londra

Sargent, il piacere e la sensualità negli acquarelli

di Nicol Degli Innocenti

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(The Fitzwilliam Museum, Image Library)


2' di lettura

Ricco di denaro e di talento, cosmopolita e sofisticato, John Singer Sargent ha sempre avuto il bel mondo ai suoi piedi. Nato a Firenze nel 1856, cittadino americano, di casa a Parigi e a Londra, era diventato celebre già a 18 anni per la sua straordinaria capacità di ritrattista. Per decenni è stato il pittore preferito dell'alta società, dipingendo centinaia di mirabili ritratti di eleganti gentiluomini e sontuose dame. Il grande Rodin gli aveva fatto il complimento di definirlo “il Van Dyck dei nostri tempi”.
Ai primi del Novecento, Sargent ha detto basta. Basta quadri a olio e basta ritratti su commissione, basta alta società e bel mondo. Per reinventarsi e ritrovare la gioia della creativitá, ha deciso di viaggiare per l'Europa e il Medio Oriente, portandosi dietro i suoi acquarelli per dipingere paesaggi. “Le viste enormi e i cieli immensi non mi tentano”, scrisse l'artista. Prediligeva invece gli scorci di strada, il dettaglio di una facciata, uno sguardo di traverso a un canale, la strana geometria di un vicolo, il guado di un torrente.

Sargent: The Watercolours Exhibition Preview

Vagando dalle Alpi a Roma, dall'amatissima Venezia a Bologna, dalla Spagna alla Turchia, Sargent si è soffermato dove voleva, dipingendo all'aperto dove l'ispirazione lo coglieva, creando una sorta di diario di viaggio pittorico. Senza ordini altrui, senza committenti e clienti esigenti. Solo per la gioia di dipingere.
Questa gioia è riflessa nei suoi luminosi acquarelli, circa 80 dei quali sono ora riuniti alla Dulwich Picture Gallery di Londra per la mostra Sargent: The Watercolours. Oltre all'abilitá tecnica di un affermato maestro del pennello, i quadri mostrano una grande capacitá di catturare la luce, dalla soffusa quasi penombra della sera all'accecante sole di mezzogiorno.
L'altra sua passione era l'acqua con le sue tante sfumature di colore e la sua splendida trasparenza. Sargent amava dipingere fiumi e fontane, l'acqua dei canali di Venezia e quella del mare, l'acqua ferma e l'acqua in movimento. Uno degli acquarelli piú belli in mostra, “Letto di un torrente” del 1904, dipinto in Valle d'Aosta, è un quadro quasi astratto, uno sguardo ravvicinato a un torrente di montagna con ciottoli visibili sotto l'acqua cristallina.
La figura umana non sparisce dagli acquarelli, ma i soggetti sono molto diversi da quelli dei ritratti a olio che lo avevano reso famoso. Sargent dipinge un cavatore di marmo a Carrara, visto da sotto mentre si arrampica, soldati sdraiati che si riposano durante la guerra, beduini del deserto, una serie di nudi maschili.

Gli acquarelli rivelano il vero Sargent

Gli acquarelli rivelano il vero Sargent

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Anche il bellissimo “The Lady with the Umbrella” del 1911, che lascia per la prima volta la collezione privata che lo ospita in Spagna, non è tanto un ritratto della nipote dell'artista quanto un gioco di luci e ombre, una sinfonia di diverse tonalitá di bianco del parasole e delle pieghe del vestito.
“Negli acquarelli Sargent rivela il piacere e la sensualità della pittura e la sua straordinaria padronanza della luce,” spiega Richard Ormond, pronipote dell'artista e condirettore della mostra. Erano la sua passione: nel suo studio di Chelsea, a Londra, ai muri non aveva appeso grandi quadri, ma solo i suoi acquarelli.
Sargent: The Watercolours
21 giugno – 8 ottobre 2017
Dulwich Picture Gallery, Londra
www.dulwichpicturegallery.org.uk

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