INDUSTRIA DELL’ARREDO

Saviola rafforza le relazioni industriali

di Matteo Meneghello


3' di lettura

Mauro Saviola si lascia alle spalle la crisi e getta le basi per un nuovo premio di risultato. Il gruppo mantovano - primo produttore italiano di pannelli truciolari e tra i principali per mobili in kit - chiude l’anno con un fatturato di 600 milioni e circa 100 milioni di margine operativo lordo. Un risultato suggellato dalla firma, pochi giorni fa, di un’ipotesi di accordo con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, un documento che comprende maggiori relazioni industriali, più ruolo alle rsu, più attenzione alla sicurezza, nuovi istituti contrattuali e novità importanti su formazione, welfare, malattia e premio di produzione.

«Dopo 23 tra incontri e riunioni nell’ultimo anno – dichiarano i sindacati – abbiamo trovato un accordo per gli 850 lavoratori degli stabilimenti di Mortara, in provincia di Pavia, Viadana e Sustinente nel mantovano, Radicofani in provincia di Siena e Treviso. In particolare abbiamo migliorato la parte sulle relazioni industriali, affidando un ruolo maggiore a Rsu e Rls».

Il testo prevede maggiori strumenti per la gestione della salute e della sicurezza, grazie al tavolo nazionale che riunisce tutti i soggetti coinvolti sia del gruppo che delle aziende esterne, e maggiori informazioni sulle ditte che lavorano in regime di appalto. È stata inoltre fissata un’unica percentuale (30%) per i contratti di somministrazione e a tempo determinato e sono stati ampliati i casi in cui potere chiedere il part time. L’accordo introduce poi miglioramenti sul tema della formazione e un aumento del diritto di intervento e del ruolo delle Rsu sul tema delle ferie collettive e definisce un periodo di tre anni per affrontare l’annosa problematica dei turni a ciclo continuo, con tavoli di confronto autonomi per singolo stabilimento. E sempre in tema di relazioni con le Rsu, l’accordo avvia un modello innovativo sulla partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori alle scelte industriali, attraverso la costituzione di una commissione ristretta di delegati Rsu che dopo essere formati adeguatamente, con costi a carico della azienda, si occuperanno di costruire gli indicatori del premio di risultato sulla redditività, partendo dal budget.

«Grazie a questo - aggiunge il sindacato - vi sarà una confronto concreto sul bilancio aziendale» del gruppo, che ha concluso nel 2017, anzichè nel 2018 come previsto inizialmente, il piano di rientro finanziario. L’iter prevedeva che venisse ridotta la posizione finanziaria netta dai 404 milioni di euro del 2011 a 271 nel 2016. Saviola ha presentato un piano industriale 2016-2020 con investimenti per circa 180 milioni, e ottenuto, alla fine del 2017, una linea di credito per 140 milioni (di cui 131 per gli stabilimenti italiani) da un pool di nove banche, guidato dalla Banca popolare di Milano.

Per quanto riguarda il premio variabile di risultato, i parametri sono stati ridotti a due, con meccanismi più semplici e meno sfavorevoli. Novità positive per i lavoratori in merito alle assenze per malattia, con l’introduzione di 12 giorni di «garanzia» che non incidono sul premio e la possibilità di avere diritto ad un terzo del premio anche con la totalità di assenze malattia per tutti i giorni dell’anno. Previsto infine un incentivo per chi non ha fatto assenze.

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