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Savona: Bce impreparata a crisi, ha risposto in ritardo

Il presidente della Consob, intervenendo al Meeting di Rimini, ha sottolineato che le istituzioni Ue sono «incomplete»


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2' di lettura

Quando è scoppiata la crisi internazionale «l’Europa era impreparata, la Bce era impreparata. Draghi (insediatosi il 1°novembre 2011, ndr) ha fatto il Quantitative easing solo nel 2012, quattro anni dopo» l’inizio della crisi. «Questa è la mia critica, non sono contro l'Europa ma (le istituzioni, ndr) non sono state dotate degli strumenti giusti». Così Paolo Savona, presidente della Consob, intervenendo al Meeting di Rimini, sottolineando che le istituzioni Ue sono «incomplete».

Errori Bce su interventi debito pubblico
Per Savona «serve una banca centrale che ha il potere di intervenire sulla speculazione ma non nel modo in cui ha fatto Draghi». Infatti, Savona ha spiegato che la Bce «interviene sul debito pubblico italiano che ne ha bisogno, perché è oggetto di speculazione, ma poi interviene anche su quello tedesco che non ne ha bisogno» e in questo modo «gli interventi della banca centrale calmierano ma non risolvono».

PER APPROFONDIRE / Dal debito all'Ue, il Savona-pensiero nella relazione Consob

«Debito pubblico Italia esposto a speculazione»
Dato che il debito pubblico italiano è esposto alla speculazione, per il presidente della Consob nella nuova legge di bilancio l’Italia «dovrebbe fare un preambolo» che consenta di fatto sforamenti ai parametri europei, che permetta al Paese di “campare”, con un «patto che sarebbe credibile» soprattutto se «la Bce sarà aggressiva e l'Italia si impegna a rivedere integralmente la sua struttura di bilancio» in modo che il
rapporto debito/Pil si avvicini allo zero.

PER SAPERNE DI PIÙ / Savona (Consob): «Ridare dignità al debito pubblico, il risparmio degli italiani lo sostiene. Le autorità alimentano speculazione su BTp»

«Fare strumenti debito europeo che non siano eurobond»
Per Savona l’Europa deve mettere in campo degli strumenti di debito comune, che non siano gli eurobond. In questo modo Paesi come l'Italia potrebbero liberare risorse per gli investimenti pubblici. Questa la proposta per aiutare i conti pubblici italiani e allo stesso tempo evitare deflussi di investimenti dall'Europa verso il mercato dei T-Bond Usa. Va «attuata la creazione di un sistema di debito europeo, che non è l'eurobond ma creare una attività sicura che fermi il deflusso in Europa dei fondi verso gli Stati Uniti», ha aggiunto Savona, intervenendo al Meeting di Rimini.

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«Lega e M5S hanno provato, ma Paese spaccato»
E con riferimento all’attualità politica non è mancato un riferimento alla crisi di governo: «Lega e Cinquestelle - ha detto il presidente della Consob - hanno provato a unire le due parti del Paese: quella che chiede assistenza e quella che più produce, ma poi le due parti hanno iniziato a dividersi, il sistema si è spaccato su questi elementi». E ancora: Più che di nuovi leader, il Paese ha bisogno di «riprogrammare integralmente il bilancio dello Stato e di passare da un contratto di governo a un contratto sociale».

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