano piano rtiornando a nuova vita. Non lontani altri paesini molto pittoreschi come Rocca Calascio e Barisciano con i loro castelli. Roma è a circa due ore di distanza e la costa adriatica a 90 minuti di auto come pure l’aeroporto di Pescara. L’inverno è rigido ma l’estate regala serate indimenticabili. Santo Stefano di Sessanio come molte remote città rurali italiane, soprattutto nelle regioni montuose e nel sud del paese, hanno subito un esodo di residenti dalla fine della seconda guerra mondiale, ma ora la pandemia di Covid-19, e lo smart working, ha visto nascere un rinnovato interesse di italiani e stranieri per queste località.

Il progetto: affitto simbolico per gli under 40

Cosa offre Santo Stefano di Sessanio? Ai cittadini italiani e stranieri che non hanno ancora compiuto 40 anni (minimo devono avere 18 anni) che si impegnano a trasferire la propria residenza per almeno 5 anni e aprire un’attività il comune consentirà di accedere ad un'abitazione nel centro storico del borgo con un canone di affitto simbolico.In particolare, saranno considerate prioritarie le attività imprenditoriali legate ai profili di guida turistica, sportiva/culturale, addetto alle pulizie, manutentore generico, esercente negozio drugstore finalizzato al recupero di produzioni agroalimentari tipiche locali. Ma anche esperti in digitalizzazione al servizio della promozione turistica e alla commercializzazione. Chi è interessato può compilare il questionario (da inviare entro il 15 novembre) disponibile sul sito, dove si possono raccogliere ulteriori informazioni e dettagli sull'iniziativa. Il comune si impegnerà ad offrire a chi voglia avviare l’attività anche un ammortamento iniziale.

Nel 2021 pronti i bandi

«Per ora vogliamo capire quali sono le intenzioni degli interessanti e quindi poi a fine anno predisporre i bandi con tutte le specifiche dell’iniziativa - sottolinea il sindaco sindaco Fabio Santavicca - è nostra intenzione accogliere inizialmente circa 6, 8 nuclei familiari (una media di 3 persone a nucleo) considerando che abbiamo al momento 120 residenti. Pagheremo ai nuovi residenti un canone mensile per tre anni, fino a un massimo di 8mila euro l'anno e un contributo una tantum (ancora da quantificare) per far partire un'attività imprenditoriale.E poi soprattutto vogliamo incentivare anche il mercato della locazione con gli immobili dei privati, considerando che il paese oggi ha una disponibilità di circa 400 posti letto. Fino ad ora hanno risposto circa 2000 persone e dunque pensiamo che l’iniziativa sia destinata a riscuotere grande successo»

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