le tensioni nel governo

Sblocca cantieri, c’è l’accordo Lega-M5S sulla sospensione (parziale) del codice. Di Maio: governo avanti 4 anni

di Marco Mobili e Alessia Tripodi


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(Ansa)

5' di lettura

Dopo un lungo confronto durato tutta la mattinata, Lega e M5S trovano l’accordo sullo sblocca cantieri, sulla base dell’emendamento proposto dal Carroccio e del subendamento sottoscritto direttamente dal capogruppo dei senatori pentastellati Stefano Patuanelli. Sostanzialmente la Lega ottiene la sospensione di alcune disposizioni del codice degli appalti in un quadro condiviso con i Cinque Stelle. Le modifiche proposte al decreto sblocca cantieri all’esame del Senato, su cui si tornerà a votare mercoledì, riguardano sia la sospensione sia le correzioni al codice. La notizia arriva dopo lo scontro consumatosi ieri sera a Palazzo Chigi nel corso della riunione convocata dal premier Giuseppe Conte e dopo l’appello lanciato stamane dallo stesso Conte alla Lega. In sostanza, alcune misure del codice vengono sospese e altre modificate.

In base all'accordo, spiegano i capigruppo Lega e M5S Massimiliano Romeo e Stefano Patuanelli, verrà presentato in Assemblea «un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese». Al contempo, «sarà garantito il rispetto delle norme e del lavoro già fatto» dalle commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente. In particolare «saranno anche garantite le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese».

«Per me - ha detto Di Maio - il governo deve andare avanti per 4 anni e l'ho sempre detto. Quando non saremo d'accordo su delle cose ce lo diremo, però come al solito per fare il bene di questo paese abbiamo bisogno di un governo compatto e di una maggioranza compatta». Riferendosi invece all'intesa sulle modifiche al Dl 32 il vicepremier ha spiegato che «alla fine si sospenderanno le tre norme su cui siamo sempre stati d'accordo e che ci consentiranno di creare un paese più efficiente e con meno scartoffie: così i Comuni e le imprese non saranno più appesantiti da procedure e moduli che hanno rallentato l'economia del nostro paese». Tra le norme "sospese" citate da Di Maio l'Albo unico sulle imprese, ancora inattuato. «Sono contento - ha concluso - che non ci sia stato un intervento sulle norme per la sicurezza del lavoro su cui dobbiamo sempre fare di più e non togliere garanzie». Il leader del M5S ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per fare il punto della situazione di governo spiegando al Capo dello Stato - si apprende in ambienti parlamentari - che c'è la volontà da parte dei 5 stelle di andare avanti. Su questo - si apprende dai medesimi ambienti - il capo dello Stato avrebbe espresso la necessità di fare al più presto chiarezza nella maggioranza. Il presidente - si ragiona sempre in ambienti parlamentari - avrebbe tra l'altro espresso preoccupazione per l'andamento dell'economia e rimarcato la necessità di far quadrare i conti.

Si allontana, intanto, l'ipotesi del ricorso al voto di fiducia da parte del Governo per approvare il decreto legge 32/2019. Secondo fonti della maggioranza, una volta chiuso l'accordo l'orientamento sarebbe quella di procedere in Aula al Senato con il voto emendamento per emendamento anche per una questione "tecnica": i tempi sono stretti (il Dl, al momento in prima lettura a Palazzo Madama, scade il 19 giugno), e con la richiesta della fiducia potrebbero allungarsi. L'obiettivo sarebbe di concludere l'esame del provvedimento tra domani notte e giovedì.

Il super-emendamento al decreto sblocca cantieri «rischia di creare il caos»: aveva avvertito stamane il premier Giuseppe Conte, lanciando un appello alla Lega sull’emendamento con cui si dispone il congelamento per due anni del codice degli appalti, un nodo sul quale nel vertice di ieri sera si è consumato lo scontro tra lo stesso premier e il Carroccio. «Volendo congelare l'attuale codice degli appalti», spiega Conte, il super emendamento «propone un’improbabile reminiscenza del vecchio codice, che è ormai abrogato. Davvero ci avviamo a un caos». Mentre «siamo a pochi giorni dalla conversione, il tempo è poco», dice Conte sollecitando la Lega perchè eviti la decadenza del provvedimento, eventualità che metterebbe a rischio «anche le norme per i terremotati».

Sul decreto «la risolviamo oggi», fa sapere Matteo Salvini, che assicura di non aver «nessuna intenzione di far cadere il governo». Ma sul codice appalti insiste: «Va cambiato e azzerato - dice - noi chiediamo di rifarci alla normative europea per snellire e velocizzare». E mentre su Facebook il leader M5S, Luigi Di Maio, ribadisce che di non aver «nessuna intenzione di tornare indietro», di «riconsegnare il paese nelle mani» di chi «fa il tifo per rivedere Pd e Forza Italia», il capogruppo Cinquestelle al Senato, Stefano Patuanelli, fa sapere che sullo sblocca cantieri si sta «stiamo lavorando per trovare una quadra». E a chi gli chiede se nell’emendamento della Lega deve sparire la parola 'sospensione', Patuanelli apre: «Siccome ci sono delle modifiche strutturali al Codice che nel loro emendamento diventano una sospensione temporanea, può restare la sospensione temporanea al 2021».

Conte: non metto in discussione buona fede Lega
«Faccio un appello agli amici della Lega perché non metto in discussione la loro buonafede», dice Conte, «questo emendamentoè stato presentato adesso, dopo aver rimesso in discussione il lavoro di mesi. Questo super-emendamento ha portato altri 400 emendamenti, anche dalle opposizioni. Siamo a pochi giorni dalla conversione, dobbiamo passare alla Camera». 

Conte: rischio caos a pochi giorni dalla conversione
Durante il vertice di ieri a Palazzo Chigi, spiega ancora il premier, alla Lega «ho cercato di presentare che mancano pochissimi giorni per la conversione. Siamo al Senato, dobbiamo passare alla Camera. È un emendamento che rimette in discussione tutto un impianto a cui abbiamo lavorato con gli amici della Lega per mesi, raccogliendo tutte le istanze del mondo degli operatori, degli stakeholders». Nel corso della riunione, confida Conte, «ho cercato di capire il perché e il percome di questo super-emendamento, ma non l’ho capito. Per altro, da un punto di vista tecnico, io stesso, da 30 anni che faccio il giurista, mi rendo conto che rischia di creare il caos normativo».

Salvini: sul decreto risolviamo oggi
«A noi interessa fare ripartire il Paese con buon senso, senza impuntature, senza metterci le bandierine» dice Salvini assicurando che la quadra sullo sblocca cantieri si troverà oggi. «Siamo persone ragionevoli- dice quindi conto che entro oggi si chiuda l'accordo, perché nello sblocca cantieri ci sono i soldi per i Comuni, i soldi per i terremotati, c'è libertà di azione per le imprese».

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