Washington

Scandalo Cina, il Fmi rinnova la sua fiducia a Georgieva

Il Fondo monetario internazionale ribadisce il suo sostegno alla direttrice generale, in risposta alle accuse di pressing a favore della Cina ai tempi della Banca mondiale

Georgieva sotto attacco sulla Cina, accusata di corruzione istituzionale

2' di lettura

Il Fondo monetario internazionale ha espresso la sua «piena fiducia» alla managing director Kristalina Georgieva, accusata di aver esercitato pressioni sullo staff della Banca Mondiale perché modificasse i business ranking dell’istituto in favore della Cina.

Il Fmi ha dichiarato in una nota che le sue indagini «non hanno dimostrato in maniera conclusiva» che Georgieva, all’epoca numero uno della Banca Mondiale, abbia ricoperto un «ruolo improprio» nella situazione. «Avendo analizzato tutte le prove presentate - scrive in una nota il Fmi - il board riafferma la sua piena fiducia nella leadership della direttrice generale e la sua abilità di continuare a portare avanti i suoi incarichi».

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Intanto, però, le indagini proseguono per verificare eventuali scorrettezze di Georgieva. Gli Stati Uniti, paese più influente nel Fmi, hanno fatto sapere che monitoreranno da vicino la questione.

Il report che fa tremare il Fmi

Georgieva ha respinto tutti gli addebiti emersi da un report dove si sosteneva che avesse fatto pressioni sullo staff della Banca mondiale per modificare dati “sfavorevoli” ai business ranking di Cina e altri paesi.

Il rapporto, curato dallo studio legale Wilmerhale, ha alimentato nuove critiche sulla eccessiva influenza di Pechino sulla organizzazioni finanziarie internazionali. Il segretario al Tesoro degli Usa, Janet Yellen, ne ha discusso al telefono con Georgieva e sostenuto che il rapporto sollevasse «legittimi problemi e preoccupazioni» sul suo comportamento.

Al tempo stesso, però, il Tesoro Usa ha fatto notare che in assenza di «ulteriori prove sul ruolo della managing director» non ci ssono le basio per chiedere un cambio ai vertici. L’8 ottobre il Fondo monetario internazionale ha comunicato di cercare altri «dettagli chiarificatori» nell’indagine e che il board si sarebbe ritrovato con la stessa Georgieva domenica.

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