Intervista a Filippo Pagliani

«Sarà fondamentale anche il pieno utilizzo degli spazi esterni»

di Antonella Galli

Filippo Pagliani

2' di lettura

Ci sarà l'ufficio di prima e quello del dopo pandemia: i luoghi di lavoro sono tra gli spazi più investiti dal cambiamento e, almeno nella progettazione di quelli futuri, le regole non sono più le stesse. Filippo Pagliani, partner e fondatore di Park Associati, professore di Architectural Design al Politecnico di Milano ha le idee chiare.

Come cambieranno i luoghi di lavoro?
Lo faranno seguendo un percorso che era già iniziato e che la pandemia ha accelerato. Siamo entrati nel vivo di codici che erano già in atto. Saranno sempre più presenti e importanti gli spazi ibridi, quei luoghi non prettamente deputati al lavoro, dove possono avvenire scambi informali di informazioni e operatività. Laddove un tempo si prendeva un caffè in piedi ora si possono avere comode sedute, tavoli a diverse altezze per brevi riunioni. E, soprattutto, verranno portati all’aperto.

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La relazione con l’esterno sarà incrementata?
È una delle esigenze più sentite e importanti: per favorire il contatto con la luce, la natura, l’aria. Dove le condizioni climatiche lo permettono, verranno valorizzati spazi esterni, anche sui tetti, su terrazzi e nelle aree verdi aziendali.

Il cambiamento parte dall’edificio?
La costruzione degli spazi di lavoro aveva già in sé tutti i codici di sostenibilità, ben rappresentati dalle certificazioni Leed e, soprattutto, Well, che ha come obiettivo un immobile che soddisfa il benessere delle persone senza tralasciare la sostenibilità. Significa portare la natura dentro l’ufficio, garantire la qualità dei materiali, facilitare il moto favorendo - ad esempio - l’utilizzo delle scale, inserire opere d’arte per portare bellezza.

L’open space ha un futuro?
Non ha mai perso un suo valore, nel momento in cui però la qualità dello spazio e del lavoro sono garantiti. I prodotti e i materiali più avanzati permettono di creare open space con un’acustica ottimale, con illuminazione e aerazione adeguata, verde e comfort. Più la qualità dell’ambiente è elevata, più sintetica può essere la parte degli arredi: un piano di lavoro e una seduta molto comoda.

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