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Saudi Aramco ora punta a sbarcare in Borsa l’11 dicembre

Dopo l’ennesimo rinvio, sarebbe stata fissata una nuova data per l’«Ipo del secolo». Per ora si tratta soltanto di rumor, ma un annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domenica 3 novembre

di Sissi Bellomo


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(REUTERS)

2' di lettura

L’atteso debutto in borsa di Saudi Aramco avverrà l’11 dicembre. È questa la nuova data che le autorità di Riad avrebbero fissato per l’Ipo del secolo: un evento annunciato oltre tre anni fa e che da allora ha subito numerosi rinvii (l’ultimo, recentissimo, risale al 17 ottobre).

Stavolta potrebbe essere la volta buona. L’indiscrezione – perché di questo pur sempre si tratta – arriva da fonti di Al Arabiya, emittente televisiva con sede a Dubai, negli Emirati arabi uniti, ma di proprietà saudita e sotto la diretta influenza della famiglia reale dei Saud. Gli stessi rumors sono stati riferiti in seguito anche alla Reuters e al Financial Times. L’attendibilità, insomma, è probabile. Anche se non è detta l’ultima parola.

Il principe ereditario Mohammed Bin Salman – che ha progettato di finanziare con l’Ipo il piano Vision 2030, mirato a diversificare l’economia saudita – starebbe tuttora insistendo per ottenere una valutazione di 2mila miliardi di dollari per la compagnia petrolifera: un obiettivo che si scontra con il giudizio dei banchieri occidentali, che considerano più realistica una cifra di 1.200-1.500 miliardi di dollari.

La procedura per il collocamento di una quota di Saudi Aramco sul listino saudita Tadawul comincerà a giorni, secondo Al Arabiya: l’annuncio ufficiale è atteso per domenica 3 novembre, probabilmente insieme alla pubblicazione della trimestrale della società.

Anche sui conti peraltro circolano già indiscrezioni, basate sulle cifre ancora non certificate fatte circolare in ambienti bancari: secondo Bloomberg, Aramco avrebbe registrato profitti per ben 68 miliardi di dollari nei primi nove mesi di quest’anno (periodo in cui si è verificato anche l’attacco contro gli impianti di Abqaiq e Khurais, avvenuto lo scorso 14 settembre).

Non  ci sono cifre disponibili per lo stesso periodo dell’anno scorso. Ma l’esercizio 2018 si era concluso con 111 miliardi di dollari di utili: un record, che qualifica Saudi Aramco come la società più redditizia al mondo.

Il prezzo dell’Ipo dovrebbe essere fissato il 17 novembre, sempre secondo Al Arabiya. La sottoscrizione delle azioni dovrebbe avvenire dal 4 dicembre, per arrivare alla quotazione il giorno 11 dello stesso mese.

Aramco per ora non conferma l’agenda, limitandosi a ribadire che «la compagnia è pronta, il timing (dell’Ipo, ndr) dipenderà dalle condizioni di mercato e sarà realizzata in un momento scelto dagli azionisti».

I rumor arrivano comunque al momento giusto per scaldare la platea della Future Investment Initiative, la «Davos del deserto», in corso a Riad. A margine dell’evento – un’altra creazione del principe Mbs – la Russia ha promesso di appoggiare lo sbarco in borsa di Aramco.

«Ci sono molti fondi pensione russi interessati», ha affermato Kirill Dmiriev, ceo del fondo sovrano Rdif. «Attraverso il nostro fondo Russia-Cina abbiamo anche ricevuto indicazioni di interesse da parte di grandi istituzioni cinesi».

La Kuwait Investment Authority (Kia), fondo sovrano dei “vicini di casa” di Riad, non manifesta altrettanto entusiasmo. «Non siamo stati avvicinati da Aramco né dai suoi advisor – ha dichiarato il managing director Farouk Bastaki – Kia valuterà l’Ipo come qualsiasi altro investimento».

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