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Sardegna Resort pagherà il bonus ai dipendenti

Nonostante le perdite accusate nel corso della pandemia l’azienda ha deciso di pagare l'incentivo premiando “la professionalità del personale” presente nella passata stagione

di Davide Madeddu

(Travel Wild - stock.adobe.com)

2' di lettura

Per i dipendenti degli alberghi della Costa Smeralda in arrivo il premio di produzione del 2020. Nonostante il calo di fatturato della scorsa stagione turistica, dovuto all'emergenza sanitaria, la Sardegna Resorts, che ha la proprietà con Qatar Holding e la gestione con Marriott degli alberghi Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza in Costa Smeralda, ha deciso di pagare l’incentivo premiando “la professionalità del personale” presente nella passata stagione.

L’accordo

L’accordo di secondo livello è stato firmato i giorni scorsi. Benché le premesse non fossero certo positive e non fossero stati centrati tutti i parametri, calo del fatturato del 66 per cento rispetto al 2019 (quando si registravano ricavi per 88,4 milioni di euro), e flessione del margine operativo lordo del 79,4 per cento, rapporto costo lavoro-fatturato negativo del 10,6 per cento e occupazione camere -Fte flessione del 38,7 per cento, l’azienda ha deciso comunque di pagare il premio che sarà erogato nella prossima busta paga e varierà tra i 200 e i 230 euro.

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Il premio

A far scattare il meccanismo che dà il via libera all’incentivo, i parametri positivi legati alla qualità del servizio (Gei) e sulla professionalità del servizio (Starvoice/Performance Apprais, pari al 99%). Il primo è l’indice di soddisfazione del dipendente elaborato da enti terzi e coperto dall’anonimato dei partecipanti (Starvoice), il secondo è il processo di valutazione dei fabbisogni di sviluppo professionale dei dipendenti certificato dalla metodologia del Performance Appraisal.

La soddisfazione dei sindacati

«Siamo molto soddisfatti della decisione di Sardegna Resorts di premiare il fattore lavoro e, in modo particolare, della sua visione aziendale orientata sulla centralità della persona – commentano Danilo Deiana e Eleonora Careddu, rispettivamente segretari di Filcams Cgil e Fisascat Cisl –. Siamo anche consapevoli, però, che si possa sempre migliorare sotto ogni punto di vista e per questo lavoreremo. Sardegna Resorts investe sul suo personale che, ricordiamolo, per l’84 per cento è sardo, anche se nel 2020 l’occupazione è stata pari al 22% di quella degli anni precedenti il Covid-19».

Stagione 2021 e vaccini

L’attenzione adesso è per l’imminente stagione turistica e per i piani di vaccinazione. «In base ai primi report di Sardegna Resorts, per le strutture a 5 stelle e lusso come quelle della Costa Smeralda si prefigura una stagione 2021 migliore di quella passata – conclude Danilo Deiana – ma è tutto condizionato dal trend positivo del piano vaccinale e dalla possibilità, aperta dal Protocollo nazionale, di realizzare piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro. I vaccini potranno essere somministrati, su base esclusivamente volontaria, in azienda da parte di operatori sanitari adeguatamente formati ed eseguita in locali idonei. In alternativa, i datori di lavoro potranno ricorrere a strutture sanitarie private o dell’Inail. Questo, ovviamente, nel pieno rispetto del Piano nazionale di vaccinazione, che prevede il vaccino prima per i soggetti più deboli della popolazione».

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