mobilità verde

Sbarca a Genova lo scooter elettrico in sharing

Terza città italiana dopo Milano e Torino

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Lo scooter elettrico in sharing sbarca a Genova, con l’obiettivo di avere una rapida crescita, trainata anche dal fatto che, come ha ricordato l’ad di Iren, Massimiliano Bianco, il capoluogo ligure «è, in rapporto al numero di abitanti, la prima città in Italia quanto a utilizzo di scooter».

Sotto la Lanterna giunge dunque MiMoto, azienda che ha già attivato il servizio nelle città di Milano e Torino, e lavora in partnership strategica con IrenGo, la linea di business del gruppo Iren dedicata alla e-mobility.

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A poco meno di due anni dal lancio a Milano e a un anno esatto da quello di Torino, MiMoto coinvolge attualmente oltre 70mila utenti, soprattutto giovani (circa l’80% degli e-rider sono under 44) con un’ampia componente femminile (circa il 25% degli iscritti al servizio).

A Genova, spiega Gianluca Iorio, ceo di MiMoto nonché uno dei tre fondatori di MiMoto (gli altri due sono Alessandro Vincenti e Vittorio Muratore), «partiremo con 50 scooter per salire a 100 entro quest’anno; e il prossimo arriveremo a 150». Pur non rivelando rivelare l’investimento deciso su Genova, Iorio spiega che «è legato soprattutto all’acquisto degli scooter, che costano 3.500 euro ciascuno. Poi faremo investimenti sia online, con i vari social media per il marketing, sia a livello territoriale, impiegando persone sia sulla promozione che sulla logistica».

L’azienda è partita nell’ottobre 2017, ricorda Iorio e il 2018, primo anno a regime, lo abbiamo chiuso con un fatturato di un milione di euro circa. Prevediamo di arrivare oltre i 20 milioni al 2022».


MiMoto mette a disposizione degli utenti mezzi elettrici alimentati da energia green e made in Italy, proveniente dalle centrali elettriche del gruppo Iren e il servizio funziona secondo la formula «Più noleggi, meno paghi». Ogni scooter è omologato per due passeggeri e ha in dotazione due caschi con profumatori igienizzanti nel bauletto, al cui interno sono disponibili anche cuffiette igieniche usa e getta. Inoltre, il servizio è free floating, ovvero senza vincoli di parcheggio o di stazioni di ricarica e senza chiavi.

In pratica, localizzato l’e-scooter più vicino tramite la app, disponibile per Ios e Android, si prenota, si utilizza il motorino e, una volta terminato il noleggio, si lascia il mezzo in qualunque punto consentito dal codice della strada, all’interno dell’area coperta dal servizio. Nel caso di Genova, l’area in questione comprende tutto il centro della città e i principali punti d'interesse del capoluogo, quali ad esempio i quartieri Albaro, San Vincenzo, Foce, Boccadasse.

Come in tutte le città in cui è attivo il servizio, spiegano i fondatori di MiMoto, «l’area operativa iniziale è un work in progress e sarà adattata e modificata alle esigenze dei cittadini. Questo perimetro, comunque, non deve essere inteso come un limite invalicabile, ma solo il confine entro cui rilasciare lo scooter noleggiato».

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