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Scade la convenzione a Tirrenia, isole a rischio isolamento senza un intervento del governo

Domenica notte scadrà la convenzione in continuità territoriale marittima, per quelle tratte considerate non profittevoli, che vale 72 milioni all'anno, affidata in regime di proroga alla Tirrenia

di Davide Madeddu

2' di lettura

Tutti appesi alla proroga. Perché senza un provvedimento dedicato, che potrebbe arrivare a breve, i collegamenti in regime di continuità territoriale marittima rischiano lo stop da lunedì. Domenica notte scadrà la convenzione in continuità territoriale marittima, per quelle tratte considerate non profittevoli, che vale 72 milioni all'anno, affidata in regime di proroga alla Tirrenia. La scadenza, che allarma sindacati e organizzazioni di trasporto e commercio, riguarda le rotte Civitavecchia-Cagliari, Cagliari-Palermo, Cagliari-Napoli, Genova-Olbia e Termoli-Tremiti.

Isole a rischio isolamento

Immediate le reazioni. Una prima rassicurazione arriva dal sindaco delle Isole Tremiti Antonio Fentini che fa sapere, dopo aver parlato con i funzionari del ministero di «essere stato rassicurato e che il collegamento via mare tra il porto di Termoli (Campobasso) e le Isole Tremiti (Foggia) proseguirà».

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A sollecitare un intervento del ministero dei Trasporti, oltre che della Regione è Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Trasporti. «Ancora una volta l'incertezza sui bandi di continuità aerea ed in questo caso marittima pongono a serio rischio la mobilità delle persone e delle merci da e per la Sardegna- dice-. A breve scadrà l'ennesima proroga autorizzata dall'Ue ma, nessuno è in condizione di garantire cosa potrebbe accadere a breve in merito alla gara spezzatino predisposta dal Governo».

Le procedure di bando aperte

Al momento ci sono solo le procedure aperte per un bando sulla Civitavecchia-Cagliari e sulla Termoli-Tremiti in scadenza il 20 aprile e un avviso del ministero sulla Civitavecchia-Olbia, con manifestazioni di interesse da presentare entro le 13 del 12 marzo. E in merito ai bandi aperti il sindacalista non nasconde la preoccupazione se dovessero andare deserti.

Confartigianato e sindacati preoccupati

«E c'è anche forte preoccupazione - prosegue - per l'occupazione qualora venisse presa in considerazione la clausola sociale. E poi non ha aiutato e non aiuta l'atteggiamento attendista della Regione, che non consente all'isola di avere certezza di collegamenti marittimi di frequenze e di tariffe». A manifestare preoccupazione per il trasporto merci e per le imprese anche Confartigianato Trasporti Sardegna «per l'incertezza cui saranno obbligate le imprese dell'autotrasporto e tutti i cittadini sardi».

A sollecitare un intervento immediato del Governo è anche la Uil Trasporti. «Riteniamo che debba intervenire subito il ministro dei trasporti per far fronte a questa situazione che rischia di avere anche risvolti sui livelli occupazionali già ridotti anche per la pandemia - dice William Zonca -. È il Ministero che ha comunque la titolarità dei collegamenti marittimi e questo blocco delle tratte oltre ad incidere sul diritto alla mobilità dei sardi ha una ricaduta economica sul già limitato traffico merci che si sviluppa da e per la Sardegna”.

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