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Sardegna, così le elezioni bloccano le vertenze: da quella del latte a quella dell’alluminio

di Davide Madeddu


Crollo del prezzo del latte sardo di pecora: ecco tutti i numeri

2' di lettura

Tutto rinviato a dopo le elezioni. Dalla vertenza latte a quella dell'alluminio. Perché gli incontri di giovedì e venerdì non hanno sciolto né il nodo che riguarda il prezzo da pagare ai pastori per ogni litro di latte che viene conferito ai trasformatori, né quello che riguarda il processo autorizzativo legato al progetto dell'Eurallumina, l'azienda controllata dalla Rusal che costituisce il primo anello della filiera dell'alluminio e si occupa della raffinazione di bauxite e produzione di allumina.

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Tavolo latte
Si sposta alla prossima settimana la vertenza latte. Annullata l'assemblea straordinaria convocata per discutere dei risultati dell'incontro di filiera al ministero delle Politiche agricole e forestali, i pastori hanno deciso di aspettare la convocazione da parte del commissario di filiera(il prefetto di Sassari) per la prossima settimana. L'incontro servirà per trovare un accordo relativo al prezzo da pagare ai pastori. Sul tavolo due proposte: quella elaborata sul tavolo istituzionale e che prevede un anticipo di 72 centesimi e poi vari step che dovrebbero vedere il prezzo del latte salire grazie a una serie di misure messe in campo (compresa l'erogazione di 49 milioni di euro tra Regione, Governo e mondo bancario) per ritirare le eccedenze di pecorino.

E quella dei pastori, votata i giorni scorsi nell'assemblea dei mille allevatori che fissa come punto di partenza 80 centesimi a litro (cifra che serve per coprire le spese di produzione) e l'obiettivo di raggiungere un euro. Intanto cominciano a giungere a una svolta le prime indagini compiute dagli inquirenti e relative alle manifestazioni dei primi giorni. Quando si sono registrati blocchi stradali ma anche blitz alle cisterne da persone incappucciate che hanno costretto gli autisti a fermare i mezzi e svuotare il latte in strada. A Nuoro una quindicina di indagati e informative degli inquirenti anche nelle altre Procure dell'isola. I giorni scorsi un esposto all'autorità giudiziaria è stato presentato dagli industriali per gli episodi capitati davanti alle loro aziende. “Siamo intenzionati ad agire di conseguenza per quanto capitato – dice Alessandra Argiolas dirigente di Argiolas Formaggi di Dolianova e presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Sardegna Meridionale -. Siamo disposti a riprendere la trattativa ma in un clima sereno”.

Alluminio
Venerdì è arrivata anche la fumata grigia sulla vertenza Eurallumina, l'azienda controllata dalla Rusal , che nel Sulcis vuole riavviare la raffineria di bauxite (da cui produce allumina) con un investimento di 160 milioni di euro. “La Giunta, esaminata l'istruttoria predisposta dagli uffici per la valutazione di impatto ambientale necessaria per il riavvio dello stabilimento di Euralluminia - si legge nel documento della Regione - ha dovuto constatare la sussistenza di carenze nella parte sanitaria del procedimento che hanno reso impossibile procedere”. Da qui la decisione della Giunta che “senza chiudere il procedimento, ha dato mandato affinché vengano richiesti all'azienda approfondimenti specifici in grado di limitare l'incertezza in ordine alla conoscenza dei possibili effetti in ambito sanitario e arrivare così a una positiva definizione della procedura”. E slitta al 28 anche l'incontro al Mise sul caso Sider Alloys, l'azienda che deve riavviare gli impianti ex Alcoa.

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