Energia e Ambiente

Sbloccati i collegamenti per Sardegna, Sicilia e isole Tremiti

Il Governo scongiura il blocco delle navi e proroga la convenzione con la Tirrenia fino al 31 maggio

di Davide Madeddu

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(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

L'incertezza per il momento è superata. Scongiurato il pericolo di un eventuale stop, i collegamenti marittimi in regime di “continuità territoriale” per Sardegna, Sicilia e isole Tremiti e gestiti da Tirrenia Cin, saranno garantiti sino al 31 maggio. A definire lo scenario per i prossimi mesi (prevista una possibile conferma di ulteriori trenta giorni) il decreto del Consiglio dei ministri, per “garantire il diritto alla mobilità delle persone e alla circolazione delle merci sull'intero territorio nazionale” con cui si proroga la convenzione con la Tirrenia per quelle tratte considerate non profittevoli.

Servizio tenuto in piedi dall’armatore

Il provvedimento, sollecitato anche dalle organizzazioni sindacali, sarà valido sino allo svolgimento dei bandi per l'assegnazione delle tratte. Non solo, in caso di “mancata conclusione delle procedure” al 31 maggio c'è la possibilità, di un'ulteriore proroga di trenta giorni.Nel caso della Sardegna riguarda le tratte fra Cagliari e Civitavecchia, Napoli e Palermo. Per tutto marzo, giacché l'ultima proroga era scaduta il 28 febbraio, il servizio era stato comunque garantito dal gruppo Onorato. Una situazione che aveva spinto sindacati e Confindustria a dar vita a un vero e proprio pressing nei confronti della Regione e del ministero affinché “i servizi venissero garantiti per legge”. «Per un periodo il servizio è stato assicurato grazie alla benevolenza dell'armatore - ricorda Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Trasporti - un fatto positivo ma che doveva essere superato da uno strumento normativo, perché senza convenzione si sarebbe potuto interrompere in qualsiasi momento».

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Ora i bandi per le tratte

Con l'emanazione del decreto si apre ora una nuova fase. «Ottenuta la proroga sulle rotte in continuità marittima e in attesa di conoscere quali armatori hanno partecipato sulla Olbia Civitavecchia, unica tratta fino ad ora il cui bando è scaduto il 31 marzo scorso - aggiunge Boeddu -, rimangono da sciogliere tutti i nodi più volte indicati». Che riguardano la partecipazione delle compagnie marittime ai bandi per l'assegnazione delle tratte. “Resta da capire se le offerte saranno presentate per tutte le tratte o solo per quelle ritenute remunerative - argomenta Boeddu -. Perché in questo caso, i sardi ma non solo, potrebbero vedersi negato il diritto alla mobilità poiché i collegamenti verrebbero eserciti in totale libertà dagli armatori”. Senza dimenticare poi la questione occupazionale legata ai marittimi Tirrenia. “Sarà necessario salvaguardare i posti di lavoro - continua - qualora le tratte venissero assegnate ad altro armatore”.

Annullate le sanzioni antitrust

Sul fronte Tirrenia, che i giorni scorsi aveva presentato il piano di risanamento e ristrutturazione del debito al tribunale di Milano, c'è anche un'altra novità. «Il Consiglio di Stato ha confermato l'annullamento della sanzione di 29 milioni di euro che era stata comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle compagnie del Gruppo Onorato il 28 febbraio del 2018 per un presunto abuso di posizione dominante - fa sapere la Compagnia -. La sentenza, che conferma quella del Tar del Lazio del giugno del 2019, censura la sanzione inizialmente comminata dall' Agcm in seguito all'esposto presentato da alcune aziende e da un competitor».

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