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Sassicaia, il miglior vino del mondo sotto attacco: dalla Bulgaria una minaccia al Bolgheri

Nel 2017 la società bulgara Domaine Boyar ha depositato domanda di registrazione del marchio “Bolgarè”, evocativo delle Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia

di Giorgio dell'Orefice

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(Reuters)

Nel 2017 la società bulgara Domaine Boyar ha depositato domanda di registrazione del marchio “Bolgarè”, evocativo delle Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia


2' di lettura

Ci risiamo. Uno dei vini italiani più celebri, il Sassicaia, proprio non trova pace. Due settimane fa la Guardia di Finanza di Firenze ha sgominato una vera e propria organizzazione che imbottigliava utilizzando confezioni ed etichette completamente contraffatte di vino siciliano mettendolo sul mercato come “Sassicaia 2015”, l'etichetta che nel 2018 fu nominata da Wine Spectator il “Miglior vino del mondo”. Una truffa che stava portando sul mercato migliaia di bottiglie contraffatte (di diverse annate oltre alla 2015) per un controvalore stimato di 2 milioni di euro.

Nel mirino la Doc Bolgheri

Adesso la nuova contraffazione del vino italiano forse più ricercato, l'emblema della categoria dei “supertuscan”, travalica i confini nazionali e approda sui tavoli della Commissione Europea. Nel mirino infatti è finito ancora una volta il Sassicaia anche se questa volta attraverso la propria la Doc Bolgheri, la denominazione d'origine che fu creata ad hoc proprio per il Sassicaia nel 1984. Infatti dalla fine degli anni 60 quando fu “inventato” e fino all'84 la celebre etichetta della Tenuta San Guido che fa capo ai marchesi Incisa della Rocchetta, era stata commercializzata come semplice vino Igt.

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Interrogazione all’Europarlamento

A chiedere l'intervento della Commissione Ue sono stati gli europarlamentari PD Paolo De Castro e Simona Bonafé con un'interrogazione prioritaria presentata oggi. «Nel maggio 2017 – ricordano i due eurodeputati – la società bulgara Domaine Boyar, tra i maggiori esportatori di vini bulgari, sia in Europa che negli Stati Uniti, ha depositato domanda di registrazione del marchio “Bolgarè”, per vini e bevande alcoliche. Questo marchio è chiaramente evocativo delle Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia, soprattutto da un punto di vista fonetico, finendo per sfruttarne in modo indebito la notorietà sul mercato, visto anche l'utilizzo delle stesse varietà di uve, Merlot e Cabernet, utilizzate per il Sassicaia e la Dop Bolgheri».

Il marchio per ora resiste

Nonostante l'opposizione presentata dal Consorzio per la tutela dei vini Bolgheri Dop l'Ufficio europeo per la proprietà intellettuale ha ritenuto però che non vi siano ragioni sufficienti per intervenire nei confronti del marchio Bolgarè.

Tuttavia il regolamento Ue 1308/2013 protegge le Dop contro qualsiasi usurpazione o, come in questo caso, evocazione della denominazione. Bolgheri infatti è un nome geografico e pertanto è protetto dalle norme comunitarie contro usurpazioni ed evocazioni. Per questo i due eurodeputati italiani hanno chiesto l'intervento della stessa Commissione Ue. «La Commissione europea – concludono gli europarlamentari Pd – è l'organo deputato a vigilare sulla corretta applicazione dei regolamenti. Non possiamo accettare che alcuni produttori possano infrangere liberamente le norme in vigore nel mercato unico».

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