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Savills, il 67% dei Paesi vede effetti «moderatamente negativi»

La prima indagine - ma saranno periodiche - per rilevare il sentiment di clienti e operatori internazionali sugli effetti della pandemia sui diversi segmenti dell’immobiliare

di Laura Cavestri

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(AFP)

La prima indagine - ma saranno periodiche - per rilevare il sentiment di clienti e operatori internazionali sugli effetti della pandemia sui diversi segmenti dell’immobiliare


2' di lettura

Nel primo di una serie di sondaggi tra clienti e operatori del rwal estate globali, Savills ha valutato l’impatto iniziale di Covid-19 sia sul fronte delle transazioni sui mercati, sia dell’occupazione di tutto. Risultato: il 67% dei paesi che attualmente registra un impatto «negativo moderato» e il 29% che cita un impatto «gravemente negativo» .

Il mercato dei capitali è stata una delle vittime più immediate dell’interruzione causata da Covid-19, con cali nei volumi delle transazioni nel 62% di tutti i settori immobiliari a livello globale. I maggiori cali di attività sono stati osservati nel commercio al dettaglio, con attività segnalate in calo nell’82% dei paesi esaminati e negli hotel in cui l’attività di transazione è diminuita nell’84% dei paesi.
L’impatto sui valori di capitale ancora non si vede, ma per i ricercatori di Savills i prezzi subiranno una gelata in tutti i settori . Più paesi hanno segnalato valori invariati nei mercati immobiliari di ufficio, logistica e residenziale. Un calo sostanziale di valori è rilevato nel commerciale: l’82% dei mercati ha riportato un calo. Solo in Cina, Malesia, Vietnam e Portogallo sono rimasti invariati. La logistica è un punto positivo, con il 57% dei mercati che non registra alcun cambiamento, semmai un aumento dell’attività di transazione, a differenza del 43% in calo. Non sorprende che sia l’attività sanitaria (e tutto quel che vi si muovo intorno) a determinare una crescita dei valori.

Sebbene in molte aziende nel mondo si lavori da casa, la domanda di spazi per uffici non ha subito gravi ripercussioni. Un moderato calo della domanda è stato segnalato dal 70% dei paesi e solo il 13% ha dichiarato un forte calo. Anche la domanda nei settori residenziali è diminuita moderatamente. Il settore alberghiero è stato tuttavia colpito più duramente con il 95% dei responsabili della ricerca Savills che hanno registrato forti cali della domanda nei loro paesi, poiché i viaggi internazionali e i blocchi interni impediscono le visite. La vendita al dettaglio si trova in una situazione simile con il 74% dei paesi in forte calo. La logistica e l’assistenza sanitaria hanno, invece, valori in senso opposto. Il mercato della logistica in particolare sta beneficiando dell’aumento della domanda da parte dei rivenditori di generi alimentari e farmaceutici. L’assistenza sanitaria, non sorprende, è richiesta in questo momento.
L’effetto sulle locazioni sarà invece differenziato. Perchè se hotel e commerciale soffrono, è anche vero che i sostegni al reddito, la sospensione dei pagamenti per affitti e mutui (o gli aiuti pubblici per onorarli) potrebbero evitare un crollo dei valori. Misure a favore di chi è soggetto a un affitto sono state segnalate nell’86% dei paesi presi in esame. Tuttavia, solo poco più della metà dei Paesi ha dichiarato condizioni favorevoli per gli uffici in affitto e appena il 23% rende ac cessibili forme di benefici anche al settore della logistica.

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