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Sardegna, durante le feste collegamenti assicurati. Poi serviranno nuovi bandi

Per ora trasporti marittimi e aerei sono garantiti. Ma il 31 gennaio scade la proroga al provvedimento sulla continuità aerea e il 28 febbraio quella sulla continuità marittima

di Davide Madeddu

(encierro - stock.adobe.com)

2' di lettura

Tutto rimandato a dopo le feste. Quando si riaprirà la partita sul sistema di collegamento in convenzione (biglietti a tariffa calmierata per tratte prestabilite) tra la Sardegna e la penisola. In questo periodo, comunque, i trasporti marittimi e aerei sono garantiti. Nell'ambito delle limitazioni previste dal decreto, chi ha “comprovati motivi” per raggiungere la Sardegna o la penisola, potrà farlo con autocertificazione.

Serviranno nuovi bandi

Devono, invece, essere definiti alcuni aspetti che riguardano i collegamenti in continuità territoriale. Ossia quelli a tariffe calmierate che vengono assicurati in regime di convenzione, e con erogazione di risorse pubbliche, attualmente in regime di prorogatio. Perché il 31 gennaio scade la proroga al provvedimento che riguarda la continuità aerea garantita oggi da Alitalia e il 28 febbraio quella marittima assicurata da Tirrenia Cin. Nel frattempo si dovrà procedere con la predisposizione di nuovi bandi per assegnare le tratte marittime e le rotte aeree.

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«In occasione di queste festività, considerate le ferree restrizioni governative, non ci sarà più il problema della mancanza dei voli ma non per questo, i problemi non mancheranno - premette Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Trasporti -. Alcuni giorni or sono, il Governo Nazionale ha ufficializzato la proroga della continuità territoriale aerea e quella marittima. Tale decisione, di fatto obbligatoria poiché non c'erano così come non ci saranno i tempi tecnici per affidare i servizi marittimi ed aerei in continuità».

Nodi da sciogliere a gennaio

I nodi che dovranno essere sciolti a gennaio, come prosegue il sindacalista che non esclude «proroghe delle proroghe». «Sulla continuità territoriale aerea - argomenta - nulla è dato sapere sulle risposte e contro deduzioni che la Regione Sardegna avrebbe dovuto fornire rispetto alle richieste dell'Ue. Così come, gli uffici del ministero dei trasporti pare non abbiano ancora ricevuto osservazioni in merito ai bandi di continuità territoriale marittima. Eppure gli attuali bandi risalgono ad oltre una decina di anni or sono, e anche in questo caso, la domanda di trasporto di merci e passeggeri si è notevolmente evoluta e trasformata».

Oltre ai bandi di gara, restano poi da affrontare anche le vertenze che riguardano la compagnia Air Italy in liquidazione e i suoi lavoratori, e quella del porto canale di Cagliari.

Uil: trasporto aereo sia volano della ripresa

Una sollecitazione affinché ci sia un intervento della Regione in previsione delle scadenze arriva anche dalla Uiltrasporti lancia un appello alla Regione: «Riteniamo non sia più procrastinabile l'attivazione di un tavolo di confronto al fine di trovare soluzioni che consentano al trasporto aereo di poter essere il volano della ripresa economica dell'isola non appena la pandemia sarà cessata - scrivono William Zonca e Elisabetta Manca della segreteria regionale -. Chiediamo alla Regione Sardegna che, con coraggio e determinazione, trasformi questo periodo di crisi in un'opportunità di rilancio e trasformazione creando una compagnia di riferimento “regional” che abbia come partner principale un grande vettore tradizionale, capace di garantire una volta per tutte una continuità territoriale vera, che liberi la Sardegna dalle maglie sempre più strette delle regole imposte dell'Unione Europea e dia una reale indipendenza alla mobilità dei sardi, permettendo alla nostra economia di rialzarsi e ripartire più forte di prima».

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