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Sardegna, al bando per i collegamenti aerei a tariffe agevolate solo tre compagnie

La vicenda riguarda la cosiddetta “continuità territoriale aerea”, ossia lo strumento che consente, dietro compensazione economica, alle compagnie aeree di garantire i collegamenti a tariffa calmierata

di Davide Madeddu

Veduta aerea dell’aeroporto di Cagliari (GettyImages)

3' di lettura

Al bando da 52 milioni per i collegamenti a tariffe agevolate tra gli scali sardi e Roma e Milano partecipano solo tre compagnie che però snobbano Alghero.

La continuità territoriale

La vicenda riguarda la cosiddetta “continuità territoriale aerea”, ossia lo strumento che consente, dietro compensazione economica, alle compagnie aeree di garantire i collegamenti a tariffa calmierata (non superiore a 50 euro) tra gli scali sardi (Cagliari Elmas, Olbia e Alghero) e Roma e Milano.

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Situazione transitoria

Il servizio viene garantito, attualmente da Ita e Volotea che hanno deciso di rinunciare anche alle compensazioni economiche. Una situazione transitoria in attesa che venga definito il nuovo bando e quindi siano assegnate rotte e risorse economiche. Proprio per questo motivo la Regione ha predisposto il bando che, complessivamente vale 52 milioni di euro, per garantire i collegamenti tra la penisola e i tre aeroporti sardi per il periodo che va dal 17 febbraio 2023 al 26 ottobre 2024.

Il bando

Per il collegamento tra Cagliari e Fiumicino e ritorno il bando prevede compensazioni alle compagnie per una base d’asta di 18,848 milioni (iva inclusa), quello per Linate 11,266 milioni. Olbia parte da quasi 4 mln per la tratta da e verso Fiumicino e altrettanti per Linate. Più remunerativo anche se snobbato, il collegamento da Alghero che prevede 8,7 milioni su Fiumicino e 5,14 su Linate.

Le offerte

Il 27 dicembre alle 15 l'apertura delle buste della gara per l'affidamento del servizio di trasporto aereo in regime di continuità territoriale. Tre le offerte presentate: si tratta di Ita e Volotea per Cagliari-Roma Fiumicino; Ita per la rotta Cagliari-Milano Linate; Ita, Volotea e AeroItalia per Olbia-Roma Fiumicino; Ita e AeroItalia per Olbia-Milano Linate; nessuna offerta invece è stata presentata per i collegamenti tra lo scalo di Alghero e Milano Linate e Roma Fiumicino.

La Commissione

Ora la commissione aggiudicatrice dovrà verificare la documentazione presentata per procedere prima, in seduta riservata, all'esame delle offerte tecniche, e successivamente in seduta pubblica per valutare le offerte economiche. «Resta possibile, fino al 31 gennaio 2023 - chiariscono dalla Regione -, che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione».

Il nodo di Alghero

Resta da sciogliere il nodo di Alghero giacché nessuna offerta è arrivata per coprire le tratte relative allo scalo della Riviera del Corallo. «Ci siamo già attivati con il Ministero e con l'Enac per avviare una procedura di emergenza che consenta di non interrompere il servizio pubblico dallo scalo algherese - fa sapere l'assessore regionale ai Trasporti Antonio Moro -. Dobbiamo prima di tutto mettere in sicurezza il sistema di trasporto aereo per la Sardegna, poi mi auguro che si possa lavorare unitariamente con serenità per l'individuazione di soluzioni adeguate alle esigenze della Sardegna da tradurre in un modello sardo di continuità, che insieme con il Governo dovremo difendere a Bruxelles».

Se ne parla il 4 gennaio

Per il prossimo 4 gennaio è stato fissato un incontro tecnico con il Ministero dei Trasporti, l'Enac e la Regione. Obiettivo, attivare una procedura di emergenza per trovare una soluzione al caso Alghero.

La mobilitazione

E proprio sul caso Alghero è partita una vera e propria mobilitazione con organizzazioni sindacali, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni locali che hanno sollecitato soluzioni immediate. «Un intero territorio, come il nord ovest dell’Isola - commenta Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Sardegna - potrebbe trovarsi totalmente isolato con gravissimi danni sotto l’aspetto sociale, economico e commerciale». Per Boeddu, «non c’è un giorno da perdere, è necessaria una soluzione tampone che eviti un vero e proprio disastro». Dello stesso avviso anche William Zonca della Uil trasporti. «Bisogna mettersi subito in movimento per modificare le regole del prossimo bando - dice - e colmare il gap che penalizza la Sardegna, sempre più lontana dalla penisola».

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