ex scali ferroviari

Scalo Lambrate, uso temporaneo in chiave sostenibile

Dal 28 febbraio qui ci saranno mercato sostenibile, start-up e vetrina per designer. Oltre all’orto sinergico e agli alberi da frutto appositamente voluti per avere prodotti a kilometrozero

di Paola Pierotti

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Dal 28 febbraio qui ci saranno mercato sostenibile, start-up e vetrina per designer. Oltre all’orto sinergico e agli alberi da frutto appositamente voluti per avere prodotti a kilometrozero


3' di lettura

Lo scalo di Lambrate è una delle aree in concorso nell’ambito dell’iniziativa internazionale promossa da C40 Reinventing Cities e il 15 marzo i progettisti ammessi alla seconda fase, presenteranno le loro offerte, aspettando l’aggiudicazione della gara prevista per aprile. Intanto, ai sensi dell’Accordo di programma per la riqualificazione dei sette scali milanesi stipulato nel 2017, l’associazione culturale Formidabile ha preso lo Scalo di Lambrate in locazione temporanea per portare avanti un progetto di rigenerazione urbana.

Doveva essere pronto anche prima, ma causa Covid, a fine mese sarà ufficialmente inaugurato, in via Saccardo 12, Scalo Lambrate: un progetto di rigenerazione urbana nato dalla collaborazione tra Associazione Formidabile, Municipio 3, The Sanctuary Eco Retreat e FS Sistemi Urbani, società del Gruppo FS Italiane proprietaria dell’asset.

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Scalo Lambrate è stato completamente restaurato, rispettando i principi di sostenibilità ambientale, e messo a disposizione della comunità attraverso una serie di attività e servizi.

Sarà uno spazio multiuso, di circa 1.000 mq, nato dalle ceneri di un deposito ferroviario di inizio 900, inutilizzato da anni, che versava in condizioni di assoluto degrado.

Valorizzazione in chiave green
«La sostenibilità – spiegano i privati che hanno lavorato in stretta relazione con il Municipio 3 del Comune di Milano - è uno degli elementi cardine della visione di Scalo Lambrate: lo spazio, infatti, si impegna a generare un impatto positivo sull’ambiente attraverso la selezione di prodotti e materiali, tramite l’abbattimento dei consumi e l’eliminazione della plastica; i mobili e le forniture, inoltre, provengono da materiali di scarto secondo i principi dell’economia circolare».

In quest’area, a partire dal 28 febbraio, si potrà trovare un mercato sostenibile con prodotti selezionati attraverso un bando che propone alle piccole realtà, alle start-up ed ai designer una importante vetrina. Un altro esempio di sensibilità ambientale sono l’orto sinergico e gli alberi da frutto appositamente voluti per avere prodotti a kilometrozero.

La comunità al centro
Il mix funzionale è stato studiato integrando attività culturali con altre di intrattenimento, mettendo al centro il tema del “well-being”. «La nostra associazione – racconta Fabio Lucarelli, presidente dell’associazione Formidabile, che ha sede in via Ventura 3 - ha avuto in concessione da Fs Sistemi Urbani lo spazio. Tra le altre cose, ci occupiamo di organizzare attività col fine di riqualificare il territorio e organizzare eventi con finalità sociali. A giugno, ad esempio, organizziamo su Lambrate un festival in collaborazione con un paese del Molise (Trivento), Lo Yarn Bombing festival».

Previste aree per il co-working e il co-studying, spazi per eventi culturali e didattici. Circa 200 mq dello spazio sono stati destinati in modo permanente ad esposizioni artistiche.

La prima mostra, allestita in questi spazi, sarà dedicata al tema “Once Upon a time in 2020”, di Fabrizio Spucches, una mostra fotografica che testimonia le condizioni (tra ironia e assurdo) della città al tempo del Covid. Oltre 100 fotografie per un’esposizione divisa in quattro diverse sezioni, che affrontano la pandemia offrendo vari punti di vista, nuovi e sorprendenti, sulla condizione umana in questo periodo. Scorci della storia contemporanea sotto gli occhi di tutti, ma che spesso non vogliamo vedere: dagli aspetti più nascosti della “classe lavoratrice” fino al divario (cresciuto a dismisura) tra ricchi e poveri.

Ultimo fiore all’occhiello dello spazio è la proposta Food & Beverage: qui è la cucina naturale ed il know-how del bar-tendering di Sanctuary Eco Retreat a dettare le regole, proponendo un’armonia di culture che supera i confini tradizionali per diventare una raffinata avventura che nasce dall’incontro di Paesi, storie, persone.

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