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Saracens primi in Europa: anche la Champions del rugby va a una squadra inglese

di Giacomo Bagnasco


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(Afp)

2' di lettura

La squadra che non sapeva perdere le finali prova la sua prima amarezza. Campioni uscenti, quattro volte vittoriosi nella Champions Cup e una in Challenge Cup (equivalenti della Champions League e dell'Europa League nel calcio) gli irlandesi del Leinster perdono contro i Saracens inglesi, capaci di installarsi sul tetto del continente per la terza volta negli ultimi quattro anni. A Newcastle finisce 20-10 per Farrell e i suoi compagni, che dopo mezz'ora di gioco erano sotto 0-10 e hanno saputo capovolgere la situazione.
Più forti anche delle avversità, gli uomini in rosso. Vanno sotto nel punteggio (un piazzato di Sexton e poi la meta di Furlong, con Itoje temporaneamente fuori per un cartellino giallo) e sono costretti a cambiare entrambi i piloni (Mako Vunipola e Lamositele) per un infortunio in contemporanea. Eppure prima accorciano con un calcio di Farrell e poi, tornati in parità numerica, agguantano il 10-10 nell'ultima azione del primo tempo: una manovra coronata dall'ala Maitland.

Nella ripresa il Leinster esaurisce quasi subito la sua potenza offensiva. I Saracens, già più propositivi, aumentano la pressione grazie a una mischia sempre più dominante. Giocano quasi sempre nella metà campo avversaria, costringono Fardy all'espulsione temporanea e in quei 10 minuti accumulano i punti della vittoria: l'infallibile Farrell sfrutta un penalty, quindi arriva la meta numero 2 con una mischia chiusa e il tocco finale di Billy Vunipola. Uno dei migliori in campo, come alcuni suoi compagni: George, il monumentale Kruis (autore di 25 placcaggi) e il trequarti gallese Liam Williams. Ottimo in attacco e in difesa, quest'ultimo, ancora in corsa per un tris stagionale da urlo: ha vinto il Sei Nazioni con il Grande slam, la Champions con un cammino di nove successi su nove incontri, e intanto i Saracens si stanno giocando le loro carte anche nella Premiership, il massimo campionato inglese.

Nello stesso weekend - e sempre al St James Park di Newcastle - si è giocata anche la finale di Challenge Cup. Derby francese tra Clermont Auvergne e La Rochelle. Vince Clermont 36-16, concretizzando una supremazia già evidente nel primo tempo. Eppure al riposo i gialloblù erano in vantaggio “solo” 13-6 e si poteva sentire aria di beffa per una squadra allergica alle finali (in Champions ne ha perse tre su tre). La Rochelle accorciava sul 9-13 ma poi cedeva: in evidenza il mediano di mischia Greg Laidlaw, subentrato a Parra anche come calciatore, il terza linea Fritz Lee e il figlio d'arte Alain Penaud, ala di 22 anni dal grande avvenire.

LE FINALI
Heineken Champions Cup
Saracens (Ing)-Leinster (Irl) 20-10 (primo tempo 10-10). Per i Saracens: 2 mete (Maitland, B. Vunipola), 2 calci piazzati (Farrell), 2 trasformazioni (Farrell). Per Leinster: 1 meta (Furlong), 1 calcio piazzato (Sexton), 1 trasformazione (Sexton). Calci fermi: Farrell 4 su 4; Sexton 2 su 2. Cartellini gialli a Itoje (Saracens) e Fardy (Leinster)

Challenge Cup
Clermont Auvergne-La Rochelle 36-16 (primo tempo 13-6). Per Clermont Auvergne: 3 mete (Penaud, Lee, Fofana), 5 calci piazzati (Laidlaw 4, Parra), 3 trasformazioni (Laidlaw). Per la Rochelle: 1 meta (Atonio), 3 calci piazzati (West), 1 trasformazione (West). Calci fermi: Laidlaw 7 su 7, Parra 1 su 1; West 4 su 5. Cartellino giallo a Raka (Clermont Auvergne)

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