diplomazia al lavoro

Scalfarotto chiede aiuto ai congressmen italo-americani per esentare l’Italia dai dazi

di Gerardo Pelosi


3' di lettura

È stata l’ultima mossa politico-diplomatica del Governo italiano per chiedere all'amministrazione Usa lo stralcio di alcuni prodotti italiani (a cominciare dal vino e dai formaggi) che stanno per essere inseriti nella nuova black list dei dazi Usa che penalizzeranno i prodotti europei a seguito della sentenza Wto sui sussidi di stato al consorzio Airbus. È stato il sottosegretario agli Esteri, Ivan Scalfarotto durante la sua ultima visita a Washington del 27 e 28 gennaio scorsi a sollevare il problema con alcuni esponenti di rilievo del Congresso statunitense, dal Senatore Repubblicano Grassley, Presidente pro tempore Senato e della Commissione Finanze, ai Congressmen Amodei, Co-Presidente repubblicano dell'Italian American Congressional Delegation e Membro della Commissione Bilancio, e Cicilline, membro dei Comitati Affari Esteri e Giustizia della Camera e della leadership democratica. In particolare con quest'ultimo è nata l'idea, poi concretizzatasi ieri, di inviare una lettera bipartisan indirizzata al rappresentante Usa per il commercio Robert Lighthizer firmata dai Presidenti Repubblicani e Democratici del gruppo parlamentare italoamericano (circa 40 membri in entrambe le Camere) per spiegare le ragioni per cui non sarebbe opportuno colpire con ulteriori dazi i prodotti italiani in occasione della prossima revisione sulle tariffe ai prodotti europei.

La lettera è una delle azioni dell’Ambasciata italiana
La lettera porta in calce la firma dei due presidenti del caucus italo-americano, il democratico Bill Pascrell del New Jersey e il repubblicano Mark Amodei del Nevada, oltre che del proponente David Cicilline, democratico del Rhode Island. Il caucus italo-americano in Congresso comprende una quarantina di legislatori di entrambi i partiti e di entrambe le camere. La lettera si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall'ambasciata d'Italia a Washington volte ad evitare ripercussioni sui prodotti italiani e sulla filiera americana che da essi dipende in ragione del contenzioso commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Un analogo appello lo aveva rivolto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, direttamente al presidente Trump nel corso della sua recente visita alla Casa Bianca

I congressmen evidenziano i danni ai consumatori Usa
Nella lettera i Congressmen appartenenti a entrambi gli schieramenti delle due Camere, evidenziano i forti legami politici, economici e storici tra Italia e Stati Uniti, il danno economico che ne deriverebbe per i consumatori e soprattutto per le imprese statunitensi di importazione e distribuzione di prodotti italiani, con rischi evidenti per migliaia di posti di lavoro americani. Si sottolinea inoltre la non appartenenza dell'Italia al consorzio Airbus, dovuta anche alla partnership con Boeing nonché i rischi che una pericolosa escalation tariffaria potrebbe generare su entrambe le sponde dell'Atlantico.

Scalfarotto: speriamo prevalga il buon senso
Scalfarotto si è augurato che “l'Amministrazione statunitense tenga in debito conto gli argomenti contro un ulteriore inasprimento dei dazi sul prodotto Made in Italy, espressi dal gruppo parlamentare che ci tengo a ringraziare a nome del Governo italiano per l'amicizia dimostrata in questa occasione”. Il sottosegretario alla Farnesina ricorda di avere spiegato le ragioni del Governo italiano nei giorni scorsi a tutti gli esponenti incontrati nel corso della sua missione (Casa Bianca, USTR, Dipartimento del Commercio e Dipartimento di Stato). “Auspichiamo tuttavia – ha osservato Scalfarotto - che prevalga il buonsenso e che l'Amministrazione di Washington, in attesa di un'imminente sentenza anche sul lato dei sussidi Boeing che nei prossimi mesi potrebbe concedere analoghe facoltà tariffarie all'UE, possa scegliere la strada del dialogo per un accordo complessivo con la Commissione europea nell'interesse di tutti”.

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