nuove aperture

Sarà Pineider a prendere il posto della storica libreria Feltrinelli di Milano

Inaugurerà nel febbraio 2020 la prima boutique milanese dell’antico marchio fiorentino rilevato dal gruppo Rovagnati, che ha riportato anche tutta la produzione in Toscana

di Silvia Pieraccini


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Progetto della nuova boutique Pineider a Milano

2' di lettura

Inge Feltrinelli, l’omaggio della Scuola per Librai

Quando chiuse i battenti la libreria Feltrinelli di via Manzoni a Milano, in settembre, per molti clienti fu un vero colpo: dopo 62 anni scompariva la prima Feltrinelli aperta in città (nel 1957), quella più amata da Inge e Carlo, situata a pochi metri dalla sede storica della casa editrice. E quella che aveva accolto tanti grandi autori, costruendo un pezzo della storia culturale di Milano. Al dolore per la perdita di un’altra storica libreria si aggiungeva poi il rischio di veder sbarcare, al suo posto, un’insegna senza fascino e senza storia.

Una cartella della collezione PE 2020 di Pineider

Almeno questo rischio è sventato. Al posto della Feltrinelli più antica di Milano arriverà il marchio glamour di accessori per la scrittura e articoli in pelle Pineider, vera icona dell’artigianato made in Italy, nato a Firenze nel 1774 quando Francesco Pineider, originario della Val Gardena, aprì la prima cartoleria in piazza della Signoria.

Una storia di clienti eccellenti
Tra i clienti delle carte Pineider ci sono nomi come Eleonora Duse, Maria Callas, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Henry Ford, Marlene Dietrich, Rudolf Nureiev, Luchino Visconti, Elizabeth Taylor che – si narra - richiese una carta filigranata del colore viola dei suoi occhi. Ancora oggi Pineider - diventato l’eccellenza nella stampa personalizzata su carta da lettere, biglietti da visita, partecipazioni di nozze, cui poi si sono affiancati penne, orologi e articoli in pelle – è il marchio usato per gli inviti ufficiali delle istituzioni, e quello scelto dalle grandi famiglie di industriali e nobili.

Penne della linea La Grande Bellezza in carbonio forgiato

Duecento metri quadri di prodotti ed esperienze
Il brand fiorentino, rilevato dal gruppo dei salumi Rovagnati a fine 2016 e guidato dal direttore generale Giuseppe Rossi, aprirà dunque in via Manzoni, nel mese di febbraio, il suo flagship store che si aggiunge ai monomarca di Firenze e di Roma. I 200 metri quadrati dell’ex libreria Feltrinelli saranno occupati dall'area vendita e esperienze (si potrà incidere la carta e la pelle, fare corsi di calligrafia e scegliere l'inchiostro preferito) e da un bistrò con affaccio sulla corte del museo Poldi Pezzolli denominato “Il club degli scrittori”. Al primo piano, altri 100 metri quadrati saranno destinati allo show room.

«Il flagship store milanese segna il decollo del nostro piano di sviluppo – spiega Rossi – che ha già portato ad ampliare prodotti, clienti e mercati. Ora l'obiettivo è accelerare». Il 2019 si chiuderà con 4 milioni di fatturato, in crescita di oltre il 15%. Sul rilancio del marchio, che ha riportato tutta la produzione in Toscana, la famiglia Rovagnati è decisa a investire.

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