BANCA PROFILO

Sator pronto ad uscire già nel 2021

È stata appena ceduta la controllata svizzera Bpdg

di Lucilla Incorvati

È stata appena ceduta la controllata svizzera Bpdg


2' di lettura

Entro fine anno si chiuderà forse il cerchio dei pretendenti di Banca Profilo. Prosegue infatti il processo di vendita della partecipazione di controllo detenuta da Sator (62,4%)di Banca Profilo in linea con quanto preannunciato lo scorso giugno. All’advisor Lazard sarebbero arrivate diverse manifestazioni di interesse da operatori industriali italiani ed esteri e fondi, tra cui Attestor. Obiettivo dell’advisor è di chiudere la cessione entro il primo trimestre 2021 e quindi un anno prima della fine della vita del fondo. Intanto, Banca Profilo è uscita dal mercato svizzero cedendo il 60,4% di Banque Profil de Gestion SA (Bpdg). L’operazione rientra in un memorandum di intesa che prevede l’acquisizione da parte di Bpdg di One Swiss Bank, il contestuale acquisto da parte degli attuali azionisti di Osb della partecipazione di controllo detenuta da Banca Profilo in Bpgd e la la successiva fusione di Osb in Bpdg. Al closing dell’operazione, Banca Profilo non avrà, quindi, quote nel nuovo gruppo. Quanto all’andamento del Gruppo i primi nove mesi hanno messo a segno un utile netto consolidato ammonta a 6,3 milioni di euro (+3,4% a/a) e ricavi consolidati a 47,7 milioni di euro (-4,0% a/a) a seguito della ridotta attività commerciale nella pandemia e un risultato operativo a 10,2 milioni di euro (+13,4% a/a) grazie alle azioni di contenimento costi. La banca ha una capitalizzazione di mercato di quasi 140 milioni e un patrimonio netto di 160 milioni e il fondo Sator, che come detto detiene la maggioranza dell’istituto, aspira a ottenere una valutazione superiore al valore di borsa e quindi a premio così come confermato dal prezzo di cessione della controllata svizzera Bpdg. «Non c’è fretta di chiudere ,l’operazione si farà nel momento in cui emergeranno condizioni per valorizzare al meglio la partecipazione del fondo - ha spiegato Fabio Candeli, ad di Banca Profilo - ma anche nei confronti di chi sposerà appieno la continuità del progetto industriale. Non escludiamo infatti di mantenere una partecipazione di minoranza e la continuità del management».

Nel segmento Private Banking l’obiettivo è perseguire una crescita organica con un aumento della redditività delle masse supportata da una gamma di prodotti di nicchia e alternativi nonché servizi distintivi anche grazie a maggior investimenti in tecnologia all’interno del più ampio progetto di Digital Transformation che riguarda tutte le aree e che prevede la collaborazione con la fintech Fasanara e con la partecipata Mdot.M che gestisce le gestioni patrimoniali (100 milioni) supportate da algoritmi di intelligenza artificiale. Il programma è mirato a cogliere le opportunità del Fintech aumentando le fonti di ricavo, i servizi e gli efficientamenti, e in particolare sullo sviluppo della Digital Bank incrementando l’offerta digitale in partnership con Tinaba.

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