via libera della camera

Sappada entra nella storia: ok definitivo al passaggio dal Veneto al Friuli

di Andrea Marini e Marta Paris

Una veduta di Sappada (Ansa)

2' di lettura

Via libera definitivo al passaggio del Comune di Sappada dalla Regione Veneto, a cui appartiene, alla Regione Friuli Venezia Giulia. L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge in tal senso con 257 voti a favore, 20 contrari e 74 astenuti. Ad astenersi sono stati i deputati di Fi, Direzione Italia e Mdp. È la prima volta nella storia repubblicana che un comune riesce a staccarsi da una Regione a statuto ordinario per approdare a una a statuto speciale. Ora manca solo l’attuazione che dovrà arrivare con regolamento governativo entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

L’indizione del referendum nel 2007
Si conclude così una procedura durata più di dieci anni. Risale infatti al luglio 2007 la richiesta di referendum deliberata dal Consiglio comunale di Sappada (1.317 abitanti). La consultazione si è svolta il 9 e 10 marzo 2008. Allo scrutinio hanno partecipato 901 cittadini: 860 (pari ad oltre il 95%) si sono espressi in favore della proposta; 40 contro.

Il parere delle Regioni
I consigli regionali di entrambe le regioni interessate hanno manifestato di propria iniziativa il loro orientamento favorevole: il Friuli Venezia Giulia il 23 novembre 2010, il Veneto il 28 giugno 2012 con una mozione con cui è stato
conferito mandato al Presidente del Consiglio regionale e alla Giunta di chiedere al Parlamento e al Governo di procedere all’approvazione di una legge per il passaggio del comune dalla provincia di Belluno a quella di Udine.

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L’iter della legge
La proposta di legge per sancire il distacco è stata presentata al Senato il 16 luglio 2013, ma l’ok di palazzo Madama è arrivato solo quest’anno (il 21 settembre), con un voto quasi all’unanimità (168 sì su 177 votanti). Alla Camera, a questo punto, era atteso un via libera definitivo abbastanza rapido. Tuttavia, lo scorso 8 novembre, è arrivata a Montecitorio una lettera del presidente del Consiglio regionale veneto, Roberto Ciambetti, in cui si annunciava la mancanza del necessario parere del Consiglio regionale. Secondo Ciambetti «la mozione approvata a suo tempo dal Consiglio regionale, per quanto atto di rilevanza politica» non aveva «né la valenza né le caratteristiche di un parere, atto formale completamente diverso e con un iter complesso che non è stato svolto». Una lettera che ha provocato un momentaneo stop dell’iter.

Oggi il via libera definitivo
In apertura dei lavori alla Camera, oggi, il presidente della commissione Affari costituzionali Andrea Mazziotti ha comunicato che in questa settimana il Consiglio regionale del Veneto non si è convocato, ma è arrivata una lettera del presidente che contesta l’apposizione di un termine e l’intero procedimento legislativo: rilievi tutti respinti da Mazziotti. L’Aula della Camera ha quindi respinto la questione sospensiva presentata da Domenico Menorello (Ci) all’esame della proposta di legge sul distacco. Poco meno di tre ore dopo è arrivato il voto e il via libera definitivo della Camera al passaggio di Sappada al Friuli.

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