Industria

Sardegna, nuova linea Grendi tra Olbia e Marina di Carrara

di Davide Madeddu

2' di lettura

Via terra e via mare e con un occhio di riguardo all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Cresce la presenza del Gruppo Grendi in Sardegna. Da qualche settimana, l’azienda che si occupa di logistica e assicura occupazione a 126 dipendenti diretti e circa 400 dell’indotto (con un fatturato consolidato di 56 milioni di euro) ha attivato una nuova linea di collegamenti con la penisola. In particolare si tratta della Olbia - Marina di Carrara. Linea che fa salire a otto il numero dei collegamenti settimanali.

«La pandemia ha dimostrato la rilevanza della logistica nella catena di distribuzione di valore della nostra economia. Ottimizzare le attività di trasferimento delle merci in modo da ridurre costi e impatto ambientale oggi è un percorso obbligato – dice Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi SpA –. Il nostro sistema di logistica sostenibile punta da tempo sull'utilizzo di unità di carico e modalità di carico della nave che, unite allo sviluppo di percorsi intermodali, offrono un risparmio rilevante di emissioni per tonnellata trasportata. Con questa logica abbiamo investito sia sull’aumento dei collegamenti con il sud dell'isola che sullo scalo a Olbia e su una seconda nave con maggiore capacità di carico e potenza, per continuare a crescere insieme al territorio in cui operiamo».

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A Cagliari il Gruppo gestisce un hub per lo smistamento dei prodotti di aziende differenti che vanno dal settore alimentare a quello dell'elettronica, passando per l’abbigliamento, tra questi ci sono Barilla, Lavazza, Arcaplanet Benetton, OVS, Unieuro. La pandemia non ha poi scoraggiato l’attività del gruppo che ha aperto anche un centro di distribuzione a Olbia, struttura che va ad aggiungersi a quelle presenti a Sassari e Cagliari. In piena emergenza Covid il Gruppo Grendi ha portato avanti la sua strategia di crescita sull'isola che ha visto investimenti anche in un centro distribuzione merci a Olbia, in aggiunta a quelli di Cagliari e Sassari. Hub che garantiscono occupazione a circa 250 collaboratori diretti e dell'indotto. Numeri, come sottolineano dal gruppo, destinati a crescere con «l'aumento programmato delle attività».

«Per Grendi, alle condizioni attuali, i viaggi diretti nel Nord della Sardegna e provenienti dal Continente sono il 20% dei trasporti totali. Puntiamo a far crescere questi volumi – dice Costanza Musso, amministratore delegato di M.A. Grendi dal 1828 –: con la nuova linea che arriva ad Olbia il carico di merci arriva più vicino alla destinazione finale e limita quindi il trasporto su gomma, con indubbi vantaggi sul traffico interno all’isola». Risultato?: «Sulla base dei nostri calcoli, la nuova linea permette di risparmiare, solo per il traffico Grendi, ben 500.000 chilometri all’anno per lo spostamento delle merci tra nord e sud dell'isola - argomenta la manager-. Risparmiare questi chilometri vuol dire ridurre significativamente i costi di esternalità legati al traffico, all'incidentalità ed ovviamente alle emissioni di gas clima alteranti con un risparmio stimato di 500 tonnellate all'anno di CO2 equivalente. Un piccolo contributo alla sostenibilità della Sardegna che ci impegniamo a far crescere nel tempo».

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