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Sardegna, al via il bando per il Forte Cappellini

La Regione intende concedere in gestione il complessoper 50 anni con l’obiettivo di valorizzarlo. A seguire un bando per Forte di Punta rossa a Caprera

di Davide Madeddu


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Punta Rossa Caprera (Marka)

2' di lettura

La Regione Sardegna cerca investitori per “valorizzare e mettere a frutto” il patrimonio immobiliare e ambientale. In quest’ambito rientra la decisione di promuovere il bando per l’affidamento e gestione sino a 50 anni del complesso immobiliare denominato Forte Cappellini e situato in località Baja Sardinia nel Comune di Arzachena nella parde nord orientale dell’isola.

«Si tratta di una decisione che vuole valorizzare il patrimonio rendendolo anche produttivo - chiarisce Umberto Oppus, direttore generale dell’assessorato regionale Enti Locali e patrimonio - non quindi una dismissione, ma un affidamento che garantisca un nuovo corso». Il compendio è costituito da un’area di circa dieci ettari di macchia mediterranea e rocce granitiche su cui insorgono diverse strutture di origine militare.

«Il complesso è sottoposto a due diversi regimi giuridici - si legge nella delibera dell’esecutivo regionale con cui si dà l’ok alla predisposizione del bando di affidamento-: in particolare, sono presenti fabbricati in muratura destinati a villaggio turistico, con annesso ristorante-cucina, piscina, campo da tennis, campo da calcetto, per un totale di circa 6.496,78, metri cubi». Strutture e aree che fanno parte del patrimonio disponibile regionale e sono destinati a uso turistico ricettivo. Nel sono presenti anche due strutture ex militari di circa 6.553,84 metri cubi.
Si tratta del “Forte Cappellini già Opera Tre Monti”, (a nord del complesso, realizzata tra la fine del 700 e gli inizi dell’800), e della “Batteria Alfredo Cappellini”, realizzata nella prima metà degli anni Venti del Novecento.

Dopo la dismissione la struttura è stata gestita prima dall’amministrazione statale, poi da quella regionale, infine da privati come “agglomerato unico a finalità turistico ricettive”. Le strutture, definite dalla Regione “pregevole esempio di insediamento militare costiero nel quale l’opera dell’uomo e la roccia naturale si fondono in un reciproco rapporto funzionale massimizzando gli obiettivi tattici e logistici sottesi alla logica del presidio”, necessitano comunque di interventi di manutenzione. Per questo motivo la Regione ipotizza un affidamento, attraverso bandi di selezione pubblica, per 50 anni.
«Con questo bando si cercherà di dare un nuovo corso a questo compendio - prosegue il direttore dell’assessorato -. Allo stesso modo si procederà poi con un altro bando per valorizzare il Forte di Punta rossa a Caprera e che si estende per 70 ettari. Anche in questo caso la vocazione sarà quella turistico ambientale». La scorsa estate si sono conclusi i bandi per l’affidamento dei fari costieri.

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