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Sas giù a Stoccolma, il Governo svedese non fornirà altri capitali

La compagnia conta di convertire il debito in mezzi propri, ma anche di procedere a una ricapitalizzazione per 9,5 miliardi di corone, in assenza della quale avrebbe problemi di liquidità

di Giuliana Licini

Reuters

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sas arretra pesantemente alla Borsa di Stoccolma, perché il Governo svedese non inietterà nuovi capitali nella compagnia aerea scandinava. In occasione di una conferenza stampa, il ministro dell’Industria svedese Karl-Petter Thorwaldsson è stato netto sui propositi governativi. «Vogliamo essere chiari sul fatto che non inietteremo nuovi capitali in Sas in futuro», ha detto il ministro, precisando che il Governo non intende essere azionista di lungo termine. Sas, che ha come maggiori azionisti il Governo svedese e quello danese, ciascuno con il 21,8% del capitale, la scorsa settimana ha dichiarato di non avere fatto progressi sufficienti nel suo piano di ristrutturazione, denominato ‘Sas Forward’.

La compagnia ha spiegato che conta di convertire il debito in mezzi propri, ma anche di procedere a una ricapitalizzazione per 9,5 miliardi di corone, in assenza della quale avrebbe problemi di liquidità. La Svezia ha iniettato un totale di 8,2 miliardi di corone svedesi (0,8 miliardi di euro circa) nella compagnia, essenzialmente per salvarla dal collasso durante la pandemia del Covid-19. Il ministro ha indicato che proporrà al Parlamento di autorizzare Sas a convertire il debito contratto con lo Stato in capitali propri, ma oltre a quello, di fatto, non intende andare.

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Sas, intanto, nell’ambito del suo piano sta cercando di concludere accordi con il sindacato per ridurre i costi e poter disporre di una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro. «La decisione svedese mette sotto forte pressione i creditori e i dipendenti, spingendoli a trovare accordi», scrivono gli analisti della Sydbank, aggiungendo che «se la società non riesce ad attirare capitale perché la Svezia e forse la Danimarca non vogliono investirci più, questo rischia di portare Sas alla tomba». Su queste basi, Sydbank raccomanda di vendere il titolo. Finora il Governo danese non ha preso posizione sul dossier.

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