L’ITALIA DEI TERRITORI

Sardegna, la fascia alta per tornare a crescere

Dalla Costa Smeralda a Santa Margherita di Pula, gli investimenti per aumentare il livello dell’offerta e arginare la crisi

di Davide Madeddu


3' di lettura

Il turismo di lusso regge. Per il segmento alto non c’è contrazione. La ripresa dei mercati turistici del Nord Africa non sembra colpire la Sardegna nella fascia alta del settore. Le presenze e le prenotazioni, così come gli investimenti, confermano un trend positivo. E una tendenza che punta a specializzare il comparto che vale circa due miliardi e mezzo, circa l’8% del Pil regionale. A certificare questo trend ci sono anche i dati relativi allo studio predisposto da Federalberghi sull’andamento delle presenze e prenotazioni nell’isola. «I numeri sul segmento alto e medio alto sono in linea con il passato – chiarisce Paolo Manca, presidente di Federalberghi -. Soffre la linea medio bassa che quest’anno segnerà un calo ra il 4 e il 5 per cento».

I numeri positivi della “fascia alta” non riguardano solo le presenze e le prenotazioni ma anche gli investimenti per nuove strutture e per migliorare quelle esistenti. «La tendenza è quella di riqualificarsi e garantire uno standard elevati – argomenta ancora Manca – . Il segmento basso è stato ormai assorbito dall’extralberghiero, mentre le strutture tre e quattro stelle cercano di riqualificarsi in quattro o cinque stelle».

Proprio i giorni scorsi, seguendo un programma che guarda al potenziamento dell’offerta turistica in Costa Smeralda è stato siglato un Contratto di Sviluppo tra l’agenzia per l’attrazione degli investimenti Invitalia e la società Marina di Porto Rotondo. Si tratta di un piano da 45,2 milioni di euro, di cui 21,8 concessi dall’Agenzia governativa per lo sviluppo e 5 dalla Regione Sardegna. L’intervento prevede la costruzione di due nuovi hotel, uno a Olbia e uno a Golfo Aranci, oltre all’ampliamento di una struttura alberghiera ad Arzachena e la riqualificazione del porto turistico di Porto Rotondo, con la previsione di nuovi 56 posti di lavoro. Protagoniste dell’iniziativa sono le società Marina di Porto Rotondo, operante nel settore della nautica da diporto, e Hotel Sporting, media impresa attiva nel comparto turistico-ricettivo. Entrambe sono riconducibili alla famiglia Molinas - chiarisce la nota di Invitalia - e possiedono un solido know-how in campo turistico.

Le aziende da circa vent’anni gestiscono tre strutture alberghiere di lusso, servizi per la nautica da diporto in cinque porti turistici. Obiettivo, come rimarcato poi dall’Ad di Invitalia Domenico Arcuri e da Gianfranco Molinas, amministratore unico della Marina di Porto Rotondo, è ampliare l’offerta destinata ai mercati internazionali guardando alle presenze stagionali ma con un’attenzione verso la cosiddetta destagionalizzazione.

Sempre in Costa Smeralda prosegue il piano quinquennale di investimenti, 120 milioni complessivi entro il 2023, per l’ampliamento e ammodernamento dell’offerta turistica portato avanti dalla Smeralda Holding, la società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria dal 2012 di asset immobiliari e terreni sul mare. Investimenti supportati dai dati positivi relativi alla stagione precedente, in cui si è registrato un incremento delle presenze. Risultato ottenuto, come chiarisce Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, «grazie al coinvolgimento di tutti i team di lavoro che hanno condiviso e compreso l’importanza di fare propri i cambiamenti previsti dal piano industriale quinquennale del Gruppo, per continuare a essere la destinazione di riferimento per il turismo d’elite e per attrarre nuovi segmenti di mercato e nuove generazioni di consumatori».

Punta sul lusso unito alla particolarità della location e dello scenario che l’ambiente circostante regala anche thelocal Hotel and Restaurant: albergo boutique con 22 camere vista mare e ristorante panoramico di ricercato design e pregiati materiali locali aperto il 14 giugno. A seguire la strada che porta a quella che è stata definita una “super specializzazione” anche chi, come nel caso dell’Abi Doru Beach Hotel, ha puntato su nuovi servizi 5 stelle oltre che firmare una collaborazione con lo stilista Antonio Marras che disegna gli abiti del personale.

Investimenti anche per il Forte Village di Santa Margherita di Pula, nel sud Sardegna, che negli ultimi cinque anni ha speso per interventi migliorativi circa 50 milioni di euro. Ora l’azienda, che per scelta non distribuisce dividendi ma investe nella struttura e per questa stagione prevede un incremento di presenze rispetto allo scorso anno, lavora alla programmazione futura per elevare ulteriormente gli standard, con un’attenzione sia ai mercati europei sia a quelli asiatici e americani.

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